South Park di Trey Parker e Matt Stone (cartoons)

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 cartoons - South Park

South Park

© 1995 Trey Parker/Matt Stone



Titolo: South Park
Anno: 1995
Autore: Trey Parker/Matt Stone
N° serie: 4
Episodi: 417 (in produzione)

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Se credevate che i Simpson fossero scurrili, diseducativi ed immorali, vi assicuro che cambierete idea non appena avrete visto un solo episodio di South Park.
Questo recente ma ormai mitico cartone animato già giunto alla quarta serie, realizzato da Matt Stone & Trey Parker, viene trasmesso (quando è nel palinsesto di Italia 1) solo un giorno alla settimana a mezzanotte circa, a causa dell'alto contenuto di elementi inadatti ai bambini...

LA GENESI

La storia di South Park è molto lunga e risale ai primi anni 90, quando Trey Parker e Matt Stone realizzano un cortometraggio dal titolo "The Spirit of Christmas". Nel 1995 un produttore della società televisiva americana Fox chiede ai due di realizzare un cortometraggio da regalare come "biglietto di Natale" ad alcuni colleghi ed amici. Si tratta di un filmato da 5 minuti, durante i quali Gesù e Babbo Natale se le danno di santa ragione per stabilire chi sia veramente il "re" del Natale, il tutto condito da una serie di parolacce e battute davvero indicibili -lo voglio!-. I veri protagonisti del corto, attorno ai quali ruota la vicenda, sono però quattro bambini, di cui vi rivelerò identità in seguito...

Ad ogni modo, il filmato fa il giro degli Stati Uniti, diventando un vero oggetto di culto tanto che, successivamente, i due giovani autori verranno contattati dall'emittente televisiva americana Comedy Central per realizzare 8 disegni animati, poi diventati 13, per la prima stagione televisiva di South Park. I due naturalmente accettano di buon grado e realizzano il pilota della serie: "Cartman gets an anal probe" ("Cartman si becca una sonda anale"!), che verrà messo in onda dopo alcune modifiche, come primo episodio. Il resto è storia...

LA SERIE TV

I protagonisti di questa serie sono Stan, Kyle, Cartman e Kenny, quattro bambini di circa 8 anni residenti, appunto, nella ridente "mountain town" (città di montagna) chiamata South Park.

Ognuno ha determinate caratteristiche che li contraddistinguono nettamente: Stan, berretto blu con pompon rosso, vomita ogni qual volta vede Wendy, la compagna di classe per la quale ha una poco celata cotta; Kyle, berretto verde con paraorecchie, è ebreo ed ha un fratellino adottato canadese, Ike, che a tempo perso suona l'armonica a bocca e che spesso viene calciato a mò di palla da rugby dal fratello maggiore; Cartman, berretto giallo e azzurro, è il più viziato, scurrile, grassoccio e malvagio del gruppo e la sua frase più famosa è "Ca**arola, sono inca**ato come un'ape!". Infine, l'ultimo, ma non meno importante, è Kenny, cappotto arancione con cappuccio perennemente alzato, cosa che rende praticamente impercettibile la sua voce (allo spettatore), muore praticamente in ogni episodio in circostanze assurde e spesso fantasiose: si passa da meteoriti, alla Morte stessa che lo tocca, all'arrivo degli zombie, fino all'autocombustione per aver dato fuoco ad un suo peto...

Sono forse i bambinetti delle elementari più "political uncorrect" della TV, e di certo la società in cui vivono non è da meno! In maniera assurda e provocatoria, nella cittadina impazzano la blasfemità, l'amore per la guerra, gli stravizi in generale, i pregiudizi, l'ambizione politica, il razzismo (cito, non perfettamente, a memoria: Cartman a Kyle "Ebreo del c***o!"; oppure MrGarrison "Ehi! Hai detto la parolaccia con la c!". Cartman: "Quale, ebreo?") e il pallino del sesso, visto quasi esclusivamente in maniera turpe (primi fra tutti l'insospettabile madre ninfomane di un inizialmente inconsapevole Cartman e Chef, cuoco della mensa scolastica, che praticamente in ogni episodio canta qualcosa su questo argomento), il tutto portato all'estremo con cinismo e sarcasmo...

 South Park di Trey Parker e Matt Stone (cartoons)
I detrattori del cartone animato potrebbero affermare che, oltre ad essere decisamente turpi, i personaggi sono tutti bidimensionali, troppo statici (si muovono infatti orizzontalmente o verticalmente, senza muovere le gambe), poco dettagliati, dipinti con colori netti e senza sfumature e che le loro ombre sono soltanto proiettate sui fondali con l'uso della grafica del pc (con la quale tutto il cartone è odiernamente fatto). A costoro rispondo: lo stile è un'altra genialità del cartone, perché ne accentua il carattere idiota e umoristico (come non citare i canadesi, riconoscibili dalla testa tagliata per il largo a metà, semimovibile e barcollante?) ed inoltre lo rende davvero inconfondibile. E infine, benché la localizzazione sia americana, le situazioni vissute nel cartone sono "possibili" in qualsiasi parte del globo.
Davvero perfetto in ogni aspetto, insomma, e soprattutto molto, molto attuale.

IL FILM

Una degna nota a parte spetta al lungometraggio di "South Park", con sottotitolo "Bigger, longer and uncut". Un vero gioiellino nel suo genere che riassume in un'ora e mezza circa tutta l'essenza della serie animata: innanzitutto ha una colonna sonora spettacolare ed efficace (e fortunatamente lasciata in versione originale coi sottotitoli in italiano), già diventata un piccolo mito; poi l'irrinunciabile presa in giro del mondo odierno attuata tramite il comportamento della popolazione di South Park, della quale i bambini sono partecipi ma innocenti; le gag divertenti nonostante (o piuttosto perché!) truculente, sarcastiche e sboccate. Inoltre è veramente palese, nonostante messa sul ridere, l'apologia della pace, mostrando la guerra come la più grande stupidata immotivata che si possa mai fare...

LA TRAMA

La trama del film può essere così sintetizzata: dopo la proiezione di un film di Trombino e Pompadour (in versione originale "Terrance & Phillip"), due comici canadesi, peraltro citati spesso nella serie, i bambini di South Park iniziano a far proprie le complesse e spassose parolacce in esso dette e ad emularne le turpi gesta, cosa che causerà l'ennesima morte di Kenny, stavolta funzionale alla trama del film. Già, perché il piccino finisce all'inferno non essendo praticamente mai andato a messa quando era in vita, e lì, origliando un dialogo fra un succube Satana e il suo ambizioso "concubino" Saddam Hussein (sì sì, è proprio lui!), verrà a conoscenza dei piani malefici di quest'ultimo: conquistare il mondo avvalendosi di una profezia nella quale è scritto che l'uccisione dei due comici canadesi spalancherà le porte dell'inferno sulla Terra.

Contemporaneamente, infatti, sulla Terra, si è venuto a creare un partito di genitori decisamente inviperiti dall'influenza di Trombino e Pompadour sui loro figli, tanto da rendere la loro personale lotta un affare di Stato con tanto di guerra.
Frattanto, Stan, Kyle e Cartman avvisati dal fantasma di Kenny del pericolo che incombe sul mondo, cercano di evitare l'esecuzione tramite sedia elettrica dei due canadesi costituendo "La resistance", un'associazione di bambini, segreta ed illegale, costituita da Stan fondamentalmente per dimostrare a Wendy di essere più "politico" di un altro bambino che sembra piacerle.

Il piano, progettato da un poppante francese che assomiglia ad un Rambo melodrammatico appena uscito dalla guerra del Vietnam, sembra perfetto, ma durante la guerra violenta in corso fra Stati Uniti e Canada Trombino e Pompadour, già liberati, vengono mortalmente colpiti. Ecco che le creature infernali invadono la Terra, facendo apparire una scemata la guerra insensata fra le due nazioni, iniziata a causa di dissidi "culturali". Alla cattura di Trombino e Pompadour, infatti, era seguita una funesta rappresaglia contro tutti i fratelli Baldwin, bombardati con aerei di guerra mentre erano tranquilli nella loro villa.

Ma ecco che avviene il colpo di scena... eheh... che però non vi racconto altrimenti rischierei di togliervi accidentalmente tutto il gusto della visione del film...

COMMENTO FINALE

Colpi di scena, morale posta in maniera non stucchevole, trovate divertenti e inaspettate, irriverenza a iosa, personaggi simpatici e musica eccezionale, da far ingiallire dall'invidia i classici lungometraggi Disney: cosa volere di più?
Insomma, se proprio non avete la costanza o il tempo di seguire la serie (che consta più o meno di episodi autoconclusivi), questo lungometraggio è indicato vivamente, ma ciò vale anche per gli "aficionados", che davvero non possono non amarlo.



Copyright © Animanga Netgate   Written by: jackie
Original work: South Park
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