Kakinouchi Narumi (mangaka)

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 mangaka - Kakinouchi Narumi

Kakinouchi Narumi




Nome: Kakinouchi Narumi
Professione: mangaka
Nata a: Osaka
Data di nascita: 21/03/196?
Opere importanti:
Shin Kyuuketsuki Miyu
Kyuuketsuki Yui
The Wanderer
Code Name wa Charmer
Kakutoo Komusume Juline

Sito web ufficiale

Ovvero: dell'estetica alla massima potenza.

LA BIOGRAFIA

Kakinouchi Narumi nasce ad Osaka il 21 Marzo del 196?, seconda di tre sorelle; il suo debutto è nel campo dell'animazione con Urusei Yatsura, dove conosce il futuro marito Toshihiro Hirano (esatto, proprio QUEL Toshihiro Hirano). Successivamente si occupa anche di Kyoojin Densetsu Ideon ed altre produzioni, fino a realizzare la trasposizione animata della sua opera più famosa Kyuuketsuki Miyu per la quale cura character design, sceneggiatura e direzione dell'animazione: Ad essa segue Ryokunohara Meikyuu in cui cura regia, character design, scenario, sceneggiatura e direzione dell'animazione (gasp!).

Evidentemente la carriera come mangaka si prospetta più remunerativa e, lasciata l'animazione a Hirano, si cimenta con i "seguiti" di Miyu (Shin Kyuuketsuki Miyu, Kyuuketsuki Yui, The Wanderer) ed altre opere come Code Name wa Charmer ed il recente Kakutoo Komusume Juline (NB: questa non è una lista esaustiva: potrete trovare tutte le opere nell'apposito link della sua home page http://www.aprildd.co.jp/~kakinouchi/).

L'ARTISTA

Artisticamente parlando, la Kakinouchi ha uno stile personalissimo, anche se pure la celebre Yun Kooga ne ha uno molto simile, derivato a sua volta (ma forse è il contrario...) da quello di Hirano. Ma mentre quest'ultimo non si è mai evoluto, il continuo contatto con la tavola della mangaka ha prodotto una veloce crescita che, già con Yui, dava modo di mostrare disegni davvero stupefacenti per levità e senso della composizione.

Effettivamente, per quanto possa essere fastidioso per i seguaci della chiarezza grafica, il fine ultimo del disegno della Kakinouchi è creare un insieme di linee che si "librano" sul fondo bianco dando il miglior risultato estetico possibile con la maggior semplicità e pulizia. Detto così, sembra che si tratti di pochi tratti messi in croce: ma non lo sono. Oh, no.
Anche senza scomodare Michelangelo, la tecnica di lavoro dell'autrice pare proprio esser quella di svuotare la tavola da tutto quello che non serve. Non è raro così trovare pagine in cui la quantità di nero per gli sfondi è minima o in cui sia davvero difficile misurare lo spessore delle linee che tratteggiano i personaggi e le loro espressioni.

 Kakinouchi Narumi (mangaka)
A proposito di queste espressioni è bene spendere due parole: questa donna SA disegnare, e con i volti lo dimostra appieno, passando dai tipici personaggi con gli "occhioni" alla giapponese ad altri decisamente più realistici con grande facilità. Per non menzionare il senso delle proporzioni corporee e (perché no) le pose da combattimento. Da "espressione" a "caratterizzazione" il passo è breve, e così ci troviamo a parlare delle qualità della nostra come creatrice di personaggi convincenti... o, come è meglio dire, vivi.

Uno dei capisaldi della via giapponese alla definizione del personaggio è la sua costruzione tramite parole ed azioni, evitando pesanti monologhi o psicoanalisi in conto terzi, che sono invece il vanto e l'orgoglio dei comics statunitensi o di certa letteratura bonelliana. Ecco, la Kakinouchi in questo non fa eccezione: Miyu, Yui o Sei sono characters che vanno compresi, vanno interpretati, proprio come succede con le persone intorno a noi.

Il che, purtroppo, nel caso di questa autrice, ha uno spiacevole effetto collaterale: la trascuratezza della trama. Insomma, la storia scorre spesso fluida più per meriti grafici e per il trascinamento visivo da una tavola all'altra, dovuto alla sua stupefacente abilità costruttiva, che per la suspense o per la curiosità di sapere come va a finire. Quel che si nota maggiormente è l'indeterminatezza spazio-temporale (dove siamo? Quando si svolge la storia?), un tipico fenomeno che scandalizzerebbe qualunque lettore assuefatto ai rigori di certa "continuity" di marvelliana memoria o anche chi vuole un riferimento storico per poter piazzare idealmente in un contesto esistente tutto il costrutto.
Le cose non migliorano molto quando le storie vengono scritte (?) da Hirano: le trame divengono semplicistiche e prevedibili (come in Shin Kyuuketsuki Miyu) e pretesto per combattimenti che in uno shoojo manga di tal fatta ci stanno ben poco bene.

In definitiva...


Kakinouchi Narumi è una delle migliori matite della storia, su questo non esistono dubbi. Se fosse affiancata da uno scrittore/scrittrice di talento, potrebbe dar vita a qualche grandissimo capolavoro destinato a rimanere nei secoli.
E non è ancora troppo tardi.


Copyright © Animanga Netgate   Written by: The Ing
Original work: Kakinouchi Narumi
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