Gokinjo Monogatari di Ai Yazawa (manga)

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 manga - Gokinjo Monogatari

Gokinjo Monogatari

© 1995 Ai Yazawa
© 1999 Planet Manga



Titolo: Gokinjo Monogatari
Casa ed.: Planet Manga
Anno: 1995
Anno Ita: 1999
Autore: Ai Yazawa
Numero volumi: 14
Sovracopertina: no
Verso di lettura: occidentale
Dimensioni: 18x12

 Risorse su: Gokinjo Monogatari
» Scheda tecnica: MangaDB

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Si dice sempre che la cosa più difficile di questo mondo sia trovare un amore per la vita, una persona con cui condividere tutto sapendo che lei ci sarà sempre per noi... beh, mai provato a guardare nella porta accanto?

LA STORIA

In realtà, tutto comincia 17 anni fa quando, a distanza di 2 giorni l'uno dall'altro, nascono Mikako Koda e Tsutomu Yamaguchi. I due crescono insieme e sono letteralmente inseparabili, come fratello e sorella; la vera storia però inizia quando i due ragazzi frequentano il liceo, l'istituto artistico Yazawa (guarda caso lo stesso nome dell'autrice!): lei nel corso di Design Stilistico, lui nel corso di Visual Design. Benché appartenenti a classi differenti, continuano a frequentarsi anche fuori dalla scuola e questo da adito a molte voci sul loro conto. Anche per questo Tsutomu cerca di conquistare Mariko Nakasu, Miss Yaza, di un anno più grande di loro. Però, quando il suo migliore amico, Yusuke Tadai, comincia a fare la corte a Mikako, fa sì che lui si ingelosisca e capisca veramente quali sono i suoi sentimenti: è sempre stato innamorato di Mika, anche se non lo ammette nemmeno a se stesso ed a lei non riesce a confessarlo.

Nel frattempo i due, con altri della loro scuola, decidono di formare il gruppo Akindo, un gruppo di lavoro e commercio con lo scopo di mettere in vendita, nel periodico mercatino delle pulci, i prodotti che loro stessi creano. É proprio in occasione dell'inaugurazione del loro stand che Tsutomu viene incaricato di costruire una specie di cartellone pubblicitario. Decide allora di costruire una gigantesca bambola con le fattezze di Mikako rappresentante l'Happy Berry, il marchio di vestiti da lei inventato. È solo allora che Mikako si rende conto di quanto lui le voglia bene in realtà.

Mentre si evolve la situazione tra i due protagonisti, l'autrice apre delle parentesi anche sui sentimenti degli altri personaggi: la storia d'amore tra Yusuke e Mariko, complicata dall'arrivo dell'ex di lei, Shu, e dalla scoperta dell'amore per Yusuke da parte di Ayumi (altro membro dell'Akindo); l'evoluzione della situazione familiare di Mika, col ritorno di suo padre a causa di (o potremmo dire "grazie ad") un problema di salute di sua madre, ed altro.
Tutto sembra andare per il meglio fino a quando Mikako, avendo vinto una borsa di studio all'estero, non si trova a dover scegliere tra seguire il suo sogno di diventare stilista, oppure rimanere accanto all'amore della sua vita e ai suoi amici.

 Gokinjo Monogatari di Ai Yazawa (manga)

I PERSONAGGI

Quello che stupisce ad ogni nuova vignetta della Yaza è la sensazione che nei suoi manga non esistano personaggi secondari, o meglio che non ci siano solo uno o due protagonisti, ma anche quattro, cinque o più. Anche Gokinjo Monogatari non fa eccezione: arrivati alla fine della lettura riusciamo a conoscere a fondo sia Mika che Tsu, ma anche Ayumi, Yusuke e molti altri.

Così ci troviamo ad invidiare Mikako per il suo sogno così grande e così bello, e per la passione che riesce a riporvi; comprendiamo Tsutomu, e vorremmo confortarlo quando fa scelte coraggiose per il bene della ragazza che ama; ammiriamo il coraggio di Yusuke ed Ayumi nell'affrontare le loro rispettive situazioni sentimentali; arriviamo a provare perfino tenerezza per Mariko, che nonostante la sua spavalderia si dimostra così fragile...

E come scordarsi di Noriji, il portiere più pazzo e simpatico che ci sia; Noriko madre imperfetta, ma piena di affetto per la figlia; P-chan l'eterna bambina innamorata dei peluche; Lisa la migliore amica di Mika andata via da casa per amore... insomma si può proprio dire che Ai Yazawa nelle sue opere riesce a rappresentare la realtà di tutti i giorni con le sue mille sfaccettature e senza che queste contrastino fra loro.

LO STILE

Naturalmente non si può parlare della Yazawa senza esprimere una lode per il suo stile di disegno: ricordo che la prima volta che lo vidi rimasi quasi sconcertata per il fatto che si distaccava tantissimo dal "tratto shoujo" che ero abituata a vedere. Ora, a distanza di tempo, devo dire che in realtà le caratteristiche di base del tratto shoujo ci sono pressoché tutte (a partire dagli occhioni), però vengono modificate in maniera sostanziale dallo stile dell'autrice: una maggiore aderenza alle fattezze del corpo ed ai reali lineamenti del viso, una maniacale cura dei particolari, specialmente nelle espressioni e nei movimenti, ma soprattutto, una eccezionale fantasia nel caratterizzare il vestiario dei personaggi e gli accessori (ho sempre sostenuto che la Yazawa sarebbe riuscita bene anche come stilista...), favorita anche dal fatto che essendo l'istituto Yaza una scuola un po' particolare, gli studenti non portano divise, quindi non c'è l'obbligo di rappresentare i personaggi per la maggior parte del tempo con lo stesso vestito.

Che altro dire, questo manga, pur con la semplicità della sua trama, riesce ad appassionare. Forse proprio per il fatto che con la varietà di caratteri e di personalità che presenta, ognuno riesce a penetrare nella storia come se ne facesse parte. Altro punto di contatto con la realtà si può vedere nella fine... che non c'è. L'autrice chiude infatti la serie con un episodio che vede protagonisti la sorella minore di Mika, Miwako, il figlio di Lisa, Arashi, ed il figlio del barista ed amico di famiglia Tokumori, Hiroyuki, che saranno protagonisti della successiva serie "Paradise Kiss", come a dirci che le vite dei suoi personaggi continuano indipendenti, anche senza che un'autrice tracci il filo delle loro azioni. Come se, insomma, lei non fosse altro che una spettatrice delle loro vite.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Inaho
Original work: Gokinjo Monogatari
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