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![]() Alla ricerca di Nemo
Titolo: Alla ricerca di Nemo TRAMAIn un tranquillo angolo della barriera corallina vivono il pesce pagliaccio Marlin e suo figlio, il piccolo Nemo; nonostante quest'ultimo sia un pesciolino vivace e desideroso di conoscere il mondo, il padre lo frena con la sua esagerata apprensione, e non senza motivo: Marlin è infatti ancora scosso dalla morte della compagna Coral, uccisa tempo addietro da un barracuda che aveva anche divorato tutte le uova della nidiata. Tutte tranne una: quella da cui sarebbe nato Nemo. Da allora, Marlin non si è più ripreso, diventando un pesce piuttosto solitario e tutto dedito alla protezione dell'adorato unico figlio. Ma anche per Nemo è tempo di andare a scuola; il primo giorno, giocando con i compagni, in un impeto di ribellione all'oppressività del padre, Nemo si avvicina troppo ad un motoscafo e viene pescato da un sub: finirà nell'acquario della sala d'aspetto di un dentista di Sydney. Il disperato Marlin dovrà dunque vincere le proprie paure e spingersi nel profondo dell'oceano alla disperata ricerca del figlio; molti nuovi amici lo aiuteranno nella sua impresa, prima tra tutti Dory, una svampita pesciolina dal cuore d'oro. COMMENTI"Niente pressione, Andrew Stanton, niente pressione": questa frase, pronunciata dal vice presidente della Pixar John Lasseter, è risuonata un paio d'anni fa dagli altoparlanti della compagnia, seguendo una tradizione consolidata; pare infatti che, non appena vengono resi noti gli incassi dell'ultimo film Pixar uscito nelle sale, Lasseter sproni ironicamente il regista del film al momento in produzione, incitandolo a fare di meglio. E, appunto due anni fa, toccò al giovane Andrew Stanton sentirsi incitato a superare, col suo "Alla ricerca di Nemo" allora in produzione, i mirabolanti 62 milioni di dollari ottenuti da "Monsters & Co" nel primo weekend di programmazione. Adesso, Stanton è il regista del film d'animazione di maggior successo di tutti i tempi, forte di un primo weekend da 70 milioni di dollari e di un incasso complessivo che ha superato la cifra stratosferica di 500 milioni di dollari. ![]() Siamo grati alla Pixar per essere riuscita, film dopo film, a proporci opere di grandissima qualità, in cui la tecnica sia al servizio della storia, e non viceversa. E che tecnica, e che storia! L'animazione digitale è insuperabile: i software Pixar, sviluppati e brevettati dalla società stessa, semplicemente non hanno uguali al mondo. Ogni film della Pixar mostra sorprendenti progressi, e in "Nemo" questo è tanto più evidente in quanto rende alla perfezione l'elemento forse più difficile in assoluto da rappresentare realisticamente e da animare: l'acqua. Il nuoto, il galleggiamento, le onde, la trasparenza o la torbidità del mare sono resi in maniera stupefacente, e sarà impossibile non ammirare estasiati i ricchissimi fondali o i perfetti movimenti guizzanti delle innumerevoli specie di pesci (per non parlare dei livelli di espressività raggiunta da personaggi che, in quanto pesci, non hanno nè mani nè braccia, ma soltanto il volto). Una personale nota di merito tecnico la dò alle scene che vedono protagonisti interi branchi di pesci (ovvero quella esilarante in cui Marlin chiede informazioni, e quella finale con i pesci nella rete, impressionante per realismo). Allo stesso modo, la cura della sceneggiatura è evidente; la Pixar sa riconoscere ed evitare i cliché ormai insopportabili che stanno portando al declino la Disney, per cui vengono ridotte al minimo le melensaggini, non ci sono canzoni (tantomeno di Phill Collins), il ritmo è veloce, e l'umorismo è fresco, irresistibile e un po'cattivello, adatto a tutte le età. Le trovate si susseguono a ritmo rapido, i personaggi sono caratterizzati ottimamente in pochi istanti e tutti sono memorabili (chi preferire, ad esempio, tra i compagni di sventura di Nemo nell'acquario del dentista?). Il tono generale è da film comico puro, ma non mancano ovviamente sequenze avventurose o rocambolesche. Senza dilungarmi inutilmente, quindi, non posso che consigliare caldamente la visione a quei tre o quattro eremiti che ancora non l'avessero visto: il divertimento, intelligente, è assicurato. Nonostante questo, trattandosi di un film Pixar, le aspettative sono necessariamente altissime, e qualche piccola delusione si può comunque incontrare; innanzitutto, il succo della storia non è niente di particolarmente nuovo: viaggio pieno di pericoli alla ricerca di qualcuno, ovvio lieto fine con annessa morale (i padri non devono essere troppo protettivi verso i figli) e teneri abbracci. Poi, la Pixar ricicla la solita formula della "coppia mal assortita" (vedi Woody e Buzz in "Toy Story", Mike e Sulley in "Monsters"), qui costituita da Marlin e Dory. Manca, quindi, quel guizzo in più che fa sì che "Nemo" non abbia ne' la poesia e l'originalità di "Monsters & Co" ne la genialità assoluta del capolavoro "Toy Story 2". Ma, come già accennato, le battute a raffica, lo splendore visivo, le infinite trovate e i personaggi adorabili arricchiscono a meraviglia il film rendendolo comunque un prodotto che si innalza di varie centinaia di metri al di sopra della media. Per il 2004 la Pixar ha in cantiere un film che - pare - si distaccherà dalla consueta formula-Pixar alla ricerca di un umorismo rivolto ad un pubblico più adulto: si tratta di "The Incredibles", di Brad Bird. L'edizione DVD del film, ancora non annunciata in Italia, si prospetta comunque una vera delizia se, come è molto probabile, saranno mantenuti i contenuti speciali presenti nella vendutissima edizione americana: due dischi ricchi di curiosità e making of realizzati da una troupe che ha potuto seguire la realizzazione di "Nemo" dall'inizio alla fine.
Copyright © Animanga Netgate Written by: Shinji Ikari
Original work: Alla ricerca di Nemo This work is licensed under a Creative Commons License |