|
|
![]() SaiyukiSe incontri un tuo antenato, uccidilo... Non avere legami. Non essere schiavo di nessuno. Vivi semplicemente per la tua vita." Questa è la particolare filosofia del Bonzo Genjo Sanzo Hoshi impegnato, con tre compagni, nel viaggio verso la terra del Tenjiku, ad Ovest. Puntualmente ritorna sui "nostri schermi" la leggenda tratta da un classico della letteratura cinese del XVI secolo, ovvero "Viaggio in Occidente" di Wu Ch'eng Ne. Questa volta, però, non si tratta semplicemente di una storia allegra e spensierata come nella versione di Dragon Ball: in Gensomaden Saiyuki i toni e le vicende narrate sono molto più adulte e non propriamente adatte ad un pubblico di bambini. LA STORIAL'anime inizia descrivendo una rottura nell'equilibrio del mondo: se prima esseri umani e demoni erano vissuti insieme ed in pace ora, per qualche sconosciuta ragione, questi ultimi iniziano a perdere il proprio IO, come se fossero controllati da qualcuno. La causa di tutto questo si trova nel Tenjiku: con l'uso di magia ed alchimia si sta cercando di far risorgere il demone Gyumao (sconfitto dal Principe Nataku 500 anni prima). Sanzo Hoshi ed i suoi compagni vengono mandati ad Ovest per porre fine al problema. La Dea Kanzeon Bosatsu definisce i quattro viaggiatori come "un catorcio di pezzi assemblati a caso", ma per quale motivo? Questo lo si può facilmente capire descrivendo in dettaglio i protagonisti dell'anime, che si distaccano dai classici eroi "buoni"...Innanzitutto, è bene descrivere Sanzo: dalla sua filosofia di vita si capisce subito che non si tratta del classico Monaco buddista. Il biondo ventitreenne dagli occhi viola è un tipo piuttosto cupo, scorbutico, accanito fumatore e poco incline alle gentilezze: è solito zittire Goku o Gojyo con una forte sventagliata o con un "ti uccido!". Ha un carattere molto forte e determinato, combatte con la sua Shoreiju (?), una pistola a prova di demoni, e recita Sutra per purificare il male; ha un difficile passato alle spalle ed il dolore di non aver potuto proteggere l'adorato maestro, ucciso da alcuni demoni. L'elemento più famoso dell'intera compagnia è senza dubbio la scimmia, Son Goku. Goku è un potente demone ed ha le fattezze di un ragazzino di diciotto anni, anche se in realtà ne ha ben cinquecento, essendo stato imprigionato per lungo tempo nella montagna delle 5 dita; è castano e possiede occhi dorati (colore misterioso ed attribuito ad esseri eretici). Nato da una grande roccia ha assorbito l'essenza sia del Cielo sia della Terra. Goku è sempre affamato e sembra non pensare a nulla di importante o profondo: si diverte un sacco a combattere con il suo bastone, il Nyoibo, e si esalta se il suo avversario si dimostra potente. Litiga continuamente con Gojyo, che chiama "pervertito di un Kappa", che puntualmente risponde con un "stupida scimmia", esasperando non poco Sanzo e Hakkai. ![]() Ultimo, ma non per importanza, è Cho Hakkai. Il sorridente e cordiale ragazzo, coetaneo e grande amico di Goiyo, in passato era un essere umano; tuttavia la sua vita venne stravolta nel momento in cui dei demoni rapirono la sua fidanzata. Cho Gono (questo era originariamente il suo nome) per salvarla uccise ben 1000 demoni, diventando un demone lui stesso: purtroppo il suo gesto disperato si concluse tragicamente con il suicidio della ragazza, che portava in grembo il figlio di un demone. Dopo quell'episodio e l'incontro con Gojyo, Sanzo e Goku, lo sfortunato ragazzo cambiò nome. Hakkai combatte utilizzando la sua energia spirituale, il QI ed il suo perenne sorriso; possiede un piccolo drago che all'occorrenza si trasforma in una Jeep. Procedendo con lo sviluppo della trama, i quattro incontreranno sempre nuovi nemici, tra i quali il figlio di Gyumao, il principe Kougaiji, ed i suoi sottoposti, tra i quali si trova anche il fratello di Gojyo; questi si dimostreranno validi avversari, anche se non si possono considerare come dei "cattivi" canonici. Altri antagonisti sono il Principe Homura (successore di Nataku) ed altri Dei suoi sottoposti. CARATTERISTICHELa storia, inizialmente piuttosto semplice e lineare, si dimostra ben presto molto più profonda ed interessante di quello che ci si aspettava: i personaggi vengono trattati e delineati bene, svelando sempre più i retroscena del loro passato e facendo scorgere mille sfaccettature del loro carattere. Per quanto riguarda la grafica si può parlare di un buon livello nei disegni, anche se a volte la CG può risultare eccessiva e male amalgamata con il resto della scena. La caratterizzazione grafica dei personaggi è molto buona e li rende immediatamente distinguibili tra loro e tutti ugualmente affascinanti.Bellissime sono le musiche: si alternano pezzi grintosi ad altri molto più dolci e carichi di significati (un esempio ne è la dolce "Open up your mind" eseguita da Yuriko Mitsui e Sheila De Niro). Le sigle di apertura "For Real" (eseguita da Hidenori Tokuyama, Enix) e "Still Time" (?), come quelle di chiusura "Tightrope" (eseguita da Charcoal Filter) ed "Alone" (?), vantano belle animazioni e musiche accattivanti. Che dire di più? Anche se inizialmente ero scettica su questa nuova versione di "Viaggio in Occidente", devo proprio ammettere che l'anime si presenta bene e con carte di tutto rispetto: forse non sarà l'anime più bello in assoluto, ma penso che valga la pena guardarlo, soprattutto per cogliere la caratterizzazione dei personaggi e per capire i motivi che li spingono a compiere determinate azioni. Aspettiamo, fiduciosi, di vedere il seguito.
Copyright © Animanga Netgate Written by: Elfo Oscuro
Original work: Saiyuki This work is licensed under a Creative Commons License |