Oscar a Spirited Away (La città incantata) (speciale)

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 speciale - Oscar a Spirited Away

Oscar a Spirited Away

© 2003 Hayao Miyazaki



Titolo: Oscar a Spirited Away
Anno: 2003
Autore: Hayao Miyazaki
Animazione: Masashi Andou
Produttore: Toshio Suzuki
Produttore esec.: Yasuyoshi Tokuma
Musiche: Joe Hisaishi

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23 marzo 2003; piangono di gioia gli animefans più affezionati, esultano i cinefili: "Sen to Chihiro no Kamigakushi" è stato insignito dell'Oscar per il miglior film animato e il suo regista, Hayao Miyazaki, vede finalmente riconosciuta ai massimi livelli la sua enorme importanza nel campo dell'animazione di tutti i tempi.

Miyazaki è il regista di capolavori come "Tonari no totoro" e "Majo no Takkyubin", nonché il co-fondatore di quello Studio Ghibli che dai primi anni '80 sforna capolavori animati che ottengono sempre un enorme successo in Patria e, ultimamente, anche all'estero. Infatti, grazie al recente accordo firmato con la Disney-Buena Vista, Miyazaki e soci hanno potuto contare sull'appoggio della potentissima "Casa del Topo" per vedere garantita la distribuzione e la riedizione in Occidente dei loro migliori film. Il primo prodotto Ghibli a raggiungere in grande stile le sale cinematografiche occidentali è stato l'epico "Mononoke Hime" nel '99: un buon successo ma la grande affermazione doveva ancora arrivare.

Il momento è giunto quattro anni dopo, quando lo studio ha presentato l'attesissimo "Sen to Chihiro no Kamigakushi", sempre con la regia di Miyazaki. Il successo del film era nell'aria, sin dall'uscita nelle sale giapponesi: l'afflusso di pubblico è stato tale da portare il film in vetta alle locali classifiche d'incasso di tutti i tempi, ed anche la critica ha acclamato la pellicola, premiandola come Miglior Film dell'Anno. Da allora è iniziata l'avventura all'estero della piccola protagonista Chihiro e del suo regista. E che inizio: presentato in concorso al Festival di Berlino del 2002, il film ha ottenuto un inaspettato, clamoroso Orso d'Oro (ex-aequo), prima opera d'animazione in assoluto ad ottenere il massimo riconoscimento in un festival cinematografico di tale portata; è un evento di enorme importanza, che ha finalmente equiparato l'animazione (per di più giapponese) ai migliori film "dal vivo" (e, se mi è permesso un giudizio personale, la vittoria alla Berlinale rimane più importante e significativa anche dell'Oscar).

 Oscar a Spirited Away (La città incantata) (speciale)
Distribuito poi in Francia, col titolo "LE VOYAGE DE CHIHIRO", il film ha avuto un ottimo ed inaspettato successo di pubblico e critica. Ma ancor più sorprendente è stata l'accoglienza riservata al film negli USA, tradizionalmente diffidenti nei confronti dell'animazione "straniera", quasi fossero gli unici detentori del patrimonio cartoonistico mondiale: forte dell'appoggio della Buena Vista e di un curato adattamento di John Lasseter, "SPIRITED AWAY" (questo il titolo inglese) ha raccolto buoni incassi e soprattutto un osanna critica senza pari.

La stampa è stata unanime nel decantare le lodi del film, ed i critici hanno riconosciuto che al giorno d'oggi la vera qualità nel cinema d'animazione arriva da Oriente, più che dalle mega produzioni hollywoodiane. Con tutte queste credenziali, quasi scontato è stato il trionfo del film agli "Annie Awards", gli annuali premi dell'animazione, dove "Spirited Away" si è portato a casa i premi per il miglior film, regia, sceneggiatura e colonna sonora (del grande Joe Hisaishi, collaboratore abituale di Miyazaki e di Takeshi Kitano).

A questo punto, la strada verso il primo Oscar ad un anime era tutta in discesa: nominato assieme a colossi come "L'era glaciale", "Lilo & Stitch", "Spirit" e "Il pianeta del Tesoro", veniva già pronosticato come vincente dalla maggior parte dei critici e degli scommettitori. Le carte in regola c'erano tutte: ottima accoglienza di critica, entusiasmo del pubblico (sebbene non con grandi incassi), sostegno di una casa di produzione potente come la Buena Vista - Disney (per la quale quindi una vittoria di Miyazaki non sarebbe stata una sconfitta, ma anzi un modo per promuovere i prodotti dei neo-associati Ghibli... è dura ammetterlo per gli animefans, ma senza la "odiata" Disney sarebbe stato difficile che Miyazaki vincesse).

L'Academy avrebbe preferito la qualità o il successo di pubblico? Premiare Miyazaki era la scelta più coraggiosa e indipendente, nonché doverosa nei confronti di un Autore da sempre troppo sottostimato in Occidente. Premiare ere glaciali o alieni blu (per quanto prodotti più che validi) avrebbe probabilmente invogliato le case di produzione a investire, in futuro, nelle solite formule attira-pubblico più che nelle storie o nelle idee.

Abbiamo visto tutti com'è andata a finire: nel migliore dei modi. Cameron Diaz è salita sul palco del Kodak Theater per presentare l'Oscar al film animato, e già durante la lettura dei nomi dei cinque candidati, l'applauso più scrosciante è stato senza dubbio quello che ha accolto "Spirited away"; un preludio all'entusiastico boato (persino delle grida d'approvazione si sono levate dalla platea) scoppiato al tanto sospirato annuncio del vincitore. Unica delusione: Miyazaki non era presente a Los Angeles per ritirare il premio; ci è stata così negata la vista del nostro eroe gentile che impugna la statuetta di fronte alla folla plaudente.

Adesso, non resta che augurarci che i film Ghibli vengano poco a poco distribuiti tutti quanti in Occidente, e che inizino a godere anche qui della considerazione che meritano ampiamente. Il 18 aprile il Miglior Film Animato dell'Anno è uscito in Italia, in ritardo criminale rispetto al resto d'Europa, col titolo "LA CITTA' INCANTATA - SPIRITED AWAY".
Che il trionfo internazionale per Miyazaki sia finalmente arrivato?



Copyright © Animanga Netgate   Written by: Shinji Ikari
Original work: Oscar a Spirited Away
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