Sin City di Frank Miller (fumetti)

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 fumetti - Sin City

Sin City

© 1991 Frank Miller
© Magic Press



Titolo: Sin City
Casa ed.: Magic Press
Anno: 1991
Autore: Frank Miller
N° volumi: 7
Verso di lettura: occidentale
medio pagine: 200
Colori o b/n: bianco e nero
Formato: collezione 17x26, economica 14x21
Reperibilità: tutti reperibili

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Quando studi giornalismo una delle prime cose che ti dicono è che se vuoi vendere giornali, o se vuoi fare audience in tv, devi parlare il più possibile di argomenti riguardanti le tre "S": Sangue, Sesso, Soldi. Una sorta di "regola aurea" che si rivela appropriata anche al di fuori del mondo del puro giornalismo visto che queste tre cose sembrano attirare la gente in qualunque ambito.

Frank Miller evidentemente conosce questa realtà molto bene dato che il suo capolavoro Sin City non parla di nient'altro. Si possono sfogliare i suoi albi mille volte, cercando di trovare mille chiavi di lettura differenti o chissà quali messaggi nascosti ma sarà tutto inutile: Sin City, la città del peccato e dei peccatori, si nutre solo di sangue, di sesso e di soldi. I personaggi che si susseguono sulle pagine di questo fumetto sono uomini politici, religiosi e poliziotti corrotti. Sono prostitute, killer spietati, malfattori della peggior specie.

A Sin City non c'è spazio per gente che vuole condurre la propria vita normalmente, alla luce del sole, senza nessun neo nella propria condotta. A Sin City tutti si muovono nell'ombra, tutti hanno qualcosa da nascondere, nessuno è pulito. E' questa la ragione per cui la città di giorno è pressoché morta. La vita da quelle parti comincia soltanto con il calare del sole, quando la pallida luce della luna non è sufficiente a svelare tutto ciò che succede per quelle strade. Già, le strade di Sin City, il palcoscenico nel quale Miller fa muovere i suoi personaggi.

Il copione è quasi sempre lo stesso: qualcuno vuole morto qualcun altro e quest'ultimo si destreggia come può per scoprire chi desidera mandarlo all'altro mondo e cerca di farsi giustizia da solo. (Sangue) Una "giustizia" per modo di dire, considerando che da entrambe le parti in genere le fedine penali sono lunghe chilometri. A volte sono uomini di potere corrotti a causare scompiglio senza sporcarsi le mani, mandando altri a fare il lavoro sporco per loro, elargendo lauti compensi e allo stesso tempo ricevendone da chi sta più in alto di loro. (Soldi). Nel mezzo c'è sempre una donna o più donne, quasi sempre prostitute. (Sesso) Le donne di Sin City però sono degli ossi duri, guai a chi osa portare scompiglio nel loro territorio, vendono cara la pelle e sanno uccidere a sangue freddo e più spietatamente degli uomini. L'epilogo in genere consiste nella morte di tutti (o quasi) i personaggi coinvolti nella vicenda (di nuovo Sangue).

Ma Sin City non è un'opera per amanti di film horror di serie B, o serie trash saltate fuori da chissà dove. È crudo, violento, truculento e via dicendo, ma è un capolavoro. C'è sempre spazio per un'analisi psicologica approfondita dei personaggi, c'è molta introspezione. I protagonisti delle storie narrate in Sin City sono sì individui della peggior specie, ma hanno sempre un enorme spessore psicologico ed umano. Sanno benissimo che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, non sono inconsapevoli del loro stato di criminali, in ogni singolo istante sono perfettamente coscienti del fatto che le loro azioni li porteranno a fare una fine miserevole e soprattutto meritata.

 Sin City di Frank Miller (fumetti)

È un lavoro molto originale a mio avviso, e questa sua particolarità traspare anche dalla veste grafica. Sin City è infatti composto da tavole in bianco e nero, cosa estremamente rara per un fumetto americano, e tutto viene reso con forti contrasti fra i colori nero e bianco, quasi come se non ci fosse spazio per le tonalità dei grigi. Come se le cose stessero tutte ad un estremo oppure ad un altro, come se non esistessero vie di mezzo. Non c'è salvezza per chi bazzica nelle strade di questa città peccaminosa e anche la grafica ce lo sottolinea tavola dopo tavola. Ad onor del vero ogni tanto qualche sprazzo di colore c'è, rosso e giallo, ma il suo fine è solo quello di rendere ancora più marcate scene già particolarmente intense.

I dialoghi non sono mai veri dialoghi, le scene in cui due o più personaggi parlano fra di loro si possono contare sulle dita di una mano. Lo sviluppo della storia a volte ci viene narrata solo dai disegni, abbastanza forti da commentarsi da soli, mentre altre volte ai disegni si affianca il monologo interiore del protagonista. Molto interessante l'impostazione grafica di questo tipo di tavole: il monologo è raramente inserito in un riquadro all'interno della parte disegnata ma viene spesso lasciato fuori da quest'area. La pagina è suddivisa in due colonne: la prima, che occupa i 3/4 dello spazio, contiene i disegni, mentre la seconda (che riempie il quarto restante) ci riporta il testo, scritto fitto fitto.

Da questa popolare serie di Frank Miller è stato tratto un film sul quale vale la pena di spendere due parole: diretto da Robert Rodriguez in coppia con Miller stesso, e "supervisionato" da Quentin Tarantino, ci presenta la pellicola più fedele al fumetto fra tutte quelle che nella storia del cinema sono state tratte da comics. E con la parola "fedele" non intendo semplicemente dire che la storia segue abbastanza fedelmente quella riprodotta su carta. No! Intendo che ad ogni singola tavola del fumetto corrisponde una singola inquadratura del film. Intendo che la sceneggiatura riporta passo dopo passo le esatte parole che compaiono su carta. E per finire, intendo che i costumi ed il trucco dei personaggi è curato a tal punto da farli corrispondere in tutto e per tutto alla loro controparte cartacea. Provate a contare i cerotti sul viso di Marv nel fumetto, prendendo nota anche della loro posizione, e poi andate a confrontarli con quelli del Marv cinematografico. Non uno in più, non uno in meno, e nessuno fuori posto. Impressionante.

Gli albi che narrano le storie della città dei peccati sono in tutto sette. Ognuno narra una storia a sé stante, ognuno ci mostra un volto diverso della città ma l'atmosfera è sempre la stessa. Esiste poi un volume che ci racconta come è nata quest'opera e che è intitolato "L'arte di Sin City". I 7 albi si possono trovare in una duplice versione: quella da collezione (in formato 17x26, con copertina brossurata, e il cui prezzo varia 12.50 euro ai 20 euro in base alla lunghezza della storia) e quella economica (formato "Dylan Dog", 4.90 euro). Entrambe le versioni sono edite dalla Magic Press e, per quanto riguarda la prima, tutti i volumi sono disponibili, mentre per la seconda sono usciti finora solo i primi 3 albi.

Per chiudere questa analisi su Sin City è doveroso spendere qualche parola sul padre della serie. Il battesimo di Frank Miller di fronte al grande pubblico è avvenuto sulle pagine dell'Uomo Ragno, quando disegnò le tavole per una storia in due parti scritta da Chris Claremont. Passò poi a disegnare per la testata Devil, e fu qui che avvenne il suo secondo battesimo, quello che lo rese un autore completo. È infatti sulle pagine di Devil che oltre a disegnare, inizia anche a scrivere la sceneggiatura della storia e quindi i dialoghi. Questo suo impegno si concretizza del tutto con la creazione di un nuovo personaggio: la ninja Elektra, che esordisce come compagna di Devil e che poi troverà spazio in una testata tutta sua.

Ma Miller non si ferma qui: viene contattato dalla DC Comics ed accetta di far risorgere Batman. Questa è la consacrazione definitiva per lui dato che dal suo lavoro si prenderà spunto per i film e che proprio disegnando Batman acquisirà questo stile di impaginazione particolare di cui ho parlato prima. È anche autore di alcune serie come Hard Boiled che produce indipendentemente e delle quali a tutt'oggi è l'unico detentore dei diritti (anche Sin City fa parte delle sue produzioni indipendenti). Ma non si limita solo a questo: collabora attivamente anche alla realizzazione delle sceneggiature per film quali Robocop e altri.

È pressoché impossibile appiccicare una sola etichetta addosso a Miller, è un autore a tutto tondo. Ma una cosa è certa: se ci infila lo zampino lui, a prescindere da che tipo di lavoro sia, state pur certi che sarà un capolavoro.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: tsumika83
Original work: Sin City
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