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Vita da fumettaro
Titolo: Vita da fumettaro Sono qui nella mia solita fumetteria in viale Casiraghi a Sesto S. Giovanni (Mi) per compiere un'impresa mai tentata prima: scucire tutti i segreti del mestiere al titolare di una fumetteria. Q: Ciao Alessio, grazie per aver accettato l'intervista.. AC: Figurati, sarà divertente! Q: Bene, allora cominciamo subito! Senti, oltre che un commerciante, sei anche un appassionato di fumetti, vero? AC: Certo! Q: Com'è nata questa tua passione? AC: É nata intorno ai 12 anni, ho cominciato a leggere i Transformers: i primi Transformer che pubblicava la Play Press, che adesso valgono un sacco di soldi e io non ho più. Giustamente (ride, n.d.r.). E poi è cresciuta con Silver Surfer e Thor, cioè i classici americani. Poi dopo ho trovato in edicola la famosa rivista Zero, dove pubblicavano Hokuto non Ken e Xenon e quindi mi sono appassionato ai manga! Q: E quali generi preferisci? Quali titoli stai leggendo in questo momento? AC: I titoli sono parecchi. Sugli americani seguo le opere di Frank Miller e Mignola, insomma seguo soprattutto gli autori. Mentre per quanto riguarda i manga, vario. Berserk, Naruto piuttosto che One Piece, per dire quelli più famosi. Q: Fondalmentalmente l'idea di aprire una fumetteria ti è venuta proprio per questo motivo... AC: Mah, l'idea della fumetteria mi è venuta perché mi ero stancato di fare l'operaio (ride n.d.r.)... Q: Basta fare "L'uperari", come dicono qui a Milano... AC: Ero stufo. Visto che avevo una certa conoscenza del fumetto, perché dai 12 ai 29 anni ne ho letti parecchi, avevo una certa cultura in merito, ho deciso di fare il grande salto e di aprire una fumetteria. Q: E hai fatto tutto da solo? Oppure hai ricevuto degli aiuti? Com'è andata? AC: Devo ringraziare i miei che mi hanno aiutato ad aprire. É una cosa che è rimasta in famiglia. Q: Hai incontrato molte difficoltà? AC: Mah, si. Le difficolta ci sono state, tante. Non è stato facile... ![]() Q: Come le hai superate? AC: Eh, (ridendo), Ti devi "sbattere tantissimo"! Q: Hai dei consigli per chi vuole aprire una fumetteria? AC: Ragazzi, non fatelo!!! (ride n.d.r.)Scherzi a parte. Cercate di partire con un negozio piccolo. Cercate di trovare dei locali con un affitto basso, perché il fumetto lo vendi, ma non è come il pane... Devi andarci con i piedi di piombo! Q: Sono otto mesi che hai aperto, come procedono le cose? AC: Considerando come sta andando l'euro in questo periodo, si vivacchia. Q: Si vivacchia? Ma sei soddisfatto o pentito delle tue scelte? AC: Se dovessi guardare solo il lato economico, dovrei risponderti che non sono soddisfatto, perché non si guadagna molto. Per quanto riguarda invece il fatto di cambiare lavoro, di fare un'altra vita, fare ciò che ti piace, essere in contatto con la gente, vendere una cosa che è sempre stata una tua passione... sicuramente il salto qualitativo c'è! Q: Quindi, se tornassi indietro rifaresti questa scelta? AC: Si, magari in un altro periodo. Magari un po' prima dell'introduzione dell'Euro (ride n.d.r.) Q: Visto che ci hai dato questi consigli, e sembri molto disponibile, mi chiedevo che tipo di rapporto tu abbia con i ragazzi che vengono ad acquistare qui da te...Che cosa pensi che vogliano da te a livello umano? AC: Beh, la maggior parte sono miei amici! (ride n.d.r.) A livello umano penso vogliano che io sia più professionale possibile. Cerco di essere soprattutto gentile, disponibile... ogni tanto li prendo anche a calci (si rivolge ai ragazzi presenti in negozio, che scoppiano a ridere). E soprattutto li sfrutto facendo fare loro le pulizie! Q: Ma tu, noti parecchia differenza tra vecchi e nuovi lettori? Come varia il tuo comportamento quando ti trovi tipologie differenti di acquirenti? AC: Molte, moltissime differenze! Il vecchio lettore sa già quello che vuole. Di fronte a lui devo sfoderare tutta la mia professionalità perché altrimenti non risulterei all'altezza! Ci sono sicuramente lettori che sono più vecchi di me e che quindi ne sanno anche più di me!! Quelli nuovi... Beh, ho visto che rimangono contenti dei manga che propongo loro. Tornano soddisfatti dell'acquisto... Q: Ma ci sono molte tipologie diverse di acquirenti? AC: Certo! C'è quello che compra solo un tipo di manga e ci sono altri che, invece, leggono solo americani, soprattutto Marvel... Povera Dc! Non è molto apprezzata, anche se ha dei personaggi come Batman! Q: Ma come acquistano? Compulsivamente tutto quello che esce oppure hanno dei gusti più specifici? AC: Mah... comprano un po' tutti in maniera compulsiva.. Proprio come quella che mi sta intervistando ora! Q: Va beh, passiamo ad altro, che è meglio! Abbiamo parlato di crisi dell'euro, ma tu, come pensi sia il mercato del fumetto di questi tempi? AC: Il periodo adesso è veramente magro! Dicono che il mercato del fumetto è in crisi... è vero solo in parte. Cioè, quello che voglio dire è che la gente i fumetti li compra, solo che ne compra molti di meno. E poi c'è più scelta... Q: Forse anche troppa? AC: Forse anche troppa, giusto. Tante case editrici potrebbero sinceramente evitare di pubblicare certi manga, che spesso fanno una brutta fine, perché al quarto o quinto volumetto vengono interrotti .... non vendono. Q: Secondo te pubblicano troppa roba? AC: Mah, secondo me un po' c'è crisi in ogni campo economico e un po' c'è troppa roba sugli scaffali e poche produzioni che invece andrebbero valorizzate di più. Tutto sommato però la bella roba viene ancora pubblicata e se uno sa gestire i propri soldi... Un esempio: Il ritorno del cavaliere oscuro (Batman n.d.r.) di Frank Miller è stato ristampato da poco. É un fumetto molto bello, però costa 22,50 euro e non tutti se lo possono permettere! C'è tanta gente che potrebbe conoscere questo grande autore, ma non può per via delle tasche! Q: Ma anche i manga costano molto! AC: Tanti manga, tantissimi! Per esempio, Mother Sarah, che è bellissimo. Però non tutti se lo possono permettere perché costa 16 euro per volume! Ed è un gran manga, scritto da Katsuhiro Otomo, che tutti conosciamo per Akira. Q: ...e molte produzioni che non valgono il loro prezzo... AC: Esatto. Q: Senti, ma tu come rivenditore, cosa ne pensi delle fiere del fumetto in Italia? Pertecipi a qualcuna di esse? AC: Per il momento ho partecipato solo a Fumettopoli (a Milano n.d.r.) perché sono un negozio nuovo e ho ancora un giro piuttosto basso. Cioè, si sa che per partecipare alle fiere come Cartoomics devi avere più visibilità, più magazzino, più roba da proporre al giro di clientela che c'è da quelle parti. Q: E con quale risultato hai partecipato a Fumettopoli? AC: Mah, con degli ottimi risultati. Mi sono fatto conoscere già da più gente di prima. Quindi le fiere sono una gran bella cosa, non lo metto in dubbio!!! Q: Che genere di articoli porti in fiera? AC: Per la maggior parte porto gadget giapponesi. É difficile che porti il fumetto in fiera perché alla fine il fumetto lo compri in negozio....a meno che non abbia qualcosa di raro o di esaurito e allora lo propongo per quelli che hanno la possibilità di venire ad acquistare solo in fiera. Ma non porto certo il fumetto che esce mensilmente. Q: Ma secondo te, si potrebbe fare di più nell'organizzazione delle fiere, magari si potrebbe fare di meglio? AC: Non di più, perché si fa già abbastanza per la fiera. Si potrebbe invece fare di meglio per quanto riguarda il lato economico. Sia per Fumettopoli che per Cartoomics, qua a Milano, l'organizzazione è buona. Q: Ma cosa manca? AC: In quelle fiere c'è grossa concorrenza tra rivenditori e uno è costretto ad abbassare i prezzi a "livello fiera". Però è vero che ci sono tante cose nelle fiere che, soprattutto per l'utente medio, quasi quasi costano di più che andarle a comprare nel negozio. Come per esempio gli arretrati... I famosi fumetti introvabili. Q: E a parte lo scottante argomento delle vendite, quando si tratta di organizzazione e di eventi legati alla manifestazione la fiera come si presenta? Non dovrebbe essere più una "mostra" che un "mercato" del fumetto? Ad esempio, Cartoomics di Milano, era nata come un'esposizione con "l'angolo vendita"... Una volta si proiettavano più film, c'erano più incontri... AC: .... Gli incontri con gli autori ci sono e ci sono anche le proiezioni. Ma lo spazio è minimo in confronto a quello dedicato alle vendite. Q: Ti auguri che cambi in questo senso? AC: ... mi auguro che aumentino gli incontri. Mi auguro che qualcuno si impegni, senza nulla togliere a quello che già si sta facendo, ad avere come ospite qualche autore giapponese, visto che il manga va per la maggiore. Attirerebbe magari più gente... Q: A Lucca sono stati invitati... AC: A Lucca... Ma a Cartoomics? Allora, ci vorrebbe una maggiore quantità di autori giapponesi, senza nulla togliere ai nostri artisti. Anche autori americani... Io non so quante volte ci sia stato Frank Miller a Cartoomics, o quante volte ci sia stato Mignola...qualche autore di questo calibro potrebbe fare bene alla fiera! Q: Permettimi di cambiare argomento. Approfitto di te per indagare un po' sul retroscena del mondo delle fumetterie...Per prima cosa: Qual è oggi il rapporto tra case editrici e fumetterie? Le loro politiche di marketing aiutano o no la tua attività? AC: Guarda, io a questa domanda non posso proprio rispondere perché io mi appoggio ad un fornitore, non ho il contatto diretto con le case editrici... Q: Un fornitore? Ed è una cosa comune tra le fumetterie? AC: No, ci sono anche fumetterie che trattano direttamente con le case editrici...ma non so sinceramente che tipo di rapporto si instauri... Q: Allora, mi puoi dire se tu vendi on line? Visto che in questo momento se ne parla molto e si dice che sarà il metodo di vendita del futuro... Cosa ne pensi? AC: Beh, in un certo senso io vendo on line... É il sito della sede di Como che opera in questo senso e a volte mi scrivono delle mail chiedendomi di inviare loro degli articoli da loro esauriti... Purtroppo non potrà mai accadermi di vendere esclusivamente come sede di Sesto S. Giovanni perché esiste già il circuito della sede centrale... Q: Ma questo mercato funziona secondo te? AC: Io ci credo fino ad un certo punto, sono un tipo tradizionalista. A me il fumetto piace prenderlo, sfogliarlo, guardarlo e avere magari una persona dall'altra parte che mi dica "si, questo è un bel fumetto" oppure "lascia perdere, questo è un fumetto che non vale la pena prendere". Q: Sempre a proposito di internet, che cosa ne pensi del file sharing? AC: Sono contrario, come tutti quelli che hanno un negozio! (ride) Q: Ancora una domanda e poi ti lascio libero! che speranze hai per il futuro? AC: Mah, Poche!! (ride) Vorrei avere un negozio che venda sempre più prodotti belli, di qualità, maggiormente curati... spero che le case editrici comincino a pubblicare più manga simili alle versioni originali giapponesi.. Q: Come le versioni deluxe? AC: Si, con la sovracoperta, proprio come quelle deluxe... e magari anche qualche bella rivista su carta riciclata, di quelle che non costano praticamente niente e che permettono alle persone di leggersi 40 fumetti alla volta... Q: Ma non c'è già Kappa Magazine...? AC: Ma Kappa non si può paragonare a una rivista di quel tipo perché quelle costano veramente poco....KM non è fatta in carta riciclata con pagine rosse, verdi o gialle! Ha il suo prezzo perché è curata in una determinata maniera. Q: E secondo te, funzionerebbe in Italia? AC: Secondo me funzionerebbe alla grande! Q: Il nostro tempo è quasi scaduto, quindi ti ringrazio molto per la disponibilità. Prima di andare vorrei chiederti però se ci potresti fare una classifica dei manga più venduti nell'ultimo mese? AC: Guarda... Ken, le origini del mito è andato via come il pane, poi sono sempre i soliti degli ultimi mesi. Naruto, Battle Royale, Gto, Ayashi no ceres, Il club della magia, Lui, il diavolo!, Ransie la strega, La leggenda di Ikari. Q: E per quanto riguarda l'animazione? AC: Come prodotto di animazione... Macross, Nadia, Devil Lady, Jeeg il film. Q: Ti ringrazio ancora per la pazienza. AC: Prego figurati, quando vuoi sono qui.
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