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![]() H2 - Kimi to itahibi
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Titolo: H2 - Kimi to itahibi È un giorno denso di una precoce calda estate. Il cuore pulsa ed il ridondante battito è un aguzzino che tortura il cervello. Il ragazzo respira profondamente, gonfia il petto e cerca di controllare l'impeto della piena adrenalinica che scorre fluida al suo interno. La visiera si abbassa sui capelli arruffati, poi di scatto con felino orgoglio rialza la fronte madida, questa volta in modo deciso, senza timore, con freddezza, muto e marmoreo: si ferma ed osserva, statico come una sentinella che indaga sugli ignoti orizzonti. Incrocia lo sguardo del rivale e amico battitore, e in un attimo le parole non dette si incrociano nella ragnatela del silenzio; in pochi istanti sbiadisce il buio intessuto dalle circostanze del tempo. Poi il battito del cuore lo distoglie da lontani distratti pensieri, e, come un autorevole fatale gong, annuncia la sacralità del momento: il momento di una vita, un attimo breve, un istante, eppure uno spartiacque dell'esistenza. Si parte! Il braccio ruota deciso e il dado, come disse l'invitto Cesare, è tratto. Parve, per un attimo, fiera come Achille alla guerra; nessun compromesso col destino: o la gloria, o la morte; vittoria o sconfitta. Dietro alla rapida scia, la luce bordeggia la sagoma del lanciatore, gli occhi nascosti all'ombra del berretto scrutano il suo lancio che corre lontano portandosi dietro le inquietudini dell'anima. In quel lancio, in quel maledetto lancio, sembra esserci il ciclonico vento che racchiude le emozioni di una vita: c'è il suo orgoglio, la sua speranza, il timore della sconfitta e la rabbia di un amore sfiorato e mai posseduto. L'angoscia inespressa che produce l'amore condannato al desiderio, il sogno chiuso dietro le sbarre della consapevolezza mentre invano si agitano le ali della speranza. Gli occhi seguono quella palla, e inconsciamente le pupille celano la malinconica muta speranza che il lancio non cessi mai la sua disperata corsa; che non si infranga insieme al suo sogno sul legno dell'amico battitore, che non si fermi nel ruvido guanto del ricevitore; congelare il momento e anestetizzare il dolore, la controversia utopica di chi insegue la fine, eppure non la desidera... La scena è ricca di phatos, è la cuspide di una sofferta piramide, è la lussureggiante collina emotiva del gran finale che l'abile regista del drama di H2, inscena per rappresentare il momento topico che dipana le controversie, le lotte e gli amori di Hiro e compagni. H2 ~ Kimi to itahibi Live action, come ben si evince dal titolo, è la serie filmata che recita, con l'ausilio di bravi interpreti, le tavole in bianco e nero che hanno reso celebre l'omonimo manga. L'abile regista riesce negli 11 episodi che compongono la serie, a ricreare l'atmosfera che il cogito dell'autore Mitsuro Adachi, aveva impresso nel cuore dei suoi fortunati lettori. Per chi conosce le vicende di "H2", la storia viaggia sui noti binari emotivi che il manga ha percorso; il filmato non ha bisogno di essere interiormente indirizzato è come se già conoscesse la sua recondita strada. Il sentiero è forse imbiancato dal tempo, ma il bordo delle sensazioni è marcato da tinte indelebili, e con la visione non tardano ad arrivare i sapori indimenticabili che il poeta del manga ha saputo offrire ai nostri avidi palati. Ma anche per chi non ha letto l'opera genitrice, i filmati favoriscono un fertile abbandono emotivo ai vergini osservatori che vi si accostano. ![]() Ora lo scenario scarnamente gaio che si offre ad Hiro è questo: Ed ecco l'allegra "ciliegina" che annuncia gretta, l'ennesima randellata morale! Hiro risolve i guai fisici, si getta nella mischia e, per fortunate complici coincidenze, nasce nella sua scuola una inaspettata competitiva squadra di baseball pronta a lottare per gli allori finali. Si ritorna in campo e l'amico rivale dovrà sudarsi la pagnotta, il nostro asso ha scaldato il braccio ed è pronto a giocarsela sino alla fine, fino all'ultimo lancio. Alla competizione sportiva è da aggiungere una sentimentale rivalità. Hiro sembra sacrificarsi, eppure...desidera. Eppure... Eppure in tante parole non dette, in tanti velati ambigui atteggiamenti, Hikari sembra avere qualche debolezza, qualche cedimento, forse qualche dubbio. Dubbi inevitabilmente alimentati dall'avvento della bella Haruka Koga. La curiosità degli spettatori è stata stuzzicata, e si cerca nelle scene che seguono le risposte agli interrogativi istigati da una verità capziosa. Quasi impossibile per i vari spettatori non fare il tifo per Hiro, adolescente introverso che cerca di emergere tra mille difficoltà. Nei momenti delicati delle varie partite, mostra un coraggio e una grinta sportiva quasi eroica. Altruismo, solidarietà e disinteressata amicizia sono i valori che lo distinguono insieme alla sua fragilità e ai suoi malinconici silenzi nelle altre vicende che si intrecciano dentro e fuori dal campo di baseball. Hideo, pur essendo un gradito personaggio, è ahimé l'apologia della perfezione. Bello, distinto, ragazzo educato e di sicuro successo, amato e coccolato da bellissima e buona ragazza. In pratica la vittima perfetta da dare in pasto al 90% dell'utenza popolare che solitamente invidia, con tutti i rodimenti del caso, la "schifosa" fortuna che perseguita la vita di questo apollineo ragazzo! Passiamo ora alle differenti licenze narrative di cui la regia si è appropriata: In ogni caso suggerirei di gustare prima l'opera originale del grande Mitsuro Adachi per avere il giusto impatto emotivo, e successivamente allietare le curiose pupille con l'evoluzione filmata che questo Drama propone. Concludendo "H2 ~ Kimi to itahibi", risulta un ottimo lavoro che vale la pena di guardare, sceneggiatura e storia di successo, bravi interpreti e buona regia, praticamente un cocktail infallibile. Accendente il video e lasciatevi trasportare dalla deriva emotiva che questo sorprendente quadrilatero è in grado di suscitare.
Copyright © Animanga Netgate Written by: benten
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