Gourmet di Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi (manga)

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 manga - Gourmet

Gourmet

© 1997 Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi



Titolo: Gourmet
Anno: 1997
Anno Ita: 2003
Autore: Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi

 Risorse su: Gourmet
» Scheda tecnica: MangaDB

Mezzogiorno. Un commerciante senza nome - di più non ci è dato sapere - si accinge a dover trovare in fretta un posto dove pranzare, causa l'arrivo della pioggia. Gli affari gli sono andati male e la fame si fa sentire sempre più. Correndo, per non bagnarsi, trova una trattoria e vi entra. Fatta l'ordinazione, ecco che si sente a suo agio e, dopo aver ricevuto le pietanze, inizia a descriverle.

L'episodio si risolve nel pagamento del conto e nell'allontanarsi dalla trattoria di questo individuo perfettamente nella norma. Le prima pagine di "Gourmet" di Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi sono tutte qui, nel tranquillo racconto di un momento di vita quotidiana. Non succede niente di straordinario, niente robot, niente eroi, niente adolescenti dagli occhini sgranati, niente finali con morale incorporata. Pura e semplice realtà di tutti i giorni.

Per chi di Taniguchi ha già apprezzato altre opere questo non dovrebbe suonare come una novità, ma anzi come un marchio di fabbrica. Purtroppo, pur essendo un suo pregio narrativo, questa trasposizione precisa della realtà da parte dell'autore è anche un suo limite. Soprattutto per quanto riguarda chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di opere. Questo perché tra leggere un manga di Taniguchi e leggere un libro passa davvero poca differenza. Così come nell'opera di narrativa bisogna stare attenti a tutto quello che viene scritto, in "Gourmet" bisogna prestare particolare attenzione a ogni vignetta, a quello che viene detto "tra le righe" più che a quello che viene apertamente narrato.

Ogni volta che si parla di grandi autori, ve ne sarete accorti tutti, si parla di "livelli di narrazione". Ora io non metto in dubbio che tanta gente si riempia la bocca con questa definizione, del resto fa molto "intellettuale". A volte però capita che la si possa usare a proposito e ho l'impressione che questo sia il caso di "Gourmet". Quello che ci appare davanti agli occhi, abbiamo detto, è la fredda cronaca di episodi di vita quotidiana di un non meglio precisato commerciante. Volendo aggiungere qualcosa a questo quadro, potremmo dire che ogni episodio ruota attorno a un pasto, più o meno lauto. Gli autori però non si fermano a questo, perché a fare una cosa del genere saremmo capaci tutti (più o meno...).

 Gourmet di Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi (manga)

Alle vicende aggiungono una narrazione, da parte del suddetto "ingordo", che ci svela particolari della vita che si svolge attorno a lui. A volte sono insignificanti, a volte fanno luce su risvolti della cultura nipponica. A questo, come un perfetto completamento, si aggiunge il secondo, vero, marchio di fabbrica di Jiro Taniguchi. La precisione, quasi maniacale, del disegno. Ogni vignetta, è disegnata con attenzione ai dettagli e molte di esse potrebbero benissimo essere racconti, o parti di racconto, a sé stanti. Questo è il Taniguchi che si vede e non si vede, quello che, a parer mio, rende così affascinanti le sue opere.

A una prima lettura, infatti, "Gourmet" appare come una sequela di piatti tipici giapponesi e non, tutti descritti con cura. A una seconda lettura, invece, emerge il lato nascosto dell'opera, quello che riguarda alcuni usi e costumi giapponesi riguardo al cibo. E, accanto a questi, uno spaccato della realtà giapponese. Non fraintendetemi, "Gourmet" non è un romanzo, è un fumetto e come tale ha i suoi pregi e i suoi limiti, ma si avvicicina moltissimo a un'opera di narrativa.

"Cromaticamente è una combinazione orrenda..."

Avrei potuto intitolare questo paragrafo "Perché leggere Gourmet", ma trovo che la citazione che ho messo sia decisamente più calzante. Il fatto è che non è facile farsi affascinare da questo manga, bisogna sicuramente avere una po' di esperienza e bisogna che piacciano Taniguchi e il suo stile di disegno. Questo perché - scippando una definizione a un amico - Taniguchi è uno dei più giapponesi tra gli autori nipponici. Facile quindi capire come sia ostico da digerire, soprattutto poi considerando l'argomento di base dell'opera, ovvero il cibo. Una cultura, quella del riso, tanto differente dalla nostra da risultare quasi incomprensibile.

Eppure frasi come quella riportata non possono che far riflettere su quanto quest'opera racconta, se non invogliare apertamente alla lettura. Da buon romagnolo, una frase del genere mi ha lasciato interdetto. Quando mai nella nostra cultura culinaria si sente parlare di "accostamento cromatico" riferendosi alla cucina di tutti i giorni? Anche per i grandi chef non è una cosa così ovvia il "come" accostare i colori dei piatti che servono in tavola. Eppure i giapponesi lo fanno, notano questi particolari. Non vi dico a cosa era riferita la frase, a quali pietanze. Sappiate però che oltre a incuriosirmi la cosa mi ha anche fatto ridere e non poco.

Credo che "Gourmet" non sia per tutti, anzi il contrario, ma a quei curiosi che intraprenderanno questa lettura mi sento di dire che non ne rimarranno delusi, sempre che infondano nella lettura la necessaria quanto inevitabile attenzione. Del resto scoprire quanti particolari hanno infuso i due autori nella loro opera è più che un piacevole intrattenimento da intellettuale.

Due parole sugli autori

"Kodoku no Gurume" non è la prima opera di Jiro Taniguchi a essere pubblicata in Italia. Prima di essa sono arrivate, sempre per Planet Manga, "L'uomo che cammina", "Al tempo di papà", e "L'olmo e altri racconti". Anche altre case editrici si sono occupate di questo autore, ma di tutto quanto pubblicato forse "Gourmet" è la più particolare (eccezion fatta per "Icaro", frutto di una collaborazione con Moebius). Abilissimo disegnatore, Taniguchi è assai apprezzato in patria e all'estero. In Italia si segnala sicuramente come uno degli autori più fini mai approdati nel nostro mercato.

Di Masayuki Qusumi non si sa molto, se non che ha una certa passione per il cibo e per l'arte del mangiare. Passione che emerge chiaramente dalle pagine di questo fumetto e che contagia. Perché lo ammetto, leggendo "Gourmet" mi è venuta fame. Tanta.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Justarius
Original work: Gourmet
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