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![]() Saint Tail
© 1995 Tachikawa Megumi
Titolo: Saint Tail Le giornate di Meimi Haneoka sono davvero piene e movimentate. Durante la giornata si divide tra amici e scuola all'istituto cattolico "Saint Paulia Gakuin"; durante la notte, invece, si trasforma nell'abile ladra Saint Tail, pronta a rendere giustizia. Ebbene si, Saint Tail non è una comune ladra: principalmente, il suo compito è quello di restituire ai legittimi proprietari gli oggetti che sono stati rubati dai veri furfanti, il tutto con abili trucchi di prestigio insegnatigli dal padre (abile illusionista) ed un'agilità da gatta. Un altro personaggio di grande importanza, quasi al pari della protagonista, è la sua compagna di classe Seira Mimori, l'unica a sapere del suo segreto. Il suo ruolo è basilare: la maggior parte delle "missioni" che si adopera a fare Saint Tail vengono affidate proprio da lei che, essendo praticante di noviziato all'interno dalla scuola, ascolta le confessioni dei fedeli per poi riferire il tutto a Meimi la quale risolverà il problema diventando la ladra/eroina della situazione. ![]() Ma a rendere le giornate di Meimi ancora più animate ci penserà Asuka Jr. Daiki, il suo compagno di classe che, oltre ad essere uno studente modello (infatti la prenderà sempre in giro per le sue difficoltà scolastiche), è anche un ottimo detective. Diventerà, così, sia per Meimi che per Saint Tail il nemico numero uno. L'animazione nell'anime è molto curata e si presenta sempre con colori vivaci e accesi, soprattutto nelle scene di azione e nella trasformazione di Meimi in Saint Tail, piena di coriandoli e movimenti veloci che rendono il tutto una festa, un po' come ad uno spettacolo di maghi. Questa scena è determinante nelle puntate dell'anime: qui si sente molto, grazie anche all'aiuto delle musiche, l'intervallo tra il giorno e la notte; tra Meimi scolara e Saint Tail ladra caritatevole; tra le scene tranquille e divertenti della scuola e le scene di pericolo della notte; tra le discussioni di Meimi e Asuka a scuola e le corse tra Saint Tail e Asuka sui tetti. Ti fa sentire la doppia vita della protagonista e non puoi fare a meno di essere coinvolta nelle sue situazioni esilaranti e non. Megumi Tachikawa (l'autrice) è riuscita a mescolare in modo fine e comunque originale alcuni personaggi che ci ricordano la sua protagonista. Dalla maghetta EMI per la magia e l'abito che la ricorda moltissimo, a Cat's Eyes per i bigliettini che la ladra lascia al detective; le rocambolesche imprese di Lupin e c'è un po' anche della Shadow Lady di Katsura. Insomma un mix che comunque lo rendono unico e adatto a un target di giovanissime per l'aggiunta di una buona dose di romanticismo. A mio parere è una serie divertente e gradevole che può rientrare tranquillamente tra il genere "maghette, ladre e amore" rimanendo comunque nel cuore nonostante la vasta scelta. Allegra, frizzante, misteriosa e accattivante Kaitou Sait Tail presenta tutte queste caratteristiche, ed è un prodotto ben curato sia per l'animazione, che per le musiche ed i disegni, che assomigliano abbastanza agli originali del manga. La cosa che mi ha colpito di più è questo rapporto con la religione cattolica. Rende il tutto (agli occhi di un'orientale maggiormente) molto più mistico e, perché no, anche più umano accentuando l'altruismo di Meimi per gli altri e la sua giustizia nelle piccole cose, ma importanti e care, delle persone comuni.
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