Shoujo Manga Outline: sito del mese giugno 2003

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SITO DEL MESE GIUGNO 2003



Voglio proporvi un gioco... anche se siete capitati su questa webzine per caso, anche se non sapete niente o quasi del mondo dell'animazione e dei fumetti... vi propongo di farmi una domanda qualsiasi, fosse anche stupida sull'argomento manga.

La mia risposta sarà: cliccate sul link che vi propongo e lo saprete!! Perchè in sostanza è questo che è Shoujo Manga Outline: una enciclopedia sul mondo degli shoujo e non solo, comprendente indice delle serie, recensione e valutazione di ogni titolo inserito, gallery e molto altro (tra cui un'intera sezione su Mars). Un sito molto ricco di contenuti di qualità.

L'unica pecca (a mio avviso) è rappresentata da continui e repentini cambi di grafica che disorientano un po' ed incidono sull'usabilità generale del sito, ma è un particolare che passa in secondo piano rispetto ai contenuti... beh, adesso a voi: visitatelo!


Written by: Inaho

Visita il sito: http://www.shoujo-manga.net






INTERVISTA ALLA WEBMISTRESS



A seguire una piccola intervista alla webmistress del sito Shoujo Manga Outline che ci parla di lei e del suo sito.

Inaho: Da quanto esiste il sito e quanti siete a lavorarci?

Martina: Il sito è ufficialmente online dal 20 settembre 2000, ma la lavorazione era iniziata già nel maggio 2000. Inizialmente io ero l'unica autrice del sito, ma ora siamo veramente in tanti... se contiamo i collaboratori fissi, i part-time (cioè coloro che si occupano saltuariamente solo di alcune sezioni), le traduttrici e chi contribuisce alle News, siamo più di una quindicina!


Inaho: Vuoi parlarci un po' di te e delle origini della tua passione per i manga?

Martina: Da tre anni studio giapponese all'università, e fin da piccola ero affascinata dall'Asia e in modo particolare dal Giappone. Come tutti gli italiani della mia generazione (e non solo) sono cresciuta a pane & anime: di ritorno dall'asilo si guardava Candy Candy e Lady Oscar, alle elementari si giocava a Occhi di gatto e Hilary, alle medie ci si appassionava a Sailor Moon, e poco dopo a Piccoli Problemi di Cuore ^_^
La mia passione per i manga è nata quando avevo 15 anni, sia dal mio interesse per il Giappone che dall'amore per il disegno. La cosa più entusiasmante per me era, ed è, l'enorme quantità di produzioni e di conseguenza l'infinità di storie/stili/atmosfere che si possono trovare leggendo manga. Amo anche il fatto che anime e manga siano così intrisi di "giapponesità", di modo che chi è stato in Giappone vedendoli ha una piacevole sensazione di nostalgia, e chi non ci è mai stato ha la sensazione di averci vissuto per anni...


Inaho: Come è nata l'idea di creare un sito sugli shoujo manga?

Martina: Prima di progettare il sito avevo collaborato al primo sito italiano dedicato esclusivamente agli shoujo manga, lo Shoujo Italian Fan Club. Ma dopo alcuni mesi sentivo la necessità di realizzare e gestire qualcosa di mio, poichè le idee e l'energia erano molte e sapevo di poter fare molto di più che preparare testo & immagini per qualche recensione. Così, mi sono armata di Front Page, scanner e web-graphics giapponesi, e l'avventura è iniziata! :D


Inaho: Ogni quanto aggiornate e quante ore ci dedicate in media alla settimana?

Martina: Tranne qualche eccezione, aggiorniamo ogni domenica notte. è praticamente impossibile dire quante ore ci dedichiamo in media, per via del gran numero di collaboratori "part-time"... di sicuro quando un aggiornamento è sostanzioso, le ore che ci abbiamo passato sopra sono state molte!


Inaho: Che progetti avete per il futuro? Qualche anticipazione su nuove sezioni, nuovi progetti, ecc.

Martina: Premetto che tenere aggiornate le numerose sezioni è già un gravoso progetto per il futuro^_^; Sul versante novità, ci sarà una nuova petizione, creeremo sempre più mini-siti dedicati a un manga in particolare (in cui ci avvaleremo spesso del contributo di altri collaboratori esterni), e si tenterà di rendere più pratica la navigazione.
Più che dar vita a ulteriori progetti, cerchiamo e cercheremo sempre di mantenere alto il livello delle singole sezioni, rendendole il più accurate possibile.


Inaho: Come giudichi il panorama dei manga/anime (shoujo e non) attuale rispetto a quello degli anni 70-80 e cosa è rimasto oggi dei vari Candy Candy, Lady Oscar, ecc.? Secondo te, sono cambiati gli anime-manga o sono cambiati i gusti degli appassionati o non è cambiato nulla?

Martina: Nel fare confronti su una produzione così vasta è inevitabile cadere nelle generalizzazioni.
Comunque, nel campo degli anime (shoujo e non), mi sembra evidente che in passato gli anime che spopolavano, come i citati Candy Candy e Lady Oscar, erano storie nate dal cuore, fortemente legate alla personalità e ai sentimenti dell'autrice.
Negli ultimi anni, invece, la maggior parte degli anime che hanno raggiunto il vertice del successo, sembra essere scaturita da un arido progetto nato a tavolino con lo scopo di vendere e basta.
Questa che ho delineato, però, è solo la tendenza generale: anche in tempi recenti sono stati prodotti degli ottimi anime alla cui origine ci sono motivi più profondi dei gadget da vendere.
Per fare un esempio legato alla realtà italiana, non è un caso che anime come "Kodomo no omocha" (Rossana) e "Marmalade Boy" (Piccoli problemi di cuore) abbiano riscosso un grande successo: si sente il bisogno di prodotti più profondi e "umani" rispetto alla solita parata di animaletti, costumini di maghette e mostriciattoli da collezionare. Un vero peccato che i responsabili delle tv nostrane lo dimentichino spesso.
Per quanto riguarda i manga, è impossibile dire molto a livello generale, in quanto il numero di shoujo prodotti è ai limiti dell'infinito.
Di certo, i tempi degli shoujo manga storici ambientati in Occidente sullo stile di Candy e Oscar siano un vecchio ricordo. Dopotutto, sarebbe innaturale se il trend si fosse fossilizzato su quello degli anni 70/80.
Più che "cambiati", direi che gli anime e i manga, come qualsiasi altro prodotto di largo consumo, si sono "adattati" ai cambiamenti e alle mode della società.
Dal punto di vista qualitativo, credo che il livello sia rimasto invariato: ora come un tempo ci sono opere di grande, media e pessima qualità. Se si dà uno sguardo alle classifiche degli shoujo più venduti si troverà che opere commerciali e banali hanno sì successo, ma che altrettanto successo lo hanno opere più profonde e a volte perfino innovative.


Inaho: Grazie Martina per la disponibilità e buon lavoro. ^^




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