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![]() Jin-Roh
© 1999 Hiroyuki Okiura
LA TRAMAAlla fine degli anni '50, in un immaginario passato, la città di Tokyo è scossa dalle rivolte organizzate dai sindacati dei lavoratori e dagli studenti, in protesta contro i trattati di sicurezza stipulati dal governo postbellico con gli Stati Uniti. Il Governo, fortemente militarizzato, reprime nel sangue le sommosse, grazie a tre distinte forze dell'ordine: l'Esercito, la Polizia Nazionale, e la Milizia di Sicurezza Metropolitana; quest'ultimo corpo, in particolare, è una forza creata dal Governo con il preciso scopo di annientare i dissidenti; a sua volta, tale Milizia è divisa in più sezioni, tra cui il Bureau amministrativo e soprattutto l'unità Panzer, temibile squadrone pesantemente armato.Contro questo Governo totalitario si batte il gruppo clandestino di opposizione denominato la Setta, i cui membri si spostano nelle fogne per muoversi indisturbati ed organizzare violente azioni di ribellione. Inoltre, della Setta fanno parte i "Cappuccetti Rossi", fanciulle e ragazzine apparentemente inoffensive il cui compito è quello di assicurare la consegna di bombe ed altre armi da usare in azione. "Jin-Roh" è la storia di Kazuki Fuse, membro dell'unità Panzer, e del suo amore impossibile per la giovane Kei, un Cappuccetto Rosso dal nome in codice di "Capelli lunghi". Il loro rapporto rappresenta la loro speranza di cambiamento, in un mondo che è un intrico di complotti, di tradimenti, di identità nascoste. La stessa Polizia Nazionale è in combutta col Bureau della Milizia per eliminare i Panzer, la cui potenza sta diventando sempre più incontrollabile e preoccupante. Ma allo stesso tempo un'unità segreta dei Panzer, ovvero la brigata Jin-Roh di cui fa parte anche Fuse, sta contro-complottando per vanificare le trame del Bureau. Di chi si potrà fidare il giovane Fuse? Solo la semplice Kei sembra essere estranea a questi sporchi giochi di potere. Ma è veramente così? E l'amore riuscirà a vincere sulla violenta natura umana, e a cambiare le esistenze tormentate dei due? IMPRESSIONITratto da un manga del 1988 - "Ken-roh densetsu" - firmato dal celebre Mamoru Oshii, e da lui stesso sceneggiato, questo film è un viaggio dolente, tragico e pessimista nella natura umana, qui vista come ineluttabilmente destinata alla violenza, al dolore, all'impossibilità di amare. L'intricatissima trama di intrighi politici e complotti vari fa da sfondo all'esistenza di Fuse, silenzioso e combattuto portatore di morte che, solo per un attimo, riesce a celare la sua natura di lupo di fronte all'innocenza (vera o presunta) di Cappuccetto Rosso - Kei.![]() Appare ora chiaro che tutto il film è una rilettura della fiaba di Cappuccetto Rosso; ma attenzione: non ci si riferisce alla versione più celebre della favola (quella a lieto fine), bensì alla sua versione originaria, tragica e cruenta. In quest'ottica, risultano allora chiari i ruoli di Fuse-lupo e di Kei-Cappuccetto; e i parallelismi tra favola e film vengono resi evidenti nel finale, in cui, in maniera fin troppo didascalica, una voce fuori campo narra la favola mentre noi la vediamo trasposta sullo schermo, mentre giunge alla conclusione. Questo è un film scritto da Oshii, un autore che, se vuole, sa essere complicato ai limiti dell'incomprensibile (quando non sfocia nello sperimentalismo - vedi "Tenshi no tamago"-); pertanto "Jin-Roh" pecca di eccessiva complessità, soprattutto nella parte politica, in cui i complotti e gli intrighi non sono mai spiegati con chiarezza, i personaggi sono molti, e sempre impegnati in discorsi top secret in cui non si capisce a che cosa si stia facendo riferimento. Ma una volta passata la perplessità iniziale, e dopo aver capito (o rinunciato a capire) la situazione politico-militare in gioco, ci si può appassionare alla disperata storia d'amore (peraltro mai melodrammatica ma sempre ammirevolmente asciutta e rigorosa, molto giapponese), o lasciarsi coinvolgere dal pessimistico discorso morale che viene sottilmente affrontato. Gli insensibili a questi temi saranno comunque conquistati dall'aspetto tecnico del film: la produzione - così almeno dice il regista - fu a basso budget, ma visti i risultati non si direbbe affatto: fluidissime animazioni, splendidi scenari (in un'inedita Tokyo dei primi anni '60, perfettamente ricostruita), e grande espressività dei volti, per disegnare i quali sono stati abbandonati i canoni classici dell'anime, privilegiando un maggiore realismo che ha consentito una resa più drammatica ed una "recitazione" migliore. Da non trascurare la regia raffinata del giovane Hiroyuki Okiura, già direttore delle animazioni e character designer di un classico come "Ghost in the Shell". In conclusione, si astenga chi cerca, nell'animazione, solo divertimento e bambinate: questo è senza dubbio un film per adulti, e per di più un film per niente facile, che si svolge con lentezza e tra lunghi silenzi. Ma chi apprezza il buon cinema non mancherà di ammirare questo film; i fans dell'animazione, poi, non dovrebbero davvero perderlo. IL FILM IN ITALIAIl film non ha avuto una distribuzione italiana. Per procurarsi una copia di "Jin-Roh" in DVD, si può ricorrere alla buona edizione inglese, a quella cinese (con sottotitoli in inglese, ma di qualità non eccelsa com'è tipico di questi prodotti), o meglio ancora, per chi ha dimestichezza con la lingua, alla fantastica edizione francese che dimostra ancora una volta l'invidiabile cultura dell'animazione che è ormai radicata oltralpe. Il lussuoso cofanetto contiene 2 DVD (di cui il secondo ricco di contenuti speciali, interviste, storyboards), più il CD della bella (seppur non indimenticabile) colonna sonora di Hajime Mizoguchi. Un oggetto davvero da non perdere, e un esempio da seguire per la scalcinata distribuzione italiana, veramente una pecora nera in fatto di anime.
Copyright © Animanga Netgate Written by: Shinji Ikari
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