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![]() Lilo & Stitch
Titolo: Lilo & Stitch LA STORIALilo è un'orfana che vive con sua sorella maggiore, Nani, in un'isoletta delle Hawaii. I loro genitori sono morti in un incidente stradale, e la situazione non è delle migliori, dato che Nani non fa che passare da un lavoro all'altro e che l'ultima visita dell'assistente sociale non è andata molto bene. Inoltre Lilo non è quel che si dice una bambina tranquilla con cui sia facile trattare, anzi sono in molti a considerarla "strana" ed a emarginarla, a partire dalle sue amichette. Strana forse lo è davvero o forse lei non riesce semplicemente ad essere "al loro livello" a causa della scarsa quantità di fondi a disposizione della sorella (basti pensare alla bambola fatta a mano di Lilo a confronto con le Barbie delle amiche oppure alle biciclettine che le altre hanno e lei no). La storia comincia il giorno della visita dell'assistente sociale, il sig. Cobra Bubbles, che sopraggiunge proprio dopo che Lilo, cacciata da scuola per aver picchiato una compagna, si chiude in casa lasciando fuori la sorella, che finisce così per inventarsi le scuse meno plausibili per giustificare la situazione. Quella sera, dopo aver litigato e fatto pace, le due sorelle vedono una "stella cadente" guardando fuori della finestra e Lilo, dopo aver cacciato Nani fuori dalla stanza, esprime un desiderio: "Ho tanto bisogno di un amico, di qualcuno che sia sempre con me. Potresti mandarmi un angelo... l'angelo più carino che hai!". Nani, che ha origliato da dietro la porta, decide di comprarle un cane e il giorno dopo l'accompagna al canile del paese, dove la scelta di Lilo cade su un "cane" un po' strano finito sotto un camion proprio la sera prima, miracolosamente senza procurarsi neanche un graffio: il suo nome sarà Stitch. Peccato che Stitch non sia affatto un cane... Risultato degli esperimenti genetici illegali dello scienziato alieno Jumba Jookiba, il suo vero nome è Esperimento 626: pensa più velocemente di un supercomputer, resiste ai proiettili ed al fuoco, riesce a vedere al buio, può spostare oggetti fino a 3000 volte più grandi di lui ed il suo unico istinto è quello di distruggere tutto ciò che trova. Condannato dal Supremo Consiglio Intergalattico ad essere abbandonato su un asteroide deserto, riesce a scappare con una navicella dalla nave-prigione e, avendo inserito l'ipervelocità per riuscire a fuggire nonostante i motori fossero in avaria, finisce per precipitare sulla Terra, in una piccola isola delle Hawaii (la "stella cadente" di cui vi parlavo...). Appena uscito dalla navicella viene investito da una colonna di camion e finisce al canile. Tuttavia il Supremo Consiglio Intergalattico vuole che l'evaso venga catturato a tutti i costi, per questo vengono mandati al suo inseguimento il suo creatore e l'agente Pleakley, presunto esperto del pianeta Terra che crede che le zanzare siano una specie in via d'estinzione. LA NUOVA DISNEYFinalmente con Lilo & Stitch la Disney ha ritrovato un po' del vecchio stile. Si può pensare che la Disney non abbia mai fatto dei lungometraggi degni di nota, così come si può pensare che i suoi cartoni natalizi siano un appuntamento imperdibile, ma indipendentemente da ciò bisogna ammettere che negli ultimi anni la qualità delle sue produzioni era decisamente peggiorata. Sembrava che, completamente presi dallo sfruttare le nuove tecnologie per stupire gli occhi degli spettatori, si fossero dimenticati come si fa a catturarne l'attenzione. Esempi calzanti possono essere trovati in Dinosauri, la cui unica peculiarità era appunto la CGI, dato che la trama era così scarna da sembrare inesistente, oppure in Atlantis, la "fiera del già visto" per eccellenza, dove la storia pescava a piene mani da "Fushigi Umi No Nadia" (Il mistero della pietra azzurra) e l'unica caratteristica dei personaggi era la loro assoluta mancanza di caratterizzazione. ![]() Devo ammettere che, da fan della Disney che ero, stavo un po' perdendo le speranze: le uniche cose buone uscite in questi anni erano collaborazioni esterne, come ad esempio "Monsters & co.", e mi stavo convincendo che ormai non sarebbe più riuscita a produrre qualcosa di nuovo ed interessante con le sue sole forze. Quando però ho visto Lilo & Stitch ho tirato un sospiro di sollievo. La prima e più importante novità è stata l'uscita nelle sale in piena estate, cosa mai accaduta in passato. Inoltre anche per le tecniche si è avuto un salto all'indietro, assegnando al computer l'unico compito di "riassemblare" le animazioni e i disegni realizzati interamente a mano. Gli splendidi fondali ad acquarello donano una fluidità alle immagini che non si vedeva da 60 anni; inoltre l'uso di linee nette e tondeggianti per i disegni delle animazioni, in netto contrasto con le scenografie, non stonano ma anzi aiutano lo spettatore a focalizzare l'attenzione sullo svolgimento delle vicende. Anche la colonna sonora merita una menzione speciale: è essenziale ed in alcuni punti del film addirittura sembra non esista, è lei a seguire la storia, non il contrario. Eppure, vanta 6 grandi successi di Elvis "The Pelvis" Presley -di cui Lilo è grande fan- usate di solito come sottofondo per le gags di Stitch ed inserite comunque in modo da non apparire forzate (è sempre Lilo che accende lo stereo per sentire le canzoni). Ma il plauso più grande mi sento di doverlo fare proprio alla sceneggiatura, semplicissima e che ricalca tutto sommato ciò a cui la Disney ci aveva abituato (buoni sentimenti, un anti-eroe, il lieto fine), ma che proprio nella semplicità trova il suo punto di forza: il ritmo è incalzante e non stanca o annoia lo spettatore, nessuna scena appare forzata o troppo sdolcinata però riesce lo stesso ad emozionare. È impossibile non commuoversi quando sentiamo Stitch dire:"Questa è mia famiglia. L'ho trovata per conto mio. È piccola e disastrata, ma bella, sì, molto bella!". Appunto la famiglia è il tema principale del film e si riallaccia alla tradizione Hawaiana dell'Ohana (famiglia in senso allargato comprendente anche amici cari e animali domestici). Poiché questi sentimenti appartengono alla cultura dei personaggi, si integrano bene nella storia ed è scongiurato il pericolo del sentimentalismo fine a se' stesso presente così spesso nelle opere Disney. E poi c'è Stitch... è piccolino e anche un po' brutto a dire la verità, ma sono riusciti a dotarlo di una tale espressività e rotondità che lascia meravigliati. Perfino Lilo, nonostante sia anche lei caratterizzata molto bene, sfigura al suo confronto. È Stitch che regge tutto il film e fa sì che anche i punti che funzionano meno non pesino troppo sul risultato finale che è ampiamente al di sopra della sufficienza. IL DVDArriviamo quindi alle note dolenti: il DVD. Niente da dire sulla qualità delle immagini (i disegni non presentano neanche una sbavatura) o dell'audio (5.1 Italiano e Inglese). Ma quando si inserisce il DVD nel lettore si ha la stessa brutta sorpresa di tutte le distribuzioni Disney: i trailer di altri film che partono in automatico prima del menù! Non bastava inserirli nei contenuti speciali, il che sarebbe anche accettabile visto che lo fanno anche molti altri (vedi ad esempio Dynit), dovevano per forza farli vedere prima del film, cosa che una persona che compra un DVD al posto della VHS vorrebbe evitare. Il 22 settembre scorso la vecchia versione a disco singolo è stata sostituita da una edizione speciale di 2 DVD conservando però lo stesso prezzo; l'edizione ad un disco si può ancora trovare in qualche negozio, ma ormai è fuori catalogo. Il DVD aggiuntivo (di soli contenuti speciali) va a rimpinguare quella carenza di informazioni che un po' tutti avevano notato nella vecchia uscita: al "making of", ad esempio, sono state aggiunte interviste con gli autori, scene eliminate, versioni preliminari del film, che approfondiscono il dietro le quinte di questo gran bel film. Però, c'è da dire che l'aver rilasciato l'edizione speciale allo stesso prezzo di quella a disco singolo, ha fatto infuriare molti fan, tra cui la sottoscritta. Coloro i quali possiedono la vecchia edizione (che siano interessati o meno agli extra) si sono sentiti presi in giro da questa ennesima manovra commerciale. Infatti se le due edizioni fossero state distribuite insieme, forse si sarebbe potuto scegliere di comprare l'edizione standard a prezzo inferiore oppure quella speciale a prezzo superiore mentre adesso non resta che rimpiangere di non avere aspettato qualche mese in più per fare questo acquisto, perché per quanto si possa essere appassionati, ripagare la stessa cifra per qualche extra aggiuntivo è veramente eccessivo. Mi sento di consigliare a chi vuol passare un'ora e un quarto di divertimento senza tante preoccupazioni di guardare Lilo & Stitch, magari senza aspettarsi un capolavoro, ma semplicemente un cartone animato apprezzabile da grandi e piccini. So che andare contro ai propri pregiudizi è difficile, tuttavia anche chi è "allergico" ai cartoni Disney potrebbe non rimaner deluso da questo film.
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