I Cavalieri del Re - 2° parte (speciale)

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 speciale - I Cavalieri del Re - 2°p.

I Cavalieri del Re - 2°p.




Sopra i grattacieli o nel deserto va, la sua strana macchina il nemico troverà...

Dove eravamo rimasti?
Che bello!!!! Ho sempre sognato di poter scrivere questa frase un giorno!
Beh, si, ok, è vero, l'avrei potuta utilizzare anche prima, su un foglio, un muro, una mano, non me lo vietava nessuno (sempre pignoli quelli ai primi banchi eh? Secchioni!!); però volete mettere la soddisfazione di poterla usare per introdurre il mio prossimo articolo ad una folla come la vostra, davanti ai milioni (cala...), alle migliaia (cala, cala...), vabbeh, a quelli (c'è nessuno???) che, durante l'estate, non hanno chiuso occhio nell'attesa di sapere cosa aveva in serbo il loro redattore preferito, cosa ancora sarebbe andato a scovare nei meandri della storia, quali informazioni avrebbe carpito dai files segretissimi contenuti negli archivi del KGB (ops, scusate, questa è un'altra storia...). Insomma, vi avevo chiesto di rimanere sintonizzati per conoscere la seconda parte della storia de "I Cavalieri del Re", e siccome una promessa è una promessa, io sono qui. E voi, siete pronti a continuare il viaggio nella storia di coloro che han fatto la "storia" (che bel gioco di parole...bleah!) dell'anime music italiana?

Sta scoppiando una battaglia molto strana, sono in guerra i giorni della settimana...

Dicevo, dove eravamo rimasti?
Ah, si, a Salsomaggiore Terme, durante la prima edizione del "Festival Nazionale delle Sigle Televisive", che vedrà il suo svolgimento il 6 luglio del 1983.

I Cavalieri del Re vi arrivano forti dell'incredibile successo di vendite e popolarità che ormai da anni si portano dietro (e che in alcuni casi li aveva travolti), e che non li ha abbandonati nemmeno nel periodo prossimo al festival: in quei giorni sono in classifica ai primi posti della hit parade con due sigle, "Yattaman" e "Moby Dick 5" ( per la cui stesura viene in parte "riciclato" il testo mai andato in onda che Riccardo aveva scritto per il telefilm "X Bomber" dell'81; la RCA infatti non lo trovò soddisfacente e preferì utilizzare quello che nel frattempo le avevano proposto i "Condors" ), e sono anche l'unico gruppo che ha tenuto un intero concerto di sole sigle di cartoni animati, a Napoli, ottenendo uno strepitoso successo di pubblico e critica.

La famiglia Zara si presenta con tutti i favori del pronostico, con ben 11 canzoni in concorso (su un totale di 40 titoli proposti durante la rassegna): e il risultato non delude le aspettative, dato che su 10 sezioni, 5 le stravincono i loro brani: verranno premiati "Kimba", "Lady Oscar", "L'uomo Tigre", "L'isola dei Robinson" e "Moby dick 5". Insieme a loro verranno premiati Douglas Meakin, Giorgia Lepore, Nico Fidenco e Cristina D'Avena. Ma il festival, al quale parteciparono tanti gruppi e cantanti, divenne presto un inno alla grandiosità de "I Cavalieri del Re" e della loro musica, accrescendo ancor di più (cosa a dire il vero quasi impossibile oramai) la loro notorietà.

Un esempio che ben chiarisce cosa fossero divenuti per il pubblico e i produttori discografici i Cavalieri durante il 1983? Eccovelo! La RCA aveva deciso, visto l'enorme successo che ormai avevano le sigle tv sul mercato, di produrre un album della serie "Tivulandia" con i "tormentoni" che avevano fatto innamorare grandi e piccini in quegli anni. Bene, quando venne fatta la lista dei dodici pezzi che avrebbero composto l'album, la sorpresa fu generale (mica tanto, direi io...però era bello scriverlo!): tutti i brani erano de "I Cavalieri del Re"! Tanto valeva la pena, a quel punto, creare un 33 giri solo per loro; così fu fatto, e il successo fu immediato e enorme allo stesso tempo. Ed è inutile precisare che furono il primo gruppo della storia della musica "animata" italiana ad avere tale onore!

Ma l'83 non era ancora terminato! Poco dopo il successo del loro primo album, entrano in classifica i loro brani per gli anime "Hello Sandybell" e "I fantastici viaggi di Fiorellino", ma soprattutto arriva a Riccardo una proposta particolare dalla Duck Records: quella di creare un disco di successo rivisitando le ballate italiane più popolari. Riccardo anche questa volta non smentì la sua fama di "genio", e creò "Italian Carnival", uno dei suoi prodotti più riusciti.

Anche per questo album i Cavalieri dovettero nascondere la loro identità, visto che erano ancora sotto contratto con la RCA: fu allora apposto sulla copertina come nome del gruppo quello del duo "Chikano", che Riccardo aveva chiamato per interpretare le parti soliste introduttive, così da evitare spiacevoli diatribe legali e contrattuali. Come dite? Volete sapere se fu un successo? Beh, si, direi di si...

Ok, smetto di fare il prezioso! Solo un numero: 3.000.000! Si, avete letto bene. Ed è proprio quello a cui state pensando: è il numero di copie che vendette tra Italia ed estero (dove venne commercializzato con ottimo successo) questo album. E direi che qualunque altro commento sarebbe superfluo.

Ancora del 1983 è datato il successo ottenuto con la sigla di "Godam" , il primo anime "violento" che avrà testo e musica creati da Riccardo & famiglia. È curioso (e permettetemi anche un po' ridicolo...) pensare che il 45 giri di questo brano venne commercializzato con la copertina de... "Lo specchio magico"! Avete letto bene, proprio di quel cartone animato... misteri della sbadataggine umana.

 I Cavalieri del Re - 2° parte (speciale)

Come si evince chiaramente da quello che ho appena scritto, il 1983 fu l'anno più incredibile della loro storia musicale, quello portò loro i maggiori successi e che li ricoprì di elogi, premi e vendite come mai era successo fino a quel momento. È strano pensare che è lo stesso anno che venne sconvolto dalla notizia del divorzio di Riccardo e Clara: i due avevano sempre cercato di tenere fuori i problemi personali dalla loro vita pubblica, vuoi per rispetto di sé stessi, vuoi per non ferire i loro fans, per i quali loro erano "una famiglia".

Da quel momento il gruppo iniziò a lavorare meno (Riccardo era solito dire che il gruppo in quel periodo si era sciolto), e Clara ricominciò a dedicare ai suoi pazienti il tempo che per anni non aveva potuto conceder loro, sempre impegnata con i Cavalieri e tutto quello che la loro popolarità comportava. È forse il destino di tutte le "leggende": la lenta discesa inizia sempre quando si raggiunge il punto più alto della grandezza. Non vi è dubbio però che da quel giorno per "I Cavalieri del Re" le cose non furono più le stesse.

Questa semplice ballata è dedicata solo a te, principessa senza regno, senza re...

Il 1984 si apre con la pubblicazione della sigla dell'anime "Ugo il re del judo", per il quale venne utilizzato il lavoro proposto l'anno prima da Riccardo per "Forza Sugar" e bocciato dai produttori. Seguiranno le canzoni per "Nino il mio amico ninja" (e la sua famosa risata finale), "Lo specchio magico" e "Coccinella", l'unica sigla interpretata ma non scritta da "I Cavalieri del Re": il testo era infatti di Lucio Macchiarella e Vincenzo Gioieni, che domandarano personalmente a Riccardo se volevano essere lui e la sua famiglia a cantarla, essendo grandi fans del gruppo e grandi estimatori dei loro lavori. Riccardo, dopo aver letto il testo, si disse d'accordo, ed è così che nacque una delle sigle più amate da tutti gli appassionati del genere.

Dello stesso periodo è il successo di "Italian Carnival 2", stavolta prodotto rielaborando i maggiori successi del Festival di Sanremo, a partire proprio dal primo brano che se ne aggiudicò la vittoria, la "nillapizziana" "Grazie dei fior"; e soprattutto è di quell'anno "Baby Christmas dance", uno dei prodotti più innovativi scaturiti dalla portentosa mente di Riccardo Zara.

In quel periodo la RCA voleva creare qualcosa di particolare per il pubblico dei più piccoli, e come sempre si rivolge a Riccardo. L'idea iniziale era quella di una "Divina Commedia" a puntate, ma l'estrema lungaggine del progetto (ci sarebbero voluti troppi LP per contenerla tutta!) ne sconsigliò la produzione. Riccardo allora propose all'etichetta discografica un lavoro simile a quello fatto per "Italian Carnival", ma incentrato sulle più famose canzoni natalizie del mondo: l'idea era quella di prendere pietre miliari come "Jingle bells" e "Tu scendi dalle stelle", mixarle e trasformarle in successi dance! (ehm, sono l'unico che ha visto il cielo lampeggiare di colpo al termine di questa mia frase? Ma non c'era il sole fuori? Boh...). L'entusiasmo di Riccardo non riuscì però a contagiare il management dell'etichetta romana, che considerò il prodotto troppo innovativo; ma Zara, da buon testardo friulano, era così convinto della bontà del progetto, che lo propose e lo realizzò grazie anche alla distribuzione della Ricordi.

È inutile, ma lo dico lo stesso: anche stavolta "I Cavalieri del Re" avevano visto giusto! L'album ebbe un successo strepitoso, fu il primo LP natalizio ad entrare in classifica, e per l'ennesima volta il gruppo fu chiamato dalle maggiori trasmissioni televisive italiane (TeleMike, Pentathlon, Pronto Raffaella? solo per citare le più famose) per proporlo dal vivo. In RCA ancora si mangiano le mani.

E si arriva così al 1985, l'ultimo anno del fortunatissimo connubio RCA-I Cavalieri del Re, nel quale i nostri eroi sforneranno pezzi storici, come "Devilman" e "Ransie la strega". C'è da precisare che quelle furono le uniche sigle uscite in quel periodo, ma non le uniche create dal gruppo: "Gigi la trottola", "I predatori del tempo" e "Il fichissimo del baseball" sono tutte di quell'anno, ma dato che la RCA (che aveva i diritti sulle serie) decise di non produrle (vuoi perché il contratto era ormai vicino alla scadenza e non ci sarebbero stati i tempi tecnici per fare un buon lavoro, vuoi perché il mercato dell'anime music non tirava più come un tempo), esse uscirono l'anno dopo, sotto l'egida della "Durium", etichetta di proprietà tedesca. "Il fichissimo del baseball", il cui anime è spassoso e divertente, viene però ricordata tristemente dai fanatici dei "Fantastici 4":è infatti l'ultima sigla creata dal gruppo, che sei mesi dopo abbandonerà la carriera nel mondo dei cartoni animati.

Il gruppo si è ormai sciolto, i 4 non vivono più insieme: insomma, l'idillio si è rotto definitivamente.
Però Riccardo Zara, da quel grande uomo che è, decise di dare ai suoi appassionati qualcosa per cui ricordarli (non che ce ne fosse bisogno, visto che il loro mito sarebbe comunque durato per sempre): vista la sua grande passione per i Beatles, decide di creare un doppio album, con i loro maggiori successi adattati in lingua italiana. Purtroppo l'album non uscirà prima del 1992, a causa di contrasti durati anni con la RCA, che si era detta disposta a pubblicare l'album a patto che il gruppo si fosse ancora esibito dal vivo (e magari avesse anche condotto una trasmissione per ragazzi), cosa chiaramente inaccettabile da Riccardo in quel momento.

Tra decine di ristampe dei loro maggiori successi (sempre seguite da grandi successi ai "botteghini"), e lavori musicali creati singolarmente, durante gli anni '90 cala il silenzio sulla famiglia Zara. Ricompaiono tra il 1999 e il 2000 come concorrenti della trasmissione "Macchemù": non vincono, ma vengono travolti dal successo e dall'affetto del pubblico, e Riccardo ne è così sorpreso da decidere di tornare in pista, portando a termine in tempi record la stesura di due lavori: la sigla per gli anime "Digimon" (che però la Rai scarterà) e "Caro fratello".

Ormai sono ricomparsi, e il pubblico li richiede a gran voce, senza tregua: Clara e Jonathan presenziano a "La notte delle sigle 2000" a Roma, e ai "Roma Comics" del 2001 e del 2002; parteciperanno tutti e 4 ai "Milano Comics" del 2000 e del 2001; Clara e Guiomar sono invece graditissime ospiti di "Matricole & Meteore" alla fine del 2002. Nel 2003 escono i dvd della serie "Lady Oscar", e tra gli special viene inserita una bellissima intervista al gruppo; e sempre in quell'anno viene inserito come bonus nel dvd "Il castello di Cagliostro" la loro sigla di "Lupin III" scartata negli anni '80.

Simpatica e carina, è una bambolina, non si direbbe in giro che ha un papà vampiro...

A dire il vero avrebbe dovuto essere tutto qui; a questo punto avrei dovuto inserire le mie amate conclusioni, quelle che tanto piacciono a voi accaniti miei lettori... se non fosse che il vostro redattore questa estate ha sguinzagliato i suoi fidi segugi per portarvi una chicca con i fiocchi!

Quello che all'inizio era solo un progetto sussurrato tra i fans, ora è diventato realtà: grazie alla all'amore di un gruppo di veri appassionati di questo gruppo, il 17 settembre è stato presentato un album di inediti dei Cavalieri, 18 sigle che per un motivo o per l'altro furono bocciate durante gli anni '80; a questa poi è stata aggiunta la loro ultima creazione, "Caro Fratello", che è divenuta la diciannovesima traccia di "C'erano una volta... I Cavalieri del Re", titolo scelto per la compilation. Per il mese di settembre l'album è stato venduto in esclusiva dalla Yamato, poi tutte le fumetterie e negozi che ne avevano fatto richiesta lo hanno potuto commercializzare.

Beh, dite la verità, vi ho fatto felici? Ho fatto sparire le lacrimucce che erano scese sui vostri candidi visini mentre leggevate le ultime righe della storia di quelli che sono stati veri e propri miti per una generazione di bambini? Se ci sono riuscito, sono contento, in fondo la mia missione è "trasformare le lacrime in sorrisi" (no, questa era un'altra storia... di nuovo...)

Dimentico niente? Ma certo, la frasona ad effetto che conclude ogni mia opera!!! Ma stavolta faccio uno strappo alla regola, e chiudo in maniera diversa, anche perché davvero non saprei cosa dire, e rischierei soltanto di rovinare quello che ho cercato di fare con questo speciale: far gradito regalo ai coetanei (che spero non si siano intristi troppo nel ricordare), e rendere partecipi i più giovani -quelli che non hanno vissuto direttamente l'epopea de "I Cavalieri del Re"- delle emozioni e delle passioni che quelli che erano bimbi negli anni '80 hanno vissuto grazie alle loro canzoni, alle musiche, alle loro parole.

La cosa migliore che possa fare è chiudere con quella che io reputo essere la frase più bella che Riccardo abbia mai scritto per un testo di un cartone animato ("Il libro Cuore"); con questa vi lascio, che i ricordi mi assalgono, e ho una reputazione da difendere (un Kleenex, please!!!!).

Ricordo ancora il primo giorno a scuola,
le mie matite i pennarelli blu,
che lontano quel tempo come vola,
verdi giorni che non tornan più...



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Ataru
Original work: I Cavalieri del Re - 2°p.
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