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![]() Pollon
© 1978 Hideo Azuma
© 2001 Lexy Produktion Esistono fumetti atipici, che nel loro piccolo possono essere definiti "educativi", come "Pollon", per esempio! L'anime è certo famoso per l'abbondanza di stupidaggini e canzoncine e dalla frase "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria", da molti ironicamente indicato come un'esaltazione delle sostanze stupefacenti, ma nella versione cartacea questo è leggermente diverso. LA TRAMALa trama principale è sempre quella; la protagonista è Pollon, piccola e vivace figlia di Apollo, dio del Sole, e nipotina del burbero e farfallone nonno Zeus.La bambina vive nell'Olimpo insieme ai suoi innumerevoli zii e cugini, ed è immortale come tutte le divinità, ma malauguratamente, essendo ancora troppo piccola, non è ancora una dea a tutti gli effetti, non avendo né titolo né poteri. E' così che, un giorno, decide ostinatamente di diventare una vera dea. Per raggiungere il suo scopo, Pollon causerà una serie infinita di guai ai mortali, ma soprattutto agli abitanti stessi dell'Olimpo. ![]() Quindi ecco che Eros, nella mitologia classica un bel figliuolo, molto amato dalla madre Afrodite, in "Pollon" appare come comprimario, nanetto e bruttarello, incapace, lagnoso e rozzo mentre Apollo, in genere dipinto bello, determinato, sicuro di sé e amante della musica e delle arti, è un giovane sfaticato, pigro e spesso brillo. Poseidone, dio dei mari e fratello di Zeus è un gigante incapace di nuotare che rischia costantemente di morire annegato in un metro d'acqua, e chi più ne ha più ne metta! Riuscirà l'impavida (ma mica tanto!) e incosciente Pollon a coronare il suo sogno? Non vedo perché rovinarvi una così graziosa (ma non importante per il fumetto in sè) sorpresa! Forse la storia si conclude bruscamente, forse addirittura sarebbe stato meglio se non fosse terminata a questo modo... L'unica cosa per farvi un'idea finale è leggerlo! E chissà, magari esporre ai membri di questo forum la vostra opinione! TECNICA E CONTENUTIMa veniamo alla parte tecnica e contenutistica. Indubbiamente Hideo Azuma ha colto nel segno: l'aspetto più importante di "Pollon", tralasciando le scenette comiche, è infatti la definizione minuziosa e iperbolica del carattere principale di ogni personaggio, che enfatizza l'antropomorfismo tanto celebrato dagli studiosi delle divinità classiche. Ogni dio è riconoscibile da una sua determinata caratteristica comportamentale, insomma, mentre i mortali tendono un po' ad assomigliarsi tutti sia fisicamente che caratterialmente.Il tratto di questo manga-ka è davvero semplice, non troppo curato, spesso "bamboloso", soprattutto per quanto riguarda i bambini, che hanno una testa enorme. Insomma, non è esteticamente perfetto, ma ciò, a mio avviso, non è molto importante in quanto lo scopo principale dell'opera è essenzialmente far ridere, ed un disegno un po' grossolano non fa altro che incrementare l'ilarità generale della vicenda. Insomma, riassumendo: "Pollon" è un manga davvero speciale ed interessante nel suo genere, che credo avrebbe preso più piede, se non fosse stato per il costo di ogni singolo volumetto, che è piuttosto elevato, in proporzione al numero di pagine presenti.
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