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![]() Love HinaVi è mai capitato di avere un sogno, di fare qualsiasi cosa per realizzarlo, ma collezionare con una sfortuna incredibile un insuccesso dopo l'altro? Chiunque si demoralizzerebbe, anche il più tenace. Oltre a questo, siete convinti di non aver mai combinato nulla di buono nella vostra vita... e come se non bastasse, non siete mai stati fidanzati! LA TRAMAE questo è il ritratto iniziale del protagonista di Love Hina, ovvero lo iellatissimo Keitaro Urashima, che non può non suscitare nel lettore un moto di comprensione e simpatia: nel suo disperato tentativo di entrare nella più prestigiosa università di Tokyo, per poter così mantenere una promessa fatta da bambino al suo primo amore (di cui ovviamente non ricorda il nome), il nostro si ritrova ad aver fallito l'esame di ammissione per il terzo anno di seguito! Da ronin (cioè matricola che ha fallito gli esami di ammissione) non più finanziato dalla famiglia, si ritrova pure a dover amministrare il dormitorio della nonna, che scopre essere esclusivamente femminile... le inquiline sono delle ragazze che non perdono occasione di picchiarlo e fargli fare voli incredibili, dato che Keitaro non manca mai, sebbene in totale buona fede, di toccare e vedere per sbaglio ciò che non dovrebbe, continuando ad alimentare la reputazione di pervertito che si è creato fin dal suo tragico arrivo allo Hinata! ![]() Così l'autore Ken Akamatsu ha ideato una brillante commedia degli equivoci; equivoci di cui Keitaro risulta costantemente vittima divenendo, in modo assurdo e demenziale, capro espiatorio delle ragazze, che oscillano tra i poli opposti del prendere le distanze da tale pervertito, ed esserne, con lacerante conflitto interiore, affascinate. Un fascino che deriva dalla tenacia nel perseguire i propri sogni, oltre che dal successo degli interventi di Keitaro, che pur da fallito quale si ritiene, riesce sempre a fare qualcosa per risolvere i problemi (purtroppo per lui solo quelli delle ragazze, mai i propri). Escogitando episodi sempre nuovi, che si dividono come ambientazione tra lo Hinata e luoghi sperduti del resto del mondo, con una trama semplice ma lineare, illustrata da un tratto pulito e dettagli sempre ben studiati, ci troviamo di fronte ad un'opera perfetta per svagarsi, e per trovarsi a ridere per le più assurde e improbabili trovate dell'autore, sempre esilaranti. Tuttavia per gran parte del manga l'essere maldestro e la timidezza di Keitaro rimangono le stesse, non vi è nessuna maturazione nei caratteri e non assistiamo a nessuna evoluzione dei rapporti, che si ha solo negli ultimi volumi. Perciò si potrebbe notare una ripetizione di gaffe e situazioni tra personaggi che potrebbe stancare, e questa è forse l'unica pecca evidente di questo manga. Il messaggio rimane quello della tenacia e dell'impegno, che al di là di tutte le avversità e della sfortuna possibile, possono far trovare a chiunque la propria strada e felicità... messaggio semplice e di certo non nuovo, eppure il protagonista di questo manga, personaggio in qualche modo portato all'assurdo, lo incarna perfettamente. Qualche nota biografica: Ken Akamatsu nasce nel 1968; durante l'università si guadagna due premi della prestigiosa rivista giapponese Weekly Shonen Magazine. Riconosce che la sua opera è molto influenzata dai suoi due autori preferiti, la Takahashi (Ranma ½) e Egawa (Golden Boy). Pare che sia molto appassionato di computer e videogiochi, e che in Love Hina, la sua opera più famosa, si sia in qualche modo autoritratto, infatti lui stesso ha vissuto l'esperienza di ronin. Attualmente in Italia la rivista Yatta della Play Press pubblica il suo lavoro Magister Negi Magi.
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