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Samuel Sand
Titolo: Samuel Sand Parigi: Samuel e Lyla lavorano in una sezione dell'agenzia Dupin, chiamata "casi impossibili". Un misto di Dylan Dog e Lazarus Ledd con un pizzico di Martin Mystère. COPERTINEA parte i primi tre numeri in cui si cerca di ricalcare lo stile del "fratello" Lazarus Ledd, le restanti non vivono di luce riflessa. Soprattutto nelle ultime due, i colori diventano più sgargianti dando al tutto più personalità. ![]() SCENEGGIATURAL'autore è conosciuto dagli amanti di Lazarus Ledd: sue, a mio parere, sono le più belle storie del sopracitato giornalista. Caratteristica di questo sceneggiatore è la capacità di rendere la storia con il giusto ritmo, gustabile sia da un pubblico giovane che da un pubblico maturo. Certo, le basi sono quelle classiche (colpi di scena, fattore sesso che colpisce il protagonista maschile e che, spesso e volentieri, porta al litigio con la collega), ma nel complesso non disprezzabili. DISEGNIDa un inizio in sordina, si passa all'accuratezza dei vari soggetti. Probabilmente le scarse vendite sono state un ottimo stimolo, purtroppo non ripagato. COMMENTOL'idea di partenza è buona anche se si vede che la serie è stata preparata in fretta (solo un anno di gestazione). Non c'è da stupirsi se la serie ha chiuso in seguito al settimo numero: poca pubblicità e poco passaparola sono stati letali.
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