Mafalda di Quino (fumetti)

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 fumetti - Mafalda

Mafalda

© Quino
© 1969 Bompiani, Fabbri, Rizzoli



Titolo: Mafalda
Casa ed.: Bompiani, Fabbri, Rizzoli
Anno Ita: 1969
Autore: Quino
Colori o b/n: b/n
Numero pagine: a seconda dell'edizione
Prezzi: dai 5,16€ per un "Tutto Mafalda" (6 numeri Bompiani) ai 30,99€ per "Il mondo di Mafalda" (Bompiani)

Mafalda una bambina? Dite? Ad andare a sbirciare all'ufficio anagrafe avreste sicuramente risposta positiva... ma provate ad ascoltarla, a sentire i discorsi che fa... non sono di certo quelli di una scolaretta delle elementari! I suoi problemi sono, le guerre, la fame, la condizione dell'Argentina, i politici... insomma tutto quello che non va in questo mondo. E, non ultino, il rapporto con i suoi genitori. Il suo più grande problema è quello di diventare grande quando questo significa esser assorbiti dal sistema: bollette da pagare, vestiti da stirare, spese da fare e tutto ciò che la vita adulta implica intorpidendo così la capacità di ragionare.

Mafalda è più un'adolescente che il mondo lo vuole cambiare ad ogni costo, che se ne vuol prender cura... lei è una testa calda che mette il dito nella piaga. Basta vedere i suoi dialoghi con i genitori per capire chiaramente questo aspetto: quante volte li mette di fronte ai fatti della realtà e loro con viso imbarazzato non sanno cosa risponderle... Gli unici momenti in cui sembra tornar bambina è quando si trova di fronte ad una minestra... la quale diventa quasi simbolo del potere da distruggere e di conseguenza Mafalda fa scoppiare una guerra per non mangiarla!!!

Il suo mondo però è popolato anche da altri bambini e bambine, che non hanno la sua stessa complssità caratteriale; ognuno personifica più che altro un singolo aspetto: Felipe la paranoia, Nando l'ingenuità, Miguelito la volontà di far carriera, Libertà l'utopia fatta persona. Poi ci sono anche gli altri personaggi adulti, dalle vecchiette fatte passare per qualunquiste, al padre di Miguelito bottegaio incallito che vede nel figlio il degno successore e così via... Tutte le gag si risolvono sempre in poche vignette da una ad un massimo -credo- di nove, con uno stile di disegno che sembra la semplicità fatta su carta: con pochi tratti riesce a far capire cosa pensa un personaggio o ti fa intravedere una città molto complessa; pochi tratti, essenziali, ma densi di significato. Il tutto coadiuvato da inquadrature particolari, che rendono il senso del movimento o della staticità, in un bianco e nero che sembra dar ancor più chiarezza.

 Mafalda di Quino (fumetti)

Ma tutto però parte dal testo. Per Quino i personaggi sono come attori a cui dare un copione da interpretare, tanto che alle volte aveva paura che gli si ribellassero. Come pare ovvio, il copione è sempre caricato da una sorta di denuncia sociale, la cui principale interprete è appunto Mafalda con le sue scene in "monologo", ma altrettanta importanza hanno anche i dialoghi con gli altri personaggi da cui emergono tematiche importanti. Gli spunti gli vengono incontro, da tutto il mondo, da tutto ciò che succede; l'autore è fondamentalmente era un curioso ma nonostante ciò ha dichiarato di non saper bene da dove prenda l'ispirazione.

E pensare che il personaggio era nato nel '63 per una campagna pubblicitaria poi mai portata avanti... Ma a Quino l'idea piacque e decise di portarla avanti, così nel '64 vengono pubblicate le prime strisce di Mafalda. Ma nel '73 giunge il giorno in cui l'autore decide che il suo personaggio abbia detto tutto... trovata pubblicitaria, molti pensano... invece no, Mafalda farà solo una comparsata nel '77 per una campagna per l'UNICEF e poi basta, ipse dixit. Ciononostante, Quino continuerà comunque a disegnare singole tavole di stampo satirico pubblicate su diversi quotidiani argentini, ma niente più Mafalda. E quest' anno c'è da segnalare il quarantennale della nascita ufficiale di Mafalda, per cui il TCI ha pubblicato un libro e organizzato un tour di esposizioni a tema.

Joaquin Salvador Lavado, nato a Mendoza da emigranti spagnoli nel '32, in arte Quino (come lo chiamava lo zio, che scoprì la vena artistica del nipote), a mio avviso ha creato un mondo decisamente importante, popolato da bambini, adulti e dalla realtà stessa: in fondo il mondo in cui vive Mafalda è il NOSTRO mondo. "Mafalda" andrebbe letta e riletta, forse ci aiuterebbe a capire molti avvenimenti che accadono oggi, perché, come pensava l'autore stesso, sono i bambini a dover insegnar agli adulti e non il contrario...



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Original work: Mafalda
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