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![]() Cavezzali
Intervista di: MagazziniereSpaziale MS:Inizia col parlarci di te:MC: I miei genitori mi hanno detto che sono nato per caso, e questo mi ha liberalizzato. I figli nati voluti hanno un sacco di responsabilità sulle spalle, i nati per caso, no. Sono più liberi. E io sono sempre stato libero, e di umore allegro. Ancor più sono nato a Ravenna e vivo a Firenze. Mezzo Bizantino e mezzo Toscano. Mischia tutto e viene un bel cocktail. MS:A quale tuo personaggio ti trovi più legato?MC:Le mie caratteristiche e la mia visione delle cose si trovano un po' ovunque dentro tutti i personaggi, i quali hanno più o meno le stesse caratteristiche in comune: la capacità di arrabbiarsi velocemente e di dimenticarla ancor più in fretta, la caratteristica di passare tra le gocce della vita, un rapporto gioioso col sesso, molti amici ma in fondo esser soli, un grande desiderio di libertà, nessun legame con la politica, la forza di attraversare la vita andando sempre avanti senza voltarsi troppo indietro, un grande ottimismo. Queste caratteristiche si trovano in Ivan Timbrovic (anni '70/'80), nelle storie di Dio, in quelle di Ava (anni '90) e nelle storie di VascoMS:Come ti sei avvicinato al mondo del disegno/fumetto?MC:In via naturale. Ho sempre disegnato, specialmente a scuola perché e lezioni mi annoiavano, e la prima striscia che ho mandato ad un giornale di fumetti è stata pubblicata. Da allora sono 20 anni che pubblico ininterrottamente.MS:Cosa ne pensi del mondo degli anime/manga?MC:Sono un grande appassionato dei personaggi degli anime fine anni '70, Goldrake, Jeeg, Harlock etc., specialmente di quei giocattoli in metallo, veramente bellissimi, che vendevano in quegli anni. Adesso mi piace molto quello che fa Takashi Murakami, un pittore più che fumettista, però di spiccata provenienza fumettistica. E' molto bravo.![]() MS:Hai qualche preferenza/riferimento nel mondo del fumetto?MC:Beh sì, ho letto fumetti fin da bambino e due disegnatori, Jacovitti e C.Barks, hanno molto influenzato la mia voglia di comunicare attraverso il fumetto, nonché lo stile.MS:Quando hai iniziato la tua carriera fumettistica? Hai avuto qualche esperienza particolare nel campo?MC:Come dicevo sono uno di quei fortunati che si è visto pubblicare subito, nonché di quelli cui hanno pubblicato qualsiasi cosa abbiano prodotto. Quindi la mia esperienza è difficile da trasmettere. Diciamo che essere stato un disegnatore un po' indipendente forse mi ha favorito.MS:Per quanto riguarda la ritrattistica, che tecnica usi/prediligi?MC:Adesso faccio anche quadri e ho fatto molti ritratti di cantanti per "la Repubblica". Schizzo a matita, senza cancellarla, poi passo i colori sopra usando la matita sul disegno per fare le ombre, il tutto usandone vari tipi insieme, dalla tempera al pennarello, agli Azuki, agli uniposca.MS:Tra tutte le esperienze che hai avuto, quale preferisci?MC:Tutte. Sono un fan delle esperienze. Tutte servono.MS:Come fai ad esser così prolifico di idee?MC:Seguo molto quello che succede in giro, più che altro annuso l'aria. Però come diceva un grande pittore del rinascimento sto nella penombra, sennò non esce la luce che ho dentro. Le idee nascono così, da sole come dice anche Vasco, difficile dire come, comunque dal dentro.MS:Qual'è il tuo rapporto con il mondo dei fumetti/editori?MC:Cordiale con tutti, amico di pochissimi. Spesso son stato pubblicato per anni senza aver mai visto in faccia il mio editore e senza che lui avesse visto me.MS:Dove trovarti?MC:Ovviamente su internet: www.cavezzali.com. A settembre uscirà un albo che raccoglie le strisce nuove e vecchie su Vasco, e contemporaneamente sto lavorando su progetto complesso, di cui al momento non posso dare anticipazioni...
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