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![]() Con gli occhi a mandorla
Titolo: Con gli occhi a mandorla Nella prefazione al libro, Luca Raffaelli descrive bene l'atmosfera di scetticismo che circondava l'animazione nipponica negli anni 80. Una vicendevole legittimazione alle critiche più disparate anche da parte di chi, lui stesso per sua onesta ammissione, quelle opere non le aveva mai neppure viste. Questi pionieri tra cui ovviamente le curatrici e gli autori del testo sono "... una generazione che sta costruendo una letteratura su questo settore delle comunicazioni di massa", come cita una nota sul termine del libro. Uno sguardo all'indice da subito l'idea della forma del testo: una sorta di spezzatino letterario ove ogni parte risalta pur in un ambito di omogeneità di narrazione grazie alla partizione in capitoli e sottocapitoli ben organizzati. Una descrizione anche sommaria di ogni parte sarebbe inutile quanto tediosa ed una valutazione d'insieme difficile vista la quantità di temi toccati. "Comprensione come base della cultura" è il motto in seconda di copertina che si propongono di perseguire le curatrici. Il libro si rivolge sia all'appassionato che al lettore curioso e senza conoscenze in materia. Il primo affronterà le prime pagine in modo didascalico come in un déja-vu letterario a seconda del background personale perché le usanze i riti le gestualità nipponiche, anche in minima parte, le incontra quotidianamente nelle sue letture e visioni, non mancherà invero di trovare spunti aneddoti e note interessanti ed i più giovani potranno respirare quel clima da clandestini degli anni 80. Inoltrandosi nella lettura metterà alla prova le proprie conoscenze integrandole o modificandole. Le autrici si propongono di far "...comprendere appieno il valore dei manga e degli anime" e dunque a fronte di ciò il lettore critico, scettico finanche il detrattore saranno quelli a cui le pagine in questione si rivolgeranno maggiormente. Potranno dunque dare risposta ai quesiti che li assillano da sempre:
![]() Seriamente... Insomma, a conoscenza delle scelte stilistiche e tecniche il lettore più ostico avrà modo di rivedere il proprio sguardo sull'animazione. È in definitiva questo libro una lettura imprescindibile per ogni appassionato, la sua forma a saggio ne rende facilmente fruibile ogni singola parte anche per una consultazione occasionale. Buona lettura La tramaSul finire degli anni 70, come è noto, l'Italia fu protagonista di quella che fu definita "l'invasione nipponica". Decine di migliaia di ragazzini, abbandonati davanti al televisore, furono colpititi dal virus dei "cartoni animati giapponesi" un prodotto d'animazione che parlava una nuova lingua e che aveva nuovi codici, i genitori spiazzati reagirono o con indifferenza o combattendoli, in entrambi i casi il risultato fu l'acuirsi dell'"infezione" che, sul finire degli anni 80 e nel quinquennio successivo ebbe il picco pandemico. Ormai adolescenti molti guarirono ma molti altri continuarono come portatori sani di un virus che formerà una nuova cultura. Alcuni di questi negli anni 90 furono gli artefici consapevoli della seconda "invasione nipponica" quella che fece emergere dalla clandestinità i primi lettori di manga e affermò la valenza artistica degli anime. CuratoriRoberta Ponticiello (Napoli, 1977), si è laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università di Salerno con una tesi sul cinema d'animazione nella programmazione televisiva italiana. Susanna Scrivo (Catania, 1978), si è laureata presso l'Università di Napoli "L'Orientale" con una tesi sulla letteratura giapponese contemporanea. Ha frequentato per un anno la Sophia University di Tokyo e in altre occasioni ha soggiornato in Giappone per motivi di lavoro. Attualmente lavora come traduttrice per le maggiori case editrici italiane di fumetti giapponesi. Fresco di stampa il suo nuovo libro "Nuvole e arcobaleno, il fumetto glbt" edito da Tunuè [note tratte da tunue.com]
Copyright © Animanga Netgate Written by: Maurice
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