Berserk di Kentaro Miura (anime)

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 anime - Berserk

Berserk

© 1997 Kentaro Miura
© 2002 Yamato Video



Titolo: Berserk
Casa ed.: Yamato Video
Anno: 1997
Anno Ita: 2002
Autore: Kentaro Miura
Direttore: Takahashi Naohito
Character Design: Umakoshi Yoshihiko & Matsubara Tokuhiro
Animazione: Matsubara, Tokuhiro, Chiba, Yuriko
Musiche: Hirazawa Shinji
Art Director: Kobayashi Shichiro
Prodotto da: Nippon Television

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Si tratta forse della solita storia fantasy piena di nobili guerrieri, buoni sentimenti e compagni fedeli?
No, Berserk è molto, molto di più!
Tratto dall'omonimo manga di Kentaro Miura, questo anime si distingue per i suoi toni forti e cupi: decisamente adatto ad un pubblico adulto, Berserk è ricco di cruenti combattimenti, ambizioni sfrenate e forti sentimenti come odio profondo, paura, disperazione, rispetto, passione ed amicizia.

Ambientato in un'epoca simil-medievale, l'anime comprende 25 episodi che seguono piuttosto fedelmente la trama del manga, arrivando, però, solo fino al 13° volumetto.

LA STORIA

Sin dalla prima puntata, si capisce che Berserk ha qualcosa di particolare ed unico. L'anime inizia introducendo Gatsu, il Guerriero Nero, presentato come un uomo cupo e violento (nonostante salvi una ragazzina da una brutta situazione), con caratteristiche fisiche non proprio ordinarie, dato che è orbo e che possiede un braccio meccanico, oltre ad una spada gigantesca: l'Ammazzadraghi.

Dalla seconda puntata in avanti parte un lungo flashback, in cui viene raccontata la sua storia e gli eventi che lo porteranno a vestire i panni dell'oscuro Guerriero Nero, rendendone chiari gli scopi. La vita di Gatsu si rivela difficile già dal principio: orfano, trovato ai piedi della madre impiccata partoriente, viene duramente allevato da una compagnia di mercenari; Gambino, che nonostante tutto si prende carico di lui, lo educa all'uso delle armi, negandogli comunque affetto e considerazione .

Gatsu mostra già da piccolo di possedere grandi doti di guerriero, maneggiando una spada "troppo grande per un bambino così piccolo", e proprio questa sua abilità lo aiuterà a sopravvivere una volta abbandonati i mercenari, avendo ucciso, per difesa, Gambino. Una svolta decisiva nella vita del giovane arriva quando, perdendo un duello, è costretto ad entrare nella Squadra dei Falchi, una compagnia di mercenari comandata dall'ambizioso Grifis (il vincitore del duello).

 Berserk di Kentaro Miura (anime)
Gli anni trascorsi con l'invincibile Squadra dei Falchi, nel Regno delle Midlands, si possono considerare come il periodo più bello e sereno nella vita di Gatsu che, finalmente, scopre l'amicizia e l'amore. Tuttavia, l'idillio è destinato a finire: come predettogli dal mostruoso e fortissimo Zood, una volta andate in frantumi tutte le ambizioni di Grifis, accadrà qualcosa di terribile... l'Eclisse.

I PERSONAGGI

In Berserk sono molti i personaggi importanti e degni di nota. Innanzitutto è bene parlare di Gatsu che, nonostante sia un mercenario con il combattimento nel sangue, si pone delle domande e cerca il confronto con chi stima (ovvero Grifis): ciò lo rende un personaggio estremamente umano.
Fondamentale è Grifis, che con la sua ambizione spingerà inconsapevolmente Gatsu a lasciare la Squadra dei Falchi per trovare il suo scopo nella vita: questo abbandono da parte di Gatsu sconvolge Grifis al punto di commettere un grossolano errore che costerà a lui indicibili torture e ai suoi sottoposti la persecuzione. Grifis e il suo ciondolo, il Bejelit scarlatto, sono il fulcro dell'intera vicenda: da loro scaturirà la sofferenza di Gatsu e dei suoi compagni.

Imporante è anche la coraggiosa Caska, l'unica donna della compagnia che instaura con Gatsu un rapporto inizialmente molto teso, data la sua gelosia per il legame tra lui e Grifis. Caska è un personaggio molto complesso: inizialmente attratta da Grifis e dalla determinazione nel seguire il suo sogno, in seguito si rende conto di amare Gatsu.

Altri componenti della Squadra dei Falchi sono: Pipin, un uomo tranquillo e taciturno; Rickert il più giovane ed affezionato a Gatsu; l'abilissimo lanciatore di coltelli Judo, un ragazzo leale e un personaggio veramente positivo; infine Kolcas, un uomo egoista ed infido. Di fondamentale importanza è anche Zood: una creatura immortale sempre in cerca di avversari con cui scontrarsi, che preannuncia a Gatsu la morte...anche se non sarà questa a cogliere il giovane mercenario, ma una disperazione e una rabbia inimmaginabili.

ASPETTI TECNICI

Le animazioni e il character design di Berserk sono ben fatti, di buona qualità, e la visione risulta gradevole: contrariamente ad alcune tavole del manga, i combattimenti sono piuttosto comprensibili. Unico neo è l'atmosfera che spesso si distacca da quella molto più cupa ed opprimente del manga.

Le musiche non sono molte, ma quelle presenti sono molto buone ed appropriate, soprattutto quelle che sottolineano i momenti di serenità o le battaglie (come la bellissima e marziale "Forces"). La sigla iniziale "Tell me why" è rockeggiante e orecchiabile, accompagnata da buone animazioni, mentre quella finale "Waiting so long" è più dolce e malinconica, e mostra come sfondo i bellissimi ritratti dei personaggi principali.

IMPRESSIONI

L'anime di Berserk è degno di essere visto e apprezzato, essendo caratterizzato da una storia scorrevole ed interessante, ricca di personaggi non banali che tessono tra loro rapporti profondi e ricchi di conseguenze: tuttavia la versione italiana ha delle pecche che è difficile tralasciare, e che "svalutano" non poco questo anime. Innanzitutto, nonostante il passo avanti di Mediaset nel trasmettere una anime per adulti, c'è da dire che la messa in onda non è stata entusiasmante, considerando i continui cambi di orario e la mancanza di informazioni al riguardo; inoltre la fastidiosa pubblicità a metà episodio spesso e volentieri tagliava i dialoghi.

Ora veniamo alle censure: nonostante sia stato detto e ripetuto che Berserk sarebbe stato trasmesso senza censure, è provato, guardando le puntate in originale, che manchino delle scene anche se questi tagli potrebbero essere stati fatti prima dell'arrivo dell'anime in Italia. Altri punti a sfavore della versione italiana sono il doppiaggio e l'adattamento dei nomi. Il doppiaggio dell'anime secondo me non è dei più appropriati: attenzione, non sto affatto dicendo che i doppiatori abbiano fatto un cattivo lavoro, al contrario, però non mi sembra che la voce di Patrizio Prata (che reputo bravissimo) per Gatsu sia quella più adatta.

Purtroppo i nomi originali (e qui impiegati) non sono stati utilizzati, ma storpiati in Guts, Cashka, Griffith, Gidò, Peter (ma come?), Korcus e Berit. Questo fa storcere il naso a molti appassionati della versione cartacea, ma purtroppo le cose stanno in questi termini. Che dire di più? Si potrebbe parlare per ore e ore di Berserk: io posso dire solo che l'anime mi è sembrato buono e che mi ha invogliata a leggere anche il manga, pertanto lo consiglio (soprattutto a chi non si fa impressionare dal sangue).



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Elfo Oscuro
Original work: Berserk
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