Jenny la tennista di Sumika Yamamoto (manga)

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 manga - Jenny la tennista

Jenny la tennista

© 1972 Sumika Yamamoto
© 2003 Planet Manga



Titolo: Jenny la tennista
Casa ed.: Planet Manga
Anno: 1972
Anno Ita: 2003
Autore: Sumika Yamamoto

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L'evoluzione di una ragazza come tante

Quanti manga mi è capitato di leggere, e quanti di essi hanno come protagonista un ragazzo o una ragazza del tutto comuni, anzi...magari a volte un po' sfigati, di quelli che non gli daresti neppure una lira. Mi sono sempre chiesta quali insospettabili qualità l'autore sarebbe riuscito ad estrapolare dalle loro insicurezze, per dare corpo ad una vicenda appassionante.

Hiromi Oka è proprio uno di questi personaggi inizialmente dalla scarsa presenza d'animo, indecisa e poco motivata nel coltivare la passione per il tennis; ritenendosi inadatta allo sport, si accontenta di osservare da lontano gli studenti che danno lustro al liceo Nishi, ribattezzato "il regno del tennis": dall'affascinante Madame Butterfly (così è stata soprannominata Reika Ryuzaki, la "punta di diamante" della squadra femminile) a Takayuki Todo, presidente dell'associazione studentesca, senza escludere il misterioso ed affascinante allenatore Jin Munakata. Fin quando l'allenatore non decide di mettere alla prova Hiromi, spronandola all'allenamento duro e al sacrificio, convinto di aver trovato in lei un'atleta diversa dalle altre.

La protagonista si trova del tutto spiazzata a tale decisione, non solo perché non si ritiene all'altezza delle aspettative, ma anche perché abbandonata e isolata dalle sue compagne di squadra che la ritengono immeritevole di tutte le attenzioni che l'allenatore le riserva. Hiromi viene messa di fronte a delle scelte, che la portano a fare chiarezza sul vero motivo che l'ha spinta a giocare a tennis, e a venire coinvolta poco a poco nelle vicende personali dei coprotagonisti, che ben presto diventeranno un sostegno tangibile nella maturazione sportiva e personale della protagonista.

 Jenny la tennista di Sumika Yamamoto (manga)

"Ogni colpo deve essere il migliore, e va giocato con totale dedizione fisica e mentale": si può dire che questa frase, che rappresenta l'eredità morale di Jin Munakata nei confronti della sua allieva, sia il concetto base su cui ruota tutta la storia di Hiromi, della sua passione per il tennis e della sua trasformazione da adolescente insicura a persona adulta e matura, attraversata da difficoltà e da prove dolorose che la segneranno profondamente.

Manga e Anime: tutte le serie dedicate a Hiromi

Ace Wo Nerae vide la luce nel 1972, pubblicato sulla rivista shojo Margaret (la stessa che ospitò l'intramontabile Versailles No Bara, ovvero Lady Oscar) riscuotendo un buon successo; la serializzazione continuò a cadenza regolare fino al 1975, per poi concludersi definitivamente nel 1980 dopo alcuni anni di pausa da parte dell'autrice. Ben presto ebbe l'onore di essere trasposto in una serie animata di 26 episodi da Osamu Tezaki, che venne trasmessa anche in Italia nei primi anni '80 con il titolo "Jenny la tennista"(fu uno dei primi anime ad arrivare nel nostro Paese), e riproposto più volte dalle varie reti locali. L'ultimo passaggio televisivo è targato Mediaset e risale agli anni Novanta, con una nuova sigla cantata da Cristina D'Avena, e con un nuovo titolo, "Jenny Jenny".

Oltre alla serie anime, sono stati prodotti un lungometraggio e alcuni OAV girati alla fine degli anni '80; recentemente, è stato girato un live action in 9 puntate in occasione del trentesimo anniversario dalla messa in onda della prima serie televisiva.

...a me il tennis non piace...

Eppure, non sono riuscita a non appassionarmi alla lettura di questo manga. La lettura è piacevole e veloce, sebbene all'inizio sia un po' affaticata da un disegno poco pulito e non troppo efficace, segno che la Yamamoto fosse ancora alle prime armi. L'autrice migliora con il procedere della storia, di pari passo con la protagonista, e le vicende sono raccontate con immediatezza, tanto che ritengo difficile non affezionarsi alla timida Hiromi, alle prese con le difficoltà sportive e con i primi batticuori. Credo che molte lettrici si siano calate naturalmente nei suoi panni (mi è capitato di pensare che in più situazioni da lei vissute mi sarei comportata anch'io nel suo stesso modo...), questo grazie all'ottima caratterizzazione della protagonista, e in secondo luogo ai personaggi comprimari.

A dare man forte a tutto ciò, si aggiunge il tono melodrammatico caro alle autrici giapponesi degli anni '70, che esaltavano la drammaticità degli avvenimenti e trasformavano le protagoniste in eroine tragiche e dalla spiccatissima femminilità (vi ricordate Lady Oscar, oppure Julius di Orpheus No Mado, oppure Benio Hanamura, la "ragazza alla moda"?).

Nell'insieme è un manga piacevole e originale, in quanto si inserisce in un contesto sportivo; un titolo decisamente valido nel panorama sia dello Shojo manga del passato, sia di quello attuale.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Nanako
Original work: Jenny la tennista
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