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![]() Nightmare Before Christmas
© 1993 Tim Burton
Titolo: Nightmare Before Christmas Infatti se per caso vi troverete mai in una fantomatica e sperduta foresta avvolta nel mistero, addentrandovi, ad un certo punto la vostra convinzione cesserà di esistere. Davanti a voi compariranno tre singolari alberi, nei cui tronchi saranno scavate delle piccole porte: una a forma di coniglio, una a forma di abete e una a forma di zucca. Dove porteranno mai? Il mio compito è introdurvi alle strabilianti fantasticherie del mondo che si trova oltre l'ultima di queste porte; un paese sospeso nel tempo, in cui edifici gotici e cadenti così come alberi oscuri e cupi convivono sotto un cielo lugubre e nero. LA TRAMA"Benvenuti nel paese di Halloween!" vi cantano i suoi cittadini, mostri più o meno spaventosi (streghe, creature rivoltanti, vampiri e bambole di pezza), con un gusto spiccato per l'orrido (o del normale, secondo il loro punto di vista).Re della città è Jack Scheletron (Skelligton in originale), costituzione allungata e filiforme, racchiusa in un abito a strisce verticali bianche e nere e un a volte allegro a volte spaventoso teschio come testa. É additato da tutti gli abitanti di Halloween come riferimento da seguire, in quanto esempio eccelso di malignità; è anche, ovviamente, simbolo del paese e della festa poiché capace di assumere espressioni e mentalità allo stesso tempo buffe e malvagie. Jack tuttavia ha una mentalità più complessa di quanto appaia all'inizio. Con le sue tristi parole (cantate vagabondando fra le tombe in "Re del blu, re del mai") , mostrerà un lato malinconico e depresso, causato dalla sua infelicità e dai conseguenti problemi esistenziali che ne derivano; il grande Re si sente solo, ed ha un vuoto dentro di sé che non sa colmare, qualunque cosa faccia. Nel suo errare senza una meta precisa, giunge alla nostra foresta di partenza, e varca la porta con l'abete. Davanti ai suoi occhi appare un mondo fatto di colori, allegria benevola, calore, dolci, luci, neve e felicità, cose che non aveva mai visto prima, che lo avvolgono e lo affascinano, sconvolgendolo. "Cos'è?" si domanda, vedendo la gente così vispa, dopo essersi sorpreso con una carica in più, un po' come un bambino il giorno di Natale, appunto; così, dopo aver analizzato scientificamente tutti i doni, cercando di capire il segreto di questa festa, si convince di doverla portare anche nel suo paese. L'esperimento tuttavia fallisce completamente in quanto Jack, per fare accettare questa zuccherosa festa ai suoi halloweeneschi amici, la riadatta e ne stravolge quasi completamente il senso; i giocattoli fabbricati da tutti gli abitanti di Halloween diventano invenzioni mostruose e spaventose, secondo il loro singolare gusto, Babbo Natale è in realtà un'enorme aragosta rinominata "Babbo Na-chele" per l'occasione e così via, fino a quando la situazione degenera pesantemente. Jack, infatti, decide far rapire Babbo Natale, per prendere il suo posto per la consegna dei regali, ma per fortuna la bambola Sally, che è segretamente innamorata del Re, veglierà su di lui... ![]() COME TUTTO EBBE INIZIO...Insomma, lo zampino dell'autore si nota subito dalle tematiche principali.L'idea di questa insolita e darkeggiante fiaba natalizia è stata infatti concepita dalla mente malat... ehm, fantasiosa di Tim Burton ("Batman", "Edward mani di forbice"...) nei primi anni '80, periodo nel quale lavorava ancora presso la Disney come disegnatore. Risale a quel tempo un poema che il regista scrisse: una sorta di malinconico canto natalizio, corredato da strabilianti illustrazioni. It was late one fall in Halloweenland, and the air had quite a chill. Against the moon a skeleton sat, alone upon a hill. He was tall and thin with a bat bow tie; Jack Skellington was his name. He was tired and bored in Halloweenland Everything was always the same. Era autunno, ad Halloween, autunno inoltrato. E faceva molto freddo, un freddo desolato. In cima a un colle, illuminato dalla luna, Jack Skeletron meditava sulla sua sfortuna. Alto, sottile, un tipo allampanato, portava al collo un pipistrello annodato. Era stanco di Hallowen, che noia mortale! Ogni cosa in quel posto era sempre sempre uguale. Sin da allora Burton e il suo collaboratore Rick Heinrichiss progettarono di farne un film, ma a causa della complessità di realizzazione ciò non fu possibile per qualche tempo, ma nel 1990, forte del successo (e della pecunia prodotta!) del suo "Batman", finalmente Tim si convinse che i tempi erano maturi. Inizialmente i diritti della storia erano nella mani della Disney ma non per questo i cartoni animati di questa casa di produzione sono stati fonte d'ispirazione per Burton. Tutt'altro. Musa del lungometraggio animato è stato "Mad Monster Party", un vecchio film horror che vanta la presenza di un Boris Karloff (storico Dracula! Nda) in versione inedita. A causa della contemporanea realizzazione del seguito di Batman, la regia di Nightmare before Christmas fu affidata al valido Henry Selick, ma Burton rimase comunque un attivissimo produttore, sceneggiatore e supporto-creatore dei personaggi e delle musiche della sua fiaba horror. Nel 1991 le riprese del film iniziarono, e furono davvero lunghe e laboriose, a causa delle particolari tecniche di regia ed animazione adottate, della costruzione dei pupazzi ed altri particolari essenziali per il buon funzionamento del tutto secondo i piani e le idee di Burton. INFO TECNICHEBenché le espressioni facciali dei personaggi siano molto verosimili, i personaggi che recitano in Nightmare before Christmas sono dei semplici pupazzi animati grazie ad una tecnica alquanto laboriosa, ossia la cosiddetta "Stop Motion Animation", supportata dagli storyboards, tavole che raccontano la trama della storia sequenza per sequenza tramite disegni. Come per i cartoni animati, si procede fotogramma per fotogramma, ma invece dei disegni qui sono stati usati modellini la cui posa è mossa manualmente da degli animatori in modo millimetrico, catturando un'immagine alla volta per ottenere, montando tutti gli spezzoni, un unico movimento senza interruzioni. Questo non solo per movimenti del corpo ma anche solo di un battito di ciglia. Giusto per fornire un esempio pratico, per pochi secondi d'azione c'è bisogno di 24 movimenti distinti! Questa particolare tecnica spiega il motivo per cui la realizzazione del lungometraggio è durata 3 anni, ma anche perché la realizzazione materiale di ciascun personaggio è stata così meticolosa! Ad esempio il pupazzo di Jack dispone di 400 teste intercambiabili, ognuna con un'espressione facciale diversa... La nascita delle creature di Nightmare before Christmas si deve a Diane Taylor ed alla sua formidabile squadra di artigiani artisti. Il loro lavoro ha richiesto una grande lavorazione, poichè partendo dalle illustrazioni di Burton si è, per prima cosa, creato un bozzetto corredato da disegni specifici, poi il tutto è passato nelle mani dei fabbricanti di modelli che hanno prodotto, a loro volta, un bozzetto di dimensioni reali e infine, dopo varie prove, ci si è dedicati alla creazione della scena o del personaggio da utilizzare nel film. Ed infine le musiche, che ho volontariamente lasciato per ultime non perché meno importanti, ma semmai l'opposto! "Nightmare before Christmas" può essere considerato quasi un musical perché le parti cantate, veramente numerosissime, non sono solo una noiosa cornice della vicenda, ma parte integrante della stessa, tanto che anche solo ascoltando la stupenda colonna sonora del lungometraggio è possibile comprenderne ogni aspetto e sfumatura, come se lo si stesse vedendo e invece non è possibile capire la storia a fondo senza audio. Tim Burton e Danny Elfman, hanno lavorato a stretto contatto sia per scrivere le parole delle canzoni, sia per la creazione delle ambientazioni più appropriate in cui far muovere i pupazzi animati. Così ascoltando le melodie composte da Elfman, Tim è riuscito a trovare l'ispirazione per aggiungere dettagli e sfumature alla vicenda e al carattere dei personaggi, il cui animo è analizzato profondamente, specialmente per quanto riguarda Jack, in tutte le sue stranezze e contraddizioni. La colonna sonora consta di 22 canzoni, alcune orecchiabili e macabramente allegre, altre malinconiche e tristi, ma di una qualità artistica davvero notevole, in Italia favorita da un ispirato Renato Zero, colui che fa cantare Jack (nella versione originale si tratta di Patrick Stewart). A questo punto dovrei esporvi i motivi per cui vi consiglio caldamente di vedere questo cartone natalizio a dir poco alternativo, ma credo di aver elencato chiaramente tutti i punti a suo favore: dalla trama accattivante, alla tecnica di realizzazione strabiliante fino ad arrivare alla colonna sonora, davvero un piccolo gioiello. L'unico avvertimento che vi posso dare è quello di comprare il DVD di Nightmare before Christmas già presente nel mercato italiano da qualche anno, per i succosi contenuti speciali inerenti alla sua realizzazione.
Copyright © Animanga Netgate Written by: jackie
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