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![]() GTO Live Action
© 1998 AVEC, Fuji TV, Kansai TV, Kodansha
Titolo: GTO Live Action Grazie a Dynit e a MTV, per non parlare del manga di cui si può già trovare una ristampa nelle fumetterie, ormai praticamente tutti conoscono Eikichi Onizuka, il personaggio che ha sicuramente rivoluzionato il concetto di insegnante nelle menti di coloro che hanno visto o letto le sue imprese. Non tutti probabilmente sanno, invece, che in Giappone è stato prodotto anche un live action che dissociandosi un po' dalla falsariga delle opere precedenti racconta le (dis)avventure di questo simpaticissimo professore. L'intenzione di uscire dagli schemi del manga, a cui accennavo poco fa, si può intuire senza difficoltà fin dai primi momenti di visione... come immaginate Onizuka? Biondo ossigenato? Rissoso e in alcuni casi violento? Allora potete dimenticare tutto!!! Vi troverete davanti un uomo con i capelli neri intento a lavare i vetri di un edificio, un uomo che con voce sognante risponde alla domanda del suo aiutante dicendo: "Io... Io voglio fare l'insegnante!". Bello shock eh? Superati i primi attimi di disorientamento, e atteso il momento dell'assunzione, ecco che vediamo il caro vecchio Eikichi (Sorimachi Takashi) diventare il "vero" insegnante a cui accennavo prima: parlo di "vero insegnante" in quanto egli non diventa, banalmente, la persona che spiega i contenuti prettamente scolastici ai suoi studenti, ma colui che insegna loro a vivere, cosa decisamente più importante. Una volta entrato a far parte della Seirin Academy, appoggiato dalla direttrice ma odiato come non mai dal vicedirettore (probabilmente a causa del fatto che quest'ultimo ha dovuto incassare un calcio in faccia per aver chiamato alcuni studenti "spazzatura"), Onizuka si trova nella stessa difficile situazione che è descritta nella serie animata, ossia scopre che la sua classe non è per nulla decisa a collaborare, tanto che dopo non molto tempo arriva a mettere in atto un'assenza collettiva a tempo indeterminato. Unica ancora di salvezza nei primi tempi è la giovane e avvenente Azusa Fuyutsuki (Matsushima Nanako), l'insegnante di inglese di cui Onizuka si innamora a prima vista, ma che purtroppo non evita al protagonista un ricatto piuttosto vile da parte del vicedirettore: o riesce a far tornare tutti gli studenti in classe, oppure può considerarsi licenziato per sempre. ![]() A questo punto inizia la faticosa opera di convinzione, durante la quale Onizuka potrà entrare in contatto con i problemi personali di ogni studente e farsi in quattro per risolverli. In questa parte, che dura per la maggior parte delle 12 "lezioni" (o episodi) di cui è composta la serie, Eikichi dispensa lezioni di vita ai suoi studenti e anche agli stessi insegnanti, e nel frattempo gli spettatori possono capire come mai un teppista come lui, che da ragazzo è stato espulso, possa amare così tanto la scuola, oppure come mai la classe nutra un odio così profondo verso il proprio insegnante. La trama però, sebbene le situazioni possano sembrare ripetitive, non è affatto statica; anzi, il regista fa in modo che la comicità e le espressioni buffe che caratterizzano le produzioni animate non vengano perse, e invece vengano integrate e supportate da momenti riflessivi e in alcuni casi molto commoventi (ebbene sì, io in un paio di situazioni mi sono dovuto armare di fazzoletti) che rendono la visione ancora più piacevole. Fra l'altro è proprio in questi momenti che Onizuka riesce anche a fare breccia nel cuore della sua amata professoressa Fuyutsuki colpendola con la sua determinazione e forza di volontà anche nelle situazioni in cui chiunque si lascerebbe prendere dallo sconforto. Potrei parlare ancora molto della trama, ma finirei per spoilerare scene bellissime e spiegare i motivi di fondo che muovono i personaggi più di quanto non abbia già fatto. Mi limiterò solo a dire che nel momento in cui davvero l'istituto Seirin si trova in difficoltà, finito in mezzo a giochi di potere politici, anche gli altri insegnanti scopriranno il valore del messaggio che Onizuka con le sue azioni vuole trasmettere e anche loro, così come gli studenti, si troveranno d'accordo nel considerarlo un insegnante davvero fuori dal comune, stavolta in senso buono. L'impressione che mi sono fatto vedendo questo drama credo che traspaia in maniera piuttosto evidente già dalle righe che ho scritto fino a questo momento, ma in ogni caso credo sia giusto spendere due parole per sottolineare come il regista sia riuscito a integrare in una storia tutto sommato abbastanza fantasiosa con situazioni umane difficili e soprattutto reali, come per esempio gli effetti che la separazione di una coppia può determinare sui figli, o il problema del bullismo nelle scuole o ancora il dolore per la perdita di amici o affetti a causa di qualche disgrazia. Inoltre, sebbene in modo notevolmente minore, trovano spazio anche problemi purtroppo molto comuni nel mondo di oggi, quali la corruzione, la continua rivalità per ottenere sempre più potere, e l'ipocrisia. Ora, sarebbe piuttosto assurdo parlare di rimedi a tali problemi all'interno di quest'opera, ma in molti casi viene mostrato come questi possano essere mitigati con un minimo di collaborazione e fiducia in più tra le varie persone: anche se questa non è una cosa facilmente attuabile nel mondo d'oggi, può comunque essere un buono spunto di riflessione per tentare di creare una vita una po' più tranquilla e felice. A conferma del mio giudizio complessivamente positivo posso anche riportare alcune cifre che a mio parere sono molto eloquenti: i rating degli episodi non scendono mai al di sotto del 24.5%, raggiungendo picchi massimi addirittura superiori al 35%. Inoltre, sempre a testimonianza del successo riscosso, sono stati creati anche due sequel intitolati "GTO Drama Special" e "GTO: The Movie" che raccontano la storia di due supplenze di Onizuka in altre scuole, ognuna delle quali ovviamente movimentate da problemi che dovranno essere risolti. Un'ultima nota di merito va inoltre alla sigla di apertura "Poison" cantata nientemeno che proprio da Takashi Sorimachi, molto bella sia a livello musicale sia come testo (se uno si prende la briga di leggere la traduzione ovviamente, a meno che non sappia la lingua), a ulteriore dimostrazione di come questo attore si sia impegnato davvero tantissimo nella realizzazione di quest'opera. Vorrei concludere infine riportando una piccola curiosità che mi ha fatto piacere sapere. In seguito alle riprese, i due protagonisti, ossia gli attori che interpretano Eikichi e Azusa, hanno scoperto di avere un'affinità che va ben al di là del loro rapporto professionale: infatti tempo dopo la fine delle riprese, e più precisamente nel febbraio 2001, sono convolati a dolci nozze! Quindi che altro dire se non... congratulazioni!!!
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