Yami No Matsuei di Yoko Matsushita (anime)

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 anime - Yami no Matsuei

Yami no Matsuei

© 2002 Yoko Matsushita
© 2003 Star Comics



Titolo: Yami no Matsuei
Casa ed.: Star Comics
Anno: 2002
Anno Ita: 2003
Autore: Yoko Matsushita
Titolo originale: Yami no Matsuei ("La Stirpe delle Tenebre")
Numero episodi: 13
Durata: 20 minuti circa
Character Design: Yumi Nakayama
Animazioni: J.C. Staff

Yami no Matsuei: play

Una voce profonda ed autoritaria ci accompagna nel Regno dei Morti, il Meifu: percorriamo i corridoi di una grande costruzione... siamo nel cuore dell'Enma-Cho, il primo ufficio del Juohcho. Il Juohcho è composto da 10 uffici giudiziari. L'Enma-Cho è il primo ufficio ed è governato dal Grande Re Enma, ovvero il Dio Supremo degli Inferi: qui, nella Sezione Convocazioni, lavorano gli Shinigami, anche detti Dei della Morte.

Una bellissima melodia fa da sottofondo alle immagini accattivanti della sigla: ci siamo, è tempo di immergersi in atmosfere fantastiche, misteriose e cupe, dove le vicende dei vivi si mescolano con quelle degli Shinigami.

Cosa accade quando una persona muore? Semplice, la sua anima raggiunge il Meifu, per poi essere giudicata dal Juohcho in base ai peccati commessi. Tuttavia, a volte, si verificano casi particolari come errori nelle convocazioni dei defunti (ad esempio quando persone già registrate sul Kiseki, il Registro dei Morti, sono ancora in vita) o morti innaturali: in queste occasioni vengono chiamati ad agire i 18 dipendenti della Sezione Convocazioni, gli Shinigami, ai quali è permesso passare liberamente dal mondo dei vivi al Meifu.

Il più potente tra gli Shinigami, tanto da avere al proprio servizio ben 12 tra gli Shikigami (animali sacri) di più alto livello, è Asato Tsuzuki, morto all'età di 26 anni. Nella prima puntata lo si vede attento e guardingo, con un paio di occhiali scuri che gli coprono le iridi color ametista: cosa starà facendo? Starà indagando su un caso di morte innaturale?

No, molto di più... attende Wakaba, una graziosa collega, e i dolci che le ha chiesto di comprare!
Già, il più potente tra gli Shinigami non è certo il tipo cupo e tenebroso che ci si potrebbe aspettare, al contrario, Tsuzuki è (apparentemente) superficiale e spensierato, un vero scansafatiche "mangia dolci" a tradimento.

Durante i primi episodi dell'anime vengono presentati anche altri personaggi come l'attempato Konoe a capo della Sezione Convocazioni (anche lui ghiotto di dolciumi), il segretario preciso ed intransigente Seiichiro Tatsumi, il simpatico e geniale Yutaka Watari (accompagnato dal suo gufetto mascotte 003), i Gushoshin bibliotecari gemelli dal buffo aspetto di volatili e, infine, il giovane Hisoka Kurosaki.
Proprio Hisoka, ragazzo schivo e solitario, dotato di poteri empatici, diventerà il partner di Tsuzuki poiché gli Shinigami hanno l'obbligo di lavorare in coppia.

Il loro primo incontro non è certo dei migliori, infatti Hisoka minaccia Tsuzuki con una pistola, avendolo scambiato per il "vampiro" su cui avrebbero dovuto indagare. L'indagine dei neo-colleghi (che comprende i primi tre episodi dell'anime) è centrata su strani casi in cui sembra implicato un "vampiro": i due verranno a conoscenza della triste vicenda di Maria Won e di come fu riportata in vita dall'ambiguo e crudele dottore Kazutaka Muraki.
Muraki avrà un ruolo fondamentale nella storia: fu lui infatti, scoperto da Hisoka ad uccidere una donna, ad abusare del ragazzo per poi ucciderlo, a soli 16 anni, attraverso una maledizione.

L'affascinante ma crudele dottore dai capelli argentei sembra provare un particolare interesse per Tsuzuki, al quale non risparmia mai ardite avances: il motivo principale di queste attenzioni verrà svelato solamente verso la fine dell'anime, ovvero negli episodi dedicati a "Kyoto Ark" (dove, tra l'altro, compare anche Oriya, l'unico amico di Muraki).

 Yami No Matsuei di Yoko Matsushita (anime)

La storia di Hijiri Minase (narrata ne "Il Trillo del Diavolo") segue quella di Maria Won. Il ragazzo, sosia quasi perfetto di Hisoka, si troverà ad affrontare il crudele demone Surgatanus: gli Shinigami saranno chiamati a risolvere la situazione che, inaspettatamente, sconvolgerà lo stesso Enma-Cho.

Infine, prima di svelare numerosi misteri in "Kyoto Ark", l'anime racconta la storia de "Il Re di Spade": una vicenda che porterà Tsuzuki e Hisoka a bordo della lussuosa nave "Queen Camelia"; anche questa volta non mancherà di farsi vedere il crudele Muraki, coinvolto in turpi affari.

Tratto dall'omonima opera di Yoko Matsushita, l'anime copre solo i primi 8 tankobon del manga (inizialmente serializzato sulla rivista "Hana to Yume" e tuttora in corso). Sembra che la Yamato preveda, per i prossimi mesi prima della pausa estiva, l'uscita della serie televisiva inedita con il titolo di "Eredi del Buio (Yami no Matsuei)".

Il Character Design di Yumi Nakayama è ben curato e ricco di belle ambientazioni; non si notano sostanziali cambiamenti di stile durante la serie e l'uso della Computer Grafica (CG) è limitato a pochi casi (la si usa solo quando è indispensabile). La regia punta, spesso e volentieri, all'utilizzo del primo piano anche se non mancano veloci e spettacolari scene d'azione.

La colonna sonora è particolare, soprattutto per quanto riguarda le accattivanti sigle di apertura e chiusura: quella di apertura, "Eden" brano malinconico ma dai toni ugualmente forti e moderni, è preceduta da un'animazione in CG per poi passare ad animazioni di qualità superiore a quelle degli episodi; la sigla di chiusura, "Love me", vede un ritmo quasi jazz al quale vengono uniti degli archi, creando un effetto coinvolgente e piacevole, accompagnato da un collage di illustrazioni originali della Matsushita.

Mie impressioni

Al di là della trama incentrata su un argomento di per sé cupo e angoscioso, Yami no Matsuei tratta anche di sentimenti e rapporti interpersonali che di sicuro appassionano lo spettatore. Anche se nell'anime alcuni rapporti tra i personaggi sono trattati in modo meno approfondito rispetto al manga, resta comunque molto importante l'evoluzione di alcuni di questi, come per esempio tra Hisoka e Tsuzuki. Proprio loro, durante lo svolgersi della serie, impareranno a conoscersi e a volersi bene, tanto da rischiare il tutto e per tutto per la salvezza reciproca. Appena accennati sono: il controverso rapporto tra Tsuzuki e l'ex partner Tatsumi; l'amicizia tra il dottor Muraki e Oriya.

Contrariamente a quello che potrebbe sembrare, l'anime di Yami no Matsuei, non tratta solamente di atmosfere cupe e talvolta horror, vanta infatti un numero di gag piuttosto spassose e divertenti (anche se in numero nettamente inferiore al manga), basti soltanto pensare alla partita di poker tra Hisoka e Muraki, dove la posta in palio è... una notte in compagnia di Tsuzuki! Altri elementi divertenti sono sicuramente i Gushoshin (che a volte accompagnano gli Shinigami in missione) e il comportamento dello stesso Tsuzuki (specialmente quando si tratta di dolci).

Che altro dire? Se mi si chiedesse di fare un paragone fra l'anime e il manga risponderei che la versione cartacea è nettamente superiore (soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo della storia e la caratterizzazione dei personaggi); tuttavia bisogna riconoscere che la serie animata è tecnicamente ben fatta e che le scene d'azione vantano effetti spettacolari ed estremamente suggestivi.

In conclusione penso che l'anime di Yami no Matsuei sia assolutamente da consigliare, specialmente a chi conosce il manga ed ama le storie con elementi shonen ai; potrebbe non essere particolarmente gradito a chi si aspetta una storia prettamente horror o d'azione con una conclusione netta e chiara (ricordo che l'anime copre solo parte del manga, tra l'altro ancora in corso).



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Elfo Oscuro
Original work: Yami no Matsuei
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