Sen To Chihiro No Kamikakushi (Spirited Away) (anime)

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 anime - Sen To Chihiro No Kamikakushi

Sen To Chihiro No Kamikakushi

© 2002 Hayao Miyazaki



Titolo: Sen To Chihiro No Kamikakushi
Anno: 2002
Autore: Hayao Miyazaki
Animazione: Masashi Andou
Produttore: Toshio Suzuki
Produttore esec.: Yasuyoshi Tokuma
Musiche: Joe Hisaishi

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"Sen to Chihiro" non è certo il primo film d'animazione giapponese ad oltrepassare le frontiere, come non è il primo prodotto da Miyazaki ad essere adattato e proiettato in occidente e, in special modo, negli USA.

Tuttavia, questa pellicola ha ugualmente conseguito, in patria ed all'estero, una serie di primati inediti: prima di tutto, è il film con i maggiori incassi in assoluto della storia della cinematografia nipponica (circa l'equivalente di 240 milioni di Euro solo al botteghino); è il primo film d'animazione che abbia vinto (anche se ex-aequo) l'Orso d'oro al Festival di Berlino; è il primo film d'animazione non Disney ad essere distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi con il marchio di Topolino & co.

Non è stato facile per John Lasseter (il creatore di Toy Story, grande fan di Miyazaki) convincere la dirigenza a tale mossa: per evitare imbarazzanti confronti, "Mononoke Hime" era stato distribuito con il marchio Miramax, destinato principalmente a film dal pubblico ristretto; "Sen to Chihiro" è stato peraltro anche adattato sotto la supervisione di Lasseter, che si è battuto all'ultimo sangue per conservare ogni singola scena del film, anche se molto dialogo è stato aggiunto rispetto all'originale per "spiegare" ad un pubblico non avvezzo a simili personaggi ed ambientazioni alcune cose che ad un giapponese (o ad un otaku occidentale...) sembrerebbero scontate.

Purtroppo, questo non ha evitato che le ottuse commissioni censorie americane gli appioppassero un bel PG (l'equivalente del nostro "bollino giallo"), il che ha amareggiato Lasseter e convinto i vertici Disney ad operare, per ora, una distribuzione selettiva per saggiare la risposta del pubblico. Già, il pubblico. Scontata la risposta entusiasta dei fans, resta da vedere come reagirà lo spettatore medio americano.

Se la critica è stata entusiasta, come lo era onestamente stata anche per "Mononoke", "Kiki" e "Totoro", rimane da vedere se anche il pubblico statunitense reagirà positivamente al film, convincendo la Disney a proporlo anche nel resto d'occidente. Per quanto riguarda il nostro paese, molte voci sono corse su chi lo avesse acquistato e per quale destinazione, ma per ora niente di certo. Non possiamo che sperare; nel frattempo, i fortunati possessori di un DVD player possono sempre procurarselo in originale...

LA STORIA

La piccola Chihiro sta traslocando assieme ai genitori, quando una svolta sbagliata li porta davanti ad un misterioso tunnel, oltrepassato il quale la famiglia si ritrova in una strana città disabitata. La bambina esplora il posto, mentre i genitori si abbuffano ad uno strano ristorante, ed incontra un ragazzo che le ingiunge di andarsene prima che faccia buio. Ma è troppo tardi: i due adulti si sono trasformati in maiali per aver mangiato cose proibite agli umani e Chihiro sta per svanire.

Solo l'intervento di Haku, il ragazzo di prima, che le fa ingoiare una strana pillola, la salverà; ma ora, se vuole sopravvivere per poi andarsene con i suoi genitori, dovrà lavorare per Yubaba, la proprietaria dei bagni termali per divinità e del luogo, o sarà anche lei trasformata in un animale. Una delle conseguenze della firma del contratto è che lei perderà il proprio nome: d'ora in poi sarà soltanto Sen.

 Sen To Chihiro No Kamikakushi (Spirited Away) (anime)
Infatti, il potere che la strega ha sulle persone è proprio quello di rubar loro il nome. Nella sua permanenza ai bagni termali Abura Sen conoscerà vari personaggi, come Lin (che le farà da Senpai), Boo, il figlio di Yubaba, Kamaji, il vecchietto-ragno addetto alle caldaie, o ancora Kaonashi, che provocherà un disastro ai bagni in parte per colpa di Sen.

Ma un giorno Sen assiste alla lotta di Haku (sotto forma di drago) con uno stormo di uccelli di carta: salvandolo, rimarrà coinvolta nella lotta fra Yubaba e la sorella gemella Zeniba, a casa della quale si recherà nel tentativo di aiutare Haku, credendolo in pericolo di morte. Sarà durante questo viaggio che la bambina risolverà alcuni misteri e troverà il modo di tornare a casa...

MIE IMPRESSIONI

Un commento "Tunnel no mukoo wa, fushigi no machi deshita" Con questo commento ("Oltre il tunnel vi era una città delle meraviglie") si presentavano il trailer ed il cartellone del film. E va detto che la promessa è stata mantenuta: l'atmosfera e l'ambientazione di tutta la storia non fanno che instillare nello spettatore un senso di assoluta meraviglia. Ci si domanda davvero se la fervida immaginazione di Miyazaki e del suo staff, pur alimentata dalle numerose leggende e fiabe di cui è ricchissimo il Giappone, abbia una fine.

La storia scorre fluida e con ritmo perfetto: è curioso notare come nel punto di maggior climax, quando Sen riesce a far uscire Kaonashi dai bagni, la storia incredibilmente rallenti ed al posto del caotico inseguimento che vedremmo nella maggior parte delle sceneggiature vi sia un semplice viaggio in treno. Eppure, il film non ne viene affatto penalizzato, anzi. Un commento a parte meritano le musiche di Joe Hisaishi, magnifiche sottolineature in tutti i punti in cui intervengono a condire efficacemente la storia.

Tecnicamente, come di consueto, non c'è una singola smagliatura: non so se Miyazaki sia un maniaco della perfezione o se la cosa venga naturale allo Studio Ghibli, ma certo è difficile trovare una simile armonia in tutte le componenti di un film animato. Anche la CGI, con l'eccezione di un paio di scene, si amalgama alla perfezione con le tecniche di animazione tradizionale. "Sen to Chihiro" è un film davvero per tutte le età.

Si può tranquillamente leggere come una storia per bambini, ma si possono anche scorgere in esso significati più profondi: Miyazaki, come suo solito, ha preferito far capire a chi aveva occhi piuttosto che lanciarsi in inutili comizi od astruse simbologie. I genitori di Chihiro sono due esponenti di una classe media annoiata (che lasciano la bambina allo stato brado in auto) che appena arrivati in un luogo strano ed eccitante pensano subito a mangiare. "Ho soldi e carte di credito in abbondanza", dice il padre davanti alle rimostranze della figlia sul suo abbuffarsi senza permesso.

Eppure, anche gli avidi servitori dei bagni Abura non fanno figure migliori, precipitandosi dall'ospite pieno di oro senza porsi domande. Anche la padrona, Yubaba, nella crisi pensa solo ai soldi ed al tornaconto economico e neanche riconosce il proprio figlio (ed il proprio famiglio) sotto altra forma. Oro, lavoro, dignità, amicizia, amore... questi sono alcuni dei punti toccati nel film, con discrezione e senza predicozzi inutili (lo so, l'ho già detto). In definitiva, un'opera che nessun appassionato di animazione (e di cinema) può assolutamente permettersi di non avere.



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Original work: Sen To Chihiro No Kamikakushi
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