Shrek (cartoons)

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 cartoons - Shrek

Shrek

© 2001 Dreamworks



Titolo: Shrek
Casa ed.: Dreamworks
Anno Ita: 2001

Quando ci immaginiamo una "favola", subito ci viene in mente una dolce ed indifesa principessa da salvare, un giovane eroe bello e coraggioso ed il cattivone di turno che tenta di mettere i bastoni fra le ruote ai primi due (quasi sempre perché vorrebbe la principessa per sé). Shrek è una favola, ed in effetti, come da copione, ritroviamo l'eroe, la principessa ed il cattivo innamorato, ma preparatevi ad alcune sorprese: l'eroe è un orco, la principessa non è per niente indifesa e il cattivo... beh, è impossibile avere un'"alta" considerazione di lui visto che è un tappetto di poco più di un metro d'altezza.

LA STORIA

Shrek è un orco irascibile che vive isolato da tutti in una palude. La sua vita scorre tranquilla fino a quando il cattivone Lord Farquaad non decide di dar la caccia a tutte le creature delle favole: vuole diventare re sposando una principessa, ma sa che per trovare la più bella del reame dovrà chiedere allo Specchio delle Brame. Per scovarlo, il nostro Lord ordina un censimento: chi possiede o conosce il nascondiglio di una creatura delle favole è tenuto a "consegnarla" in cambio di un premio in denaro. Tra gli altri sta per essere venduto anche Ciuchino, un mulo parlante, che non volendo però essere rinchiuso, scappa e riesce a sfuggire alle guardie solo per un provvidenziale aiuto di Shrek.

Peccato che Ciuchino non sia tipo da ringraziare ed andarsene, anzi è un mulo parlante piuttosto petulante e, a dir poco, iperattivo. Così, suo malgrado, Shrek finisce per dargli rifugio nella sua palude, a patto che rimanga fuori di casa e fuori dai piedi, soprattutto. La sera stessa, inoltre, l'orco si ritrova la palude invasa da tutte le creature delle favole a cui Lord Farquaad dà la caccia. Deciso a riconquistare il possesso della sua palude, l'orco si mette in cammino (con l'immancabile Ciuchino appresso) per andare a parlare con Lord Farquaad, con l'intenzione di convincerlo a far sfollare quella massa di gente dalla sua proprietà.

Nel frattempo, però, Farquaad ha già trovato lo Specchio delle Brame e, dopo averlo interrogato, ha scelto chi sarà la sua regina: la principessa Fiona, una bella e focosa "rossa" rinchiusa in un castello circondato da lava e con tanto di drago di guardia. Shrek giunge al castello di Lord Farquaad mentre sta iniziando il torneo che proclamerà l'eroe prescelto a salvare la principessa e, più per caso che per altro, vi si trova coinvolto, prima come preda e poi come vincitore. Parte così per andare a liberare Fiona, con la promessa di Lord Farquaad di restituirgli la palude in cambio del salvataggio della principessa. E nel corso del suo mirabolante e divertentissimo viaggio si scoprirà che non tutto è come sembra...

IMPRESSIONI

Bello, bello, bello! Gli autori sono riusciti ad ottenere un film che non solo diverte i bambini con le sue battute e gags, ma affascina anche il pubblico adulto grazie alla sua irriverenza ed ai molteplici richiami/beffe alla favolistica classica, che ad un bambino possono sfuggire. Il fatto poi che questo siano riusciti ad ottenerlo distaccandosi completamente dalle linee guida Disney, conta come un'altra nota a favore: non c'è traccia ad esempio delle canzoncine sdolcinate a cui ormai eravamo abituati, e l'unico cenno a questo aspetto (naturalmente dissacrante come copione vuole) è la presunzione di Ciuchino di credersi un cantante.

 Shrek (cartoons)

C'è stato chi ha giudicato il lieto fine, e più in generale la trama, scontati tanto da rovinare un po' il film. Io non sono d'accordo: Shrek è una favola e DEVE mantenere i canoni della favola, sia per quanto riguarda la trama che la scelta del finale. Se gli autori avessero cambiato anche solo un aspetto di quei canoni, il film avrebbe finito per perdere il proprio intento: quello di schernire, dissacrare e ridicolizzare il suo essere favola. Come da regola, l'inizio è il solito "C'era una volta...", con il libro sfogliato che ci introduce alla storia... ma stavolta le pagine vengono usate da Shrek al posto della carta igienica. Il lieto fine, da parte sua, non poteva esulare dalla tradizione, ma davvero non vi sembra ironico "Vissero orribili e contenti"?

Comunque, che la forza del film stia tutta nell'ironia lo si dovrebbe aver già capito da tutti i richiami alle favole della tradizione, puntualmente "modificate". Vediamo Geppetto che tenta di vendere Pinocchio e lo stesso tenta di fare Peter Pan con Campanellino; i Tre Topolini Ciechi che diventano maestri del rock in pieno stile Ray Charles; lo Specchio delle Brame che crede di essere uno schermo cinematografico; Robin Hood e il suo gruppo impegnati in un'improbabile danza folkloristica con un ancora meno probabile accento francese; Cenerentola e Biancaneve che si contendono a suon di pugni il bouquet nuziale di Fiona... potrei continuare ancora, i richiami sono tantissimi e sicuramente io stessa non li ho colti tutti.

Un po' troppo dissacrante e maleducato tutto sommato? Forse. Non insegnerà le buone maniere, ma ha una morale importante e la propone senza farla pesare. Sicuramente fa più breccia che le tante morali sdolcinate a cui ci avevano abituato favole con personaggi perfetti, in mondi perfetti, assolutamente incoerenti con la realtà.

COMMENTO TECNICO

Shrek è stato osannato come un capolavoro di tecnica, ed effettivamente non si può affermare il contrario. La Dreamworks in questo lungometraggio ha raggiunto i massimi livelli in fatto di animazione digitale riuscendo ad emulare in modo spettacolare effetti realistici. I fondali si rifanno ai canoni dell'animazione tradizionale, ma tutto il resto è una novità. Grazie all'utilizzo di una tecnica di animazione particolare denominata Tradigitally, i capelli dei personaggi, i loro vestiti e l'erba, ad esempio, seguono perfettamente i movimenti e gli effetti prodotti dal vento. Una grande attenzione è stata messa anche nella resa di liquidi con diverse viscosità (come acqua, bava, fango) e del fuoco, realizzati con il FLU (Fluid Animation System).

Anche per quanto riguarda i movimenti e le espressioni è stato portato a termine un lavoro certosino: per l'occasione è stato progettato appositamente un nuovo programma di nome Shapers che, oltre ad analizzare separatamente diversi "strati" dei personaggi (ossatura, muscolatura, grasso, pelle, vestiti) sovrapponendoli poi per ricreare i movimenti, studia gli effetti di luce e ombra sulle varie superfici così da ottenere una perfetta aderenza alla realtà (una tecnica simile era già stata utilizzata dalla Dreamworks in Z La Formica per lo studio delle sole espressioni facciali, mentre in Shrek è stato esteso a tutto il corpo).

L'unica pecca, se pecca si può chiamare, è quell'alone simil-plastificato che copre un po' tutto, personaggi, oggetti, e luoghi: insomma, il film è puro CGI, e si vede!

Degna di nota è certamente anche la colonna sonora che affianca grandi successi a brani inediti. Sicuramente tutti gli appassionati ricorderanno il tema principale, "I'm a believer", diventato ormai un cult. Nella versione originale, inoltre, come ciliegina sulla torta il film poteva vantare un cast di doppiatori d'eccezione: Eddie Murphy nella parte di Ciuchino e Cameron Diaz a doppiare Fiona, tra gli altri.

AL BOTTEGHINO

Certo i produttori di Shrek non si possono lamentare della riuscita del loro lungometraggio. Nella stagione di uscita era riuscito a piazzarsi tra i primi 15 film con i maggiori incassi della storia negli USA, e attualmente, nonostante tutti i campioni di incassi degli ultimi tre anni, mantiene ancora il 25° posto in classifica. Spinto dal successo del suo predecessore sta facendo furore anche Shrek 2, secondo capitolo della saga, già 3° a soli 4 mesi dall'uscita in America, e che è nelle sale italiane proprio questo Natale.

Non mi resta che consigliare a chi non lo avesse ancora visto di affrettarsi a farlo, possibilmente acquistando il DVD, che fortunatamente non scarseggia in fatto di contenuti interessanti e anche spassosi (il party/karaoke nel prato è meraviglioso).



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Inaho
Original work: Shrek
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