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![]() Final Fantasy - The spirits within
Titolo: Final Fantasy - The spirits within 13.12.2065 - "Ogni notte... lo stesso sogno, lo stesso strano pianeta. Ma perché? Cosa stanno cercando di dirmi? Sono passati 34 anni da quando arrivarono su questo pianeta e da 34 anni i superstiti, costretti a vivere in città barricate, vivono giorni di terrore. Sono convinta che la soluzione sia nei miei sogni, il problema è: la scoprirò in tempo per salvare la terra?" Con queste parole la protagonista Aki Ross ci introduce in Final Fantasy - The Spirits within, film frutto di una coproduzione Giappone/USA, vagamente ispirato alla nota e fortunatissima serie di videogames che spopola da oltre un decennio, giunta ormai all'undicesima versione ed oltre. Tuttavia, titolo a parte, film e videogioco non hanno in comune poi così tanto. Di certo c'è Hironobu Sakaguchi alla regia, che è l'ideatore anche del gioco, ed è presente nel film la stessa visione animistica del pianeta Terra (visto come essere vivente dotato di un suo spirito... lo spirito di Gaia) già incontrata nella saga ludica. I punti di contatto però finiscono qui, tanto che, se non fosse per il titolo e per il nome del regista, a pochi probabilmente sarebbe venuto in mente di associare in qualche modo il film con il videogame (mentre le similitudini con altri film famosi, come vedremo, si sprecano). Operazione commerciale per attrarre nelle sale la numerosissima schiera di fan di Final Fantasy dunque? Può darsi, ma ad onor del vero occorre ricordare che anche i numerosi capitoli del gioco sono quasi completamente slegati fra loro, quindi possiamo considerare il film come l'ennesimo capitolo a sé di una lunga saga. LA TRAMAAnno 2065. Sono passati 34 anni da quando una meteora carica di forme di vita aliene si è schiantata sulla terra. Gli alieni sono orrendi mostri incorporei di forme e dimensioni variabili (dalla stazza di un uomo a quella di un dinosauro ed oltre) che fluttuano nell'aria, attraversano i muri e sono invisibili all'occhio umano e per questo sono chiamati phantoms: fantasmi. I phantoms si nutrono di esseri viventi, ma non dei loro corpi, bensì della loro energia vitale, della loro anima; quelli di stazza più grossa assorbono completamente le anime succhiandole via letteralmente dai corpi, mentre gli alieni più piccoli possono infettare le proprie vittime e crescere al loro interno nutrendosi di esse. L'umanità è, come si suol dire, alla frutta, ed è relegata da decenni in città fortificate protette da cupole energetiche; le vecchie città sono in rovina ed all'esterno delle cupole si estende la cosiddetta "zona desertificata", dove non c'è quasi più nulla di vivo e i phantoms spadroneggiano. L'unica possibilità per gli uomini sembra essere rappresentata dal cannone Zeus, montato su una specie di satellite spaziale ed in grado, a detta dei militari, di spazzare via tutti gli alieni sparando cariche energetiche dalla tremenda potenza nel cratere dove la meteora si è schiantata e dove i phantoms sembrano rigenerarsi in continuazione. Ma uno scienziato, il dottor Sid (nome ricorrente anche nel videogioco e che gli appassionati ricorderanno), scopritore della bioenergia che tiene lontani i nemici dalle città e che è anche alla base del cannone, si oppone. Secondo una sua teoria Zeus non solo non distruggerebbe gli alieni, ma sarebbe una minaccia mortale per Gaia, lo spirito del pianeta Terra. Ed è proprio attorno a Gaia che ruota la trama... "Tutta la vita nasce da Gaia e ogni vita ha uno spirito, ogni spirito è ospitato in un corpo fisico. Attraverso le sue esperienze sulla terra ogni spirito matura e cresce, quando il corpo fisico muore lo spirito maturo arricchito dalla propria esistenza sulla terra torna a Gaia portando con se le proprie esperienze contribuendo così alla vita e allo sviluppo di Gaia." ![]() L'unica possibilità di salvezza secondo il Dottor Sid è trovare gli otto spiriti che compongono lo spettro di fase di Gaia e contrapporlo allo spettro dei phantoms, annullandoli. Teoria un po' astrusa che naturalmente viene osteggiata dai militari (e da qualche spettatore forse) e soprattutto dal loro capo -il generale Hein- che ha una teoria molto più semplice: cannone/spariamo/distruggiamo. Assistiamo quindi alle peripezie di Aki, assistente del professor Sid, che, infettata dagli alieni e in comunicazione empatica con loro, cerca nei suoi sogni visionari la soluzione dell'arcano. Supportata dalla squadra speciale dell'esercito Deep Eyes, va alla ricerca dei 3 spiriti ancora mancanti per comporre lo spettro di fase prima che i militari decidano di far di testa loro. Ce la farà? Non ce la farà? Il finale non è per nulla scontato, quindi conviene che ve lo guardiate per saperlo. Il film ci regala numerose scene d'azione, intervallate da un po' di immancabile romanticismo ed intrighi di potere a volontà, il tutto condito da un certo misticismo, tipico della cultura orientale e giapponese in particolare, che pervade sempre più la storia nel suo evolversi. I detrattori di Final Fantasy parlano addirittura di plagio nei confronti della serie di Alien ed in effetti le similitudini con la famosa saga cinematografica (soprattutto il terzo episodio) ci sono tutte: gli alieni che infettano gli umani e crescono al loro interno, armi e navi spaziali molto simili, una donna per protagonista, una squadra speciale capeggiata da un bel capitano e composta da elementi che ricordano molto quelli di Aliens - Scontro Finale; sono tutti elementi che provocano un certo dejàvu nello spettatore. Tuttavia diamo a Cesare quel che è di Cesare... la trama di Final Fantasy è molto più complessa di quel gran "sparatutto" hollywoodiano che è Alien, nel quale il misticismo legato a Gaia, la contrapposizione tra forze militari e spirito della terra, i sogni visionari della protagonista che pian piano svelano l'arcano allo spettatore mancano completamente, anche perché sono temi generalmente assenti nelle produzioni americane ed invece comuni nella cultura orientale. COMMENTO TECNICOFinal Fantasy - The Spirits Within rimarrà nella storia come il primo film d'animazione completamente digitale che ha l'aspirazione di simulare una realtà virtuale popolata di personaggi talmente veritieri nelle movenze e negli atteggiamenti da sostituire gli attori in carne ed ossa di una produzione cinematografica tradizionale. Facendo uso delle più moderne tecniche di Motion Capture e CGI il tentativo risulta parzialmente riuscito: una nota di merito va certamente agli autori per la qualità raggiunta nella resa delle animazioni, curate fin nei minimi dettagli. Ad esempio i capelli dei personaggi si muovono secondo i loro spostamenti, tenendo conto anche della gravità e delle condizioni atmosferiche; i colori sono curatissimi, così come i tessuti dei capi di vestiario; in una scena si vede addirittura il pulviscolo che fluttua in un raggio di sole che entra in una stanza. Tuttavia, malgrado la maggior parte dei fondali siano pressoché indistinguibili dalla realtà (ma si son già visti in altri film, non è una novità assoluta) e malgrado la qualità innegabile del mecha design, è proprio nei personaggi che l'opera risulta incompiuta. Ci sono varie ed innegabili imperfezioni, soprattuto nelle espressioni del viso (spesso forzate, finte), ma anche nella resa di alcune parti del corpo (le mani ad esempio) e in tanti altri piccoli particolari. Il personaggio più riuscito è il dottor Sid, che in qualche scena davvero sembra un attore in carne ed ossa, ma in altri casi (il generale Hein per citarne uno) si ha sempre l'impressione che ci sia qualcosa che non quadra. Insomma, parliamoci chiaro, si vede benissimo che sono personaggi digitali anche se un "oohh" di ammirazione per come sono stati resi in qualche scena ci scappa tutto. Bel tentativo, ma per qualche anno ancora chi di professione fa l'attore secondo me può dormire sonni tranquilli. Quindi? Flop scopiazzato o capolavoro capostipite di un genere cinematografico emergente? Di tutto un po' a mio avviso... di sicuro dobbiamo concedere a Final Fantasy - The Spirits within il suo posto nella storia del cinema. Tuttavia non possiamo considerare un capolavoro un film con una trama che nei risvolti peggiori sa di già visto e anche in quelli più riusciti non sembra convincere del tutto. E' un bel film che può piacere o può annoiare, può trasmettere delle sensazioni positive se si entra in sintonia con esso (mi verrebbe da dire in sintonia con lo spirito di Gaia, eheh), ma può anche far gridare alla gran cavolata se lo spettatore comincia a perderne il filo mistico/filosofico. Non è un film per tutti insomma, ma è proprio questa la sua qualità migliore. Il film si chiude degnamente col volo di un'aquila che fluttua sulle note di "The Dream Within" cantata da Lara Fabian: un plauso alla colonna sonora tutta e a questa splendida canzone in particolare. Al botteghino FF è stato quasi un flop, tuttavia mi sento di consigliarvi lo stesso l'acquisto del DVD doppio molto ben curato e ricco di contenuti speciali, tra cui: commenti tecnici, making of, interviste, trailer, ecc. Vi segnalo infine che il film Final Fantasy - Advent Children, firmato Tetsuya Nomura, è stato presentato a settembre 2004 in occasione del Festival del Cinema nella nuova categoria "Venezia digitale". Questa volta il film sarà realmente tratto dal videogioco poiché la storia è ambientata due anni dopo i fatti di FF 7 e ritroveremo in azione i personaggi più amati dai fans: Cloud, Sephiroth, Tifa, Aeris, ecc.
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