Paprika - Sognando un sogno di Satoshi Kon (speciale)

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 speciale - Paprika - Sognando un sogno

Paprika - Sognando un sogno

© 2007 Satoshi Kon
© 2007 Sony Pictures



Titolo: Paprika - Sognando un sogno
Casa ed.: Sony Pictures
Anno: 2007
Anno Ita: 2007
Autore: Satoshi Kon
Dal romanzo di: Yasutaka Tsutsui
Genere: Thriller
Durata: 90 min.
Produzione: Sony Pictures Home Entertainment/Mad House

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La rivista elettronica An:Zine all'anteprima di "PAPRIKA SOGNANDO UN SOGNO" Film di animazione in concorso alla 63° edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
Su invito della Sony entertainment un nostro inviato, cioè io (applausi!), ha assistito alla proiezione in anteprima del film che verrà distribuito nelle sale del bel paese il 15 giugno.
Ecco la recensione di quanto osservato.

"PAPRIKA SOGNANDO UN SOGNO"

Il sogno è come una lasciva peccatrice che si presta alle tue voglie senza mercanteggiare; nessun prezzo e nessun limite ai desideri, nessuna censura da parte della proba detestabile coscienza, e nessun obolo da pagare quando tutto finisce.

Una volta cessate le voglie e placati i desideri, il sogno si comporta come un'amabile "professionista", si alza dal letto sfatto della tua morale e lentamente sfuma lasciandoti in compagnia di quella cerebrale malinconia che tutto pervade, come se ci fosse qualcosa nel tutto che ostinatamente sfugge, come se si abbia la struggente sensazione di essere di nuovo soli con la nuda realtà.

Coscienza e ragione sono gli inappellabili diurni giudici che tiranneggiano sui quotidiani impulsi del tuo istinto, il sogno invece è il territorio franco dove tutto è possibile e ciò che accade è fatto privato, un'esclusiva del tutto personale, o meglio...questo era quello che succedeva almeno fino a poco tempo fa.

Già, perché a cambiare il corso naturale delle cose ci ha pensato un genio operante in un produttivo laboratorio di ricerca: Tokita. L'apprezzabile fenomeno, dotato anche di una considerevole stazza e di un insaziabile appetito, ha progettato un rivoluzionario strumento tecnologico in grado di gettare luce sui reconditi e oscuri anfratti onirici del cervello.

L'innovativo e prezioso congegno, ovvero il DC-MINI, permette ai soggetti che lo usano di interagire con i sogni di altri individui, rendendo così possibile la condivisione del proprio sogno o la partecipazione, più o meno abusiva, al sogno di un altro nelle vesti che più aggradano.
Con tale presupposti lo staff tecnico, pervaso da un irrefrenabile entusiasmo militante, inizia la sperimentazione dell'ingegnoso congegno sotto la tutela e la guida della brillante Dottoressa Atsuko Chiba. Glaciale, affascinante e intraprendente, Atsuko è una coraggiosa psicanalista che usa l'invenzione di Tokita per esplorare l'inconscio umano mediante l'accurata investigazione dei sogni.

La riflessione che muove gli intenti della zelante protagonista è che, essendo i processi onirici inconsci, è probabile che essi nascondano nei loro contorti dedali indizi e frammenti di qualche trauma psicologico che dolorosamente la coscienza si nasconde. Interagendo direttamente con i sogni è possibile aiutare il paziente a risolvere i propri conflitti interiori, difatti ciò che era supposto ovvero l'inconscio, diviene ora un fatto oggettivamente condiviso e leggibile.

In questo modo, Atsuko diventa unica nel suo genere: un'inimitabile detective psichico con un'ulteriore piccante particolarità. La rigida dottoressa infatti, scorazza nelle altrui manifestazioni oniriche, spogliandosi degli abituali panni di seriosa e irreprensibile professionista, per apparire nelle insolite vesti della seducente Paprika.

Paprika ha un modo di essere fortemente in contraddizione con i suoi abituali malinconici atteggiamenti. È possibile che questo nuovo volto incarni la voglia della protagonista di abbandonarsi, di staccare gli ormeggi dal molo inibitorio che la imprigiona sovente nell'angusto porto della razionalità.
Insomma Paprika è una frizzante lolita avversa alle fredde vestigia nostalgiche che ricoprono il grintoso ma grigio modo di essere di Atsuko.

 Paprika - Sognando un sogno di Satoshi Kon (speciale)

Cosa succede se però ci si imbatte nel lato oscuro dell'animo umano? O addirittura se si tenta di comprendere e analizzare la follia?
Improvvisamente i membri del personale che partecipano al progetto tendono ad impazzire per poi piombare in uno stato comatoso che sembra danneggiare il cervello in modo continuo e irreversibile. Atsuko, o meglio, Paprika non è sola, un altro oscuro individuo con tutt'altri intenti esplora il regno di Morfeo ed è il presunto responsabile della pazzia che si diffonde tra lo staff del laboratorio di ricerca, ergo bisogna fare molta attenzione, perché i sogni possono fare molto male...

Da qui si sviluppa un interessante psicotrhiller caratterizzato da colpi di scena e buon ritmo, le indagini oniriche risultano una matassa difficile da sciogliere; gli orizzonti della realtà si dilatano e il confine con la follia diviene decisamente labile. Quello che prima era ineludibile concretezza, ora sembra fondersi insieme ai sogni in un'unica dimensione, ed in questo confuso presente, tempestato da illusori miraggi, risulta molto facile smarrire la retta via e perdersi in insani labirinti.

Atsuko/Paprika dovrà scoprire chi si nasconde dietro l'improvvisa follia dei suoi colleghi ed impedire che questo fenomeno incontrollato si diffonda irreparabilmente. Risolvere questo enigma non sarà per nulla facile vista la rivalità e le ambizioni all'interno del laboratorio nonché, l'ambiguo comportamento che il presidente del gruppo di ricerca, tale Seijiro Inui, sovente assume.

Tokita è un genio e potrebbe essere un ottimo supporto per la Atzuko Chiba, ma la sregolatezza che impone la sua intelligenza e la cieca passione per il suo progetto lo rendono poco affidabile e scarsamente responsabile. Al contrario, un valido apporto alle indagini è fornito dal detective Konakawa. Il roccioso poliziotto è un uomo tormentato dai rimorsi del passato, gli stessi rimorsi che lo hanno spinto ad incontrare Paprika e a cui ora è indissolubilmente legato.

Il film è di ottima fattura, le tematiche affrontate sono importanti e pizzicano talvolta le corde di filosofiche questioni. Più o meno esplicitamente nel corso dell'animazione si ripropone l'inquietante confronto tra l'uomo e la tecnica. Quali sono i limiti della scienza? Dove l'uomo deve fermarsi? E quali sono i confini invalicabili della ricerca? Prometeici interrogativi quanto mai attuali a cui l'uomo di oggi prima o poi dovrà rispondere, presentando successivamente il conto alla storia.

Dietro lodevoli intenti può nascondersi una drammatica tragedia: Il lato oscuro emerso dalle capacità del DC MINI propone con cruda violenza l'interrogativo su cosa per l'umanità debba rimanere inconoscibile e cosa invece debba essere svelato. Forse il concetto che la scienza serva all'uomo per dominare il mondo, muta lentamente in una dittatura della tecnica ove le posizioni si ribaltano, e la scienza finisce per dominare l'uomo.

Ed allora non è lecito e prudente per l'essere umano sottrarsi a questo?
Eppure cosa è l'uomo senza il progresso? Rinunciare alla conoscenza non è forse abdicare al governo del proprio destino?
Insomma, l'oggettività e i buoni propositi della scienza cozzano inevitabilmente con l'immutabile natura umana che espone alla soggettività le potenti conquiste del progresso. Il male non è una malattia, è parte dell'uomo, e con strumenti come il DC MINI può raggiungere inimmaginabili vette di raffinata perversione.

Viceversa un sentimento nobile e altruista potrebbe placare le tante auto-afflizioni che albergano nell'animo di molti uomini che sono abbandonati al proprio dolore. Una scelta rischiosa in cui il prezzo da pagare o i suoi benefici possono essere in entrambi i casi altissimi.

Particolarmente interessante, in questo ottimo film di animazione, è la doppiezza psicologica di Atsuko. Le vicissitudini oniriche vissute da Paprika e la dimensione reale di Atsuko, portano progressivamente la protagonista ad uno sdoppiamento della personalità che evidenzia degli aspri conflitti interiori. Pur costituendo parte della stessa persona, le due anime si contendono il controllo della volontà e dei pensieri della bella dottoressa.

Risolvere questo dualismo equivale alla pacificazione interiore delle inquietudini dell'anima continuamente solleticate da uno spumeggiante istinto. In definitiva Atsuko, nel corso delle indagini che portano all'identità del killer psichico, dovrà necessariamente confrontarsi con se stessa e concepire un nuovo modo di essere che sia la fusione dei suoi due aspetti, senza far naufragare nel nulla la ragione.

Basato sul romanzo di fantascienza di Yasutaka Tsutsui, il film è un prodotto della geniale mente di Satoshi Kon che su delega dello stesso scrittore ha adattato il romanzo ad una pregevole versione animata. Rappresentare la realtà che si fonde e confonde con il surreale mondo onirico descritto nell'opera di Yasutaka Tsutsui, richiedeva necessariamente particolare ingegno ed originalità creativa da parte del regista Kon.

Tra gli altri lavori di Satoshi Kon ricordiamo "PERFECT BLUE" del 1998, "MILLENIUM ACTRESS" del 2002 e "TOKIO GODFATHERS" realizzato nel 2003. Nel 2004 prima di Paprika ha diretto la sua prima serie TV "PARANOIA AGENT".

Prodotto dalla Madhouse/Sony Pictures Entertainment (japan) inc. il film uscirà nelle sale cinematografiche il 15 giugno 2007, dunque se in programma non avete altro che il solito tedioso grigiore della quotidianità, dirigetevi al cinema per indagare insieme alla seducente Paprika cosa si nasconde tra le inquietanti pieghe dell'inconscio.

Il sogno è la porta che conduce ai propri desideri, la finestra che si affaccia sulle verità nascoste del nostro essere, il passaggio che conduce al lato oscuro della nostra follia; allungate la mano e lasciatevi condurre da Paprika ma ricordate: non innamoratevi mai di un sogno...



Copyright © Animanga Netgate   Written by: benten
Original work: Paprika - Sognando un sogno
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