Galline in fuga di Peter Lord, Nick Park (cartoons)

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 cartoons - Galline in fuga

Galline in fuga

© 2000 Peter Lord/Nick Park
© 2001 Dreamworks



Titolo: Galline in fuga
Casa ed.: Dreamworks
Anno: 2000
Anno Ita: 2001
Autore: Peter Lord/Nick Park
Titolo or.: Chicken Run
Sceneggiatura: Karey Kirkpatrick
Fotografia: Tristan Oliver, Frank Passingham
Scenografia: Phil Lewis
Musica: John Powell, Hanry Gregson-Williams
Montaggio: Mark Solomon
Prodotto da: Peter Lord, David Sproxton, Nick Park, Jake Eberts, Jeffrey Katzenberg, Michael Rose (USA)
Durata: 85'

Nell'allevamento Tweedy (molto simile ad un lager) vigono regole ferree per le galline: sveglia al mattino con l'appello, conta delle uova giornaliera ed alla fine della settimana chi ha prodotto meno uova diventa "ospite d'onore" per la cena degli allevatori. È per questo che le galline, capeggiate dall'intraprendente Gaia, vogliono scappare; e lo vogliono fare tutte quante insieme! Si susseguono innumerevoli tentativi di fuga, che però ogni volta falliscono miseramente con il solo risultato di far finire Gaia in isolamento, fino a quando, una sera, l'occasione tanto attesa arriva dal cielo.

Gaia vede "precipitare" nel pollaio Rocky Bulboa, un gallo-yankee fuggito da un circo che afferma di saper volare, ma che molto sfortunatamente si è slogato un'ala nell'atterraggio. Fanno un patto: le galline lo nasconderanno dai padroni del circo che lo stanno cercando e lui in cambio insegnerà a volare a tutte loro.

Nel frattempo la signora Tweedy ha però deciso che per incrementare i guadagni si darà al commercio di pasticci di pollo aiutata da una macchina infernale... il tempo stringe sempre di più e le galline ignare hanno messo la loro vita in mano ad un gallo capace di volare solo sparato da un cannone!

La trama è molto semplice e neanche tanto nuova, a dire il vero: gli autori non hanno paura ad inserire nel film riferimenti espliciti ad altri "masterpieces" quali ad esempio "La grande fuga" e "Stalag 17". Nonostante tutto, non si può però dire che il film non riesca bene, e questo è dovuto per la gran parte ai personaggi-"macchiette" e alle loro piccole gag: Gallo Cedrone, ex mascotte della Royal Air Force e convinto di essere a capo di un plotone dell'aviazione anziché di un pollaio; Baba, gallina molto svampita che non fa altro che sferruzzare e che pensa che tutte le galline che vengono uccise se ne vadano "in vacanza"; Von, austriaca, è la scienziata del gruppo e non si capisce una parola quando parla; Frego e Piglia, due topi pseudo-mercanti che forniscono le materie prime per le fughe alle galline rubandole all'allevatore e che credono che i galli facciano le uova.

 Galline in fuga di Peter Lord, Nick Park (cartoons)

Le battute leggere e divertenti nascondono però un tema più serio: il richiamo ai campi di concentramento nazisti della seconda guerra mondiale è forte, in un pollaio dove chi non produce, e quindi non è utile, viene sterminato, e la fuga diventa quindi una sorta di lotta per la sopravvivenza della specie. Il film contiene quindi idee importanti come il diritto alla libertà e l'ingegno che può superare qualsiasi ostacolo (o quasi); concetti significativi ma espressi semplicemente, così che possano essere capiti anche dai più piccoli senza sforzo. L'unico rischio è che una volta visto il film qualcuno potrebbe rifiutarsi di mangiare pollo per un bel po'! ^__^

Ma la cosa più particolare è come tutto questo sia stato realizzato: i personaggi sono fatti di plastilina e si muovono in scenari reali creati in scala, senza praticamente nessun aiuto da parte della computer grafica: in un'epoca dove tutto è fatto al computer, il suo essere così "artigianale" rende il film ancora più speciale e degno di merito. Per le riprese infatti è stata utilizzata una tecnica fino a quel momento usata per lo più solo nei cortometraggi: la ripresa a passo uno, o "stop motion", in cui i personaggi vengono per così dire fotografati, poi leggermente mossi e quindi rifotografati, per un totale di 24 fotogrammi per ogni secondo di film (ci sono voluti ben 2 anni per terminare tutte le riprese!).

Questo tipo di animazione è un po' il marchio di fabbrica della casa produttrice del film, la Aardman, che aveva già utilizzato questa tecnica in molti cortometraggi: il primo esperimento "famoso" fu "Morph" (1980), un programma per bambini della BBC per la regia di Nick Park, cui poi seguì una serie di stimati corti tra cui spiccano "A grand day out" (in cui Wallace e Gromit, un inventore ed il suo cane, vanno in vacanza sulla luna, primo di una famosa serie di tre avventure) e "Creature comforts", nell'ordine prima e seconda nomination agli Oscar per la Aardman Productions. È però solamente con "Galline in fuga" che la casa produttrice si è decisa a fare il salto nel mondo dei lungometraggi, anche grazie all'aiuto produttivo e distributivo del colosso Dreamworks, con cui la Aardman si è associata.

Per quanto riguarda la distribuzione italiana, l'edizione in DVD non è delle migliori, ma contiene extra interessanti quali 2 documentari sulla realizzazione ed il commento dei registi (anche se senza sottotitoli!!!). Viceversa, l'adattamento italiano, con le voci dei protagonisti Gaia e Rocky rispettivamente di Nancy Brilly e Cristian De Sica, si difende bene, se pur con qualche svista palese come all'inizio del film quando Gaia viene chiamata con il suo nome originale (Ginger) anziché quello "italianizzato" che ricorre per tutto il resto del film.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Inaho
Original work: Galline in fuga
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