Gary Larson (fumettisti)

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 fumettisti - Gary Larson

Gary Larson




Nome: Gary Larson
Nato a: Tacoma (Washington)
Nel: 1950
Opere: vignette umoristiche riunite in raccolte ("The Far Side", "Nature's way", ...)

Lasciamo prima parlare le cifre:
Nato a Tacoma, Washington, nel 1950, il giovane Gary Larson non sognava affatto di diventare un vignettista: il suo vero interesse erano le scienze, ed in particolare la biologia. E fu proprio la sua profonda conoscenza degli animali (e degli scienziati) che lo portò a creare la sua prima opera grafica, ovvero le vignette della serie "Nature's way", che furono pubblicate dal Seattle Times nel corso degli anni '70. Nel 1979, il lavoro di Larson venne notato dal prestigioso San Francisco Chronicle, che mise l'autore sotto contratto e impose un nuovo titolo al suo fumetto; il primo gennaio del 1980 debuttava sulle pagine di quel quotidiano la prima vignetta di "The Far Side".

Esattamente quindici anni dopo, Gary Larson si ritirava dall'attività. Era il primo gennaio del 1995, e le vignette di "The Far Side" apparivano ormai su più di 1900 quotidiani in tutto il mondo; Larson aveva inoltre pubblicato 22 libri, tra cui 13 collezioni di vignette, cinque antologie ed una retrospettiva. Ognuna di queste pubblicazioni era entrata nella classifica dei best sellers del NY Times. Ad oggi, questi libri hanno venduto 31 milioni di copie e sono stati tradotti in tutte le più importanti lingue del mondo. Per concludere, nel 1994 e nel 1997 Larson ha realizzato due film animati, "Gary Larson's tales from the Far Side 1 & 2" , presentati in diversi festival internazionali.
Il che non è male, come curriculum.

Gary Larson è quindi un vignettista, e per la precisione un vignettista umoristico. Ma questa definizione è quantomeno riduttiva; un comico dell'assurdo, un genio delirante, un sovvertitore allegramente anarchico delle leggi di natura. Queste definizioni rendono già meglio l'idea di cosa sia contenuto in quella sterminata enciclopedia di perle comiche che è "The Far Side". Non ci sono personaggi fissi: ogni giorno una vignetta diversa per 15 anni, e in ogni vignetta un diverso irresistibile mondo, con le sue leggi tutte particolari.

In 15 anni di lavoro Larson ha avuto modo di spaziare enormemente e di affrontare ogni possibile argomento, di sperimentare i tipi più diversi di comicità, di rendere protagonisti dei suoi comics le creature più disparate e inverosimili.

 Gary Larson (fumettisti)

Tentare di ricercare costanti nel suo lavoro è un'opera ardua, ma possibile; pur nella varietà, l'opera di Larson ha delle caratteristiche riconoscibilissime, prima tra tutte un umorismo intelligente, tagliente come un bisturi e spesso sanamente crudele. Larson ha il gusto dell'assurdo ed è pienamente consapevole degli effetti dirompenti di una comicità che scaturisce dalle situazioni più inattese e insolite.

In secondo luogo, Larson, da amante di vecchia data delle scienze naturali, rende spesso gli animali i protagonisti delle sue vignette. Ama contaminare il mondo degli uomini con quello degli animali, mettendo questi ultimi in situazioni di vita quotidiana "da umani". E, parallelamente, ama prendersi gioco della categoria degli scienziati, che egli tanto bene conosce, trasferendo gli austeri studiosi in situazioni "animalesche" e mettendo così, per una volta, gli osservatori nei panni degli osservati. Il tutto insaporito da una conoscenza specifica e scientifica delle abitudini e dei comportamenti umani e animali, tanto da creare effetti comici vertiginosi proprio perché non facili da cogliere immediatamente, a meno che non si possegga una conoscenza di base delle scienze biologiche e di coloro che la studiano.

Qualche esempio vale più di mille parole:
"Questa festa è piena di gente", dice una mosca all'altra nel bel mezzo di un party per mosche, "o forse sono solo i miei occhi compositi".

Ancora:
A un party di pecore, la padrona di casa ad un altro ovino: "Questa festa è un vero disastro, caro... nessuno sa cosa mangiare, dove stare, cosa fare...", poi, lanciando un'occhiata all'invitato appena giunto sulla soglia di casa: "oh, sia ringraziato il cielo: sta entrando un cane pastore".

Ultimo assaggio:
Un party di serpenti. Il padrone di casa è davanti alla porta d'ingresso, chiusa. Di là dal vetro di una finestra si scorge un altro serpente, chiuso fuori casa: "Ehi, c'è Randy che vuole entrare... qualcuno ha idea di come si usi questa maniglia?"
E questo solo per limitarsi a uno dei sottogeneri peculiari di Larson, quello dei party frequentati da animali.

Se non avete riso leggendo questi esempi, non c'è di che stupirsi: buona parte dell'effetto comico deriva dai disegni, non certo tecnicamente splendidi ma spesso impareggiabili nel tratteggiare le espressioni ora perplesse, ora attonite, ora terrorizzate dei mille personaggi larsoniani. E poi, quello di Larson è un umorismo che va oltre l'assurdo, un umorismo intelligentissimo nel suo essere consapevolmente nonsense, ma che può essere scambiato per stupido da chi non vi è abituato; una comicità, insomma, che ha bisogno di un po' di tempo per poter essere digerita e apprezzata appieno. Bisogna abituarsi gradualmente ad un mondo in cui i gorilla si guardano allo specchio per controllare se hanno i primi peli bianchi sulla schiena, o in cui i giovani castori vengono presi in giro dai coetanei perché non hanno i dentoni in fuori.

A volte la comicità è basata sul semplice e puro ribaltamento di situazioni comuni; altre volte invece essa deriva dal trasferimento di eventi quotidiani in altre epoche storiche (centinaia le vignette sui cavernicoli); spesso, come abbiamo detto, si tratta di porre gli animali ed i loro comportamenti in ambito umano o viceversa; in altri casi vi sono giochi di parole... e molto altro ancora, in una continua ed esilarante scoperta. Sia come sia, una volta entrati nel mondo di Larson, non se ne potrà più fare a meno; ognuno potrà trovare la sua personale gemma tra le migliaia di geniali, crudeli, sarcastiche, insensate, satiriche, o semplicemente folli vignette di "The Far Side".



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Shinji Ikari
Original work: Gary Larson
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