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![]() TouchNon è chi scrive a parlare, ma Mitsuru Adachi, mangaka e autore di Touch. Non credo ci sia un modo migliore per introdurre l'opera che riassume tutto il lavoro di Adachi negli anni. Touch si colloca relativamente presto nella sua carriera di disegnatore di manga. Viene dato alle stampe tra il 1981 e il 1986 su Shonen Sunday (©) e contiene già tutti gli elementi che ricorrono nelle sue opere successive: i giovani, la scuola, lo sport. Non mancano le emozioni, distillate con la sua tipica capacità di non perdere mai la misura delle cose. Normalmente lo schema, assai spesso ripetuto visto il successo che gli ha garantito, è uno sfondo fatto di vita scolastica e agonismo sul quale si muovono i protagonisti che vivono le esperienze comuni degli adolescenti giapponesi. Adachi però non si sottrae all'episodio eccezionale, non si limita ad una trama piatta e sequenziale, ma imbastisce un ordito che non nasce per accattivare; al contrario Adachi inserisce elementi di rottura rapidi e precisi per descrivere la capacità dei suoi personaggi di uscire dalle avversità di un mondo che riserva spesso delle vere e proprie crudeltà. Touch comincia e si dipana seguendo le diuturnitàs di tre personaggi, Kazuya, Tatsuya, due gemelli diversi come il giorno e la notte, due fratelli, amici, legati dal doppio filo della loro uguaglianza biologica, due giovani innamorati e Minami, l'oggetto del loro sentimento, l'amica d'infanzia che non sa chi scegliere. E' difficile decidere se tuffarsi nella narrazione della storia, cullandosi dei ricordi della prima lettura o nelle immancabili scoperte di particolari della seconda o immaginare di avere di fronte un lettore che ancora non ha incontrato quest'opera e cercare di ammaliarlo con una recensione ambigua, ma senza anticipazioni di ogni sorta. La decisione scontenterà chi conosce l'opera perché credo che ammalierò o perlomeno ci proverò. ![]() Minami è una brava ragazza, benvoluta da tutti, sempre sorridente, ma che crescendo si scopre indecisa nei suoi sentimenti verso i due fratelli e che nasconde a fatica il suo imbarazzo per le eccessive attenzioni di Kazuya e il suo desiderio di migliorare Tatsuya. Fin qui si potrebbe pensare che Adachi abbia creato il tipico triangolo con due vertici opposti e una ragazza indecisa. Ma poi si scopre che Kazuya potrebbe comportarsi così perché senza tutto l'impegno che profonde nelle cose sarebbe un mediocre e che la sua costante pressione verso Minami è data solo dal tentativo di ricomporre lo svantaggio naturale che ha nei confronti del fratello agli occhi di lei. Tatsuya invece ha il talento e come spesso accade nella vita, chi ha talento ha sempre meno voglia di faticare. Ma Kazuya e Tatsuya sono anche fratelli gemelli oltre che impegno e talento. Non si esternano mai i propri sentimenti perché è come se sentissero dentro quelli dell'altro. Non si sprecano in cortesie e quando possono combattono per spuntarla l'uno sull'altro; ma per Minami non si capisce se Tatsuya abbia deciso di lasciare campo libero al fratello o se sia il modo di dimostrare il suo amore a renderlo così ambiguo. Spesso Adachi lascia tutti col dubbio e molte discussioni si sono succedute per anni su questo punto. Soprattutto perché a un certo punto il dubbio rimane e nessuno potrà mai togliercelo. Chi ha già letto l'opera ora storcerà il naso. Ma come? E tutto quello che viene dopo? Quello che viene dopo è l'evoluzione dei personaggi, è l'evento che porta tutti a maturare, ad affrontare le cose sotto ottiche differenti, a decidere cosa fare delle proprie vite. E' Adachi, è vita pulsante, riflessione e analisi, ma sempre scoprendosi un sorriso sulle labbra ad ogni tavola che ci racconta l'evolversi degli eventi. Esiste anche una versione animata (Prendi il mondo e vai) che secondo le dichiarazioni di Adachi rispecchia quasi fedelmente l'originale cartaceo, ed è vero, ma purtroppo non ne conosceremo mai la qualità assoluta, perché l'edizione italiana ha ricevuto un adattamento pessimo. Touch è stato pubblicato in Italia a partire dal Luglio del 1999 da Star Comics (©) sulla collana FAN in 26 volumetti. Il manga arrivò in Italia in tempi relativamente recenti. Forse non tutti sanno che, a parte la fredda accoglienza avuta da Rough qualche anno prima (fu il primo manga di Adachi pubblicato in Italia, ora richiestissimo), il vero motivo del ritardo nella pubblicazione è dovuto al fatto che solo in quei mesi cominciavano ad essere pubblicati manga con la stampa nel verso originale (Dragonball fu uno dei primi) e prima di allora, la pubblicazione a tavole rovesciate di un manga di Baseball era praticamente impossibile, visto il senso antiorario che devono tenere i giocatori di tale sport.
Copyright © Animanga Netgate Written by: keiske
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